martedì, ottobre 03, 2006

Il pane della salute



Perché si chiami pane della salute non l'ho ben capito ma è buono, non dolce ma quel tanto che basta da farne un pane perfetto per la colazione (e per far fuori le due mele e tre carote tristi che soggiornavano nel cassetto della verdura ;-)). E' un bel mix di profumi a cui contribuiscono le farine di segale (la trovate in molti supermercati e negozi bio) e quella integrale. Meglio ancora se ci si aggiunge una manciata di semi di girasole e di papavero.
Questo è uno dei tanti pani delle dolomiti di cui ho parlato in un post precedente e non sarà di certo l'ultimo ... visto il bigio fuori dalle finestre, mi sa che è riniziata la stagione del pane ;-)

200 gr di farina di segale
300 gr di farina integrale
50 gr di fiocchi d'avena
15 gr di lievito di birra fresco
50 gr di carote grattugiate
100 gr di mele grattugiate
3 cucchiai di malto di riso
1 cucchiaino di sale
125 gr di latte di soia o di riso senza zucchero

Mescolate le farine, il sale e i fiocchi d'avena. Sbriciolate il lievito nel latte intiepidito e unitevi il malto; lasciate riposare fino a quando non fa la schiumetta (questo serve anche per controlalre la vitalità del lievito). Unite alle farine le carote, le mele e la miscela di latte e lievito. Impastate a lungo e mettete a lievitare coperto in un posto caldo e in una ciotola leggermente unta. Quando la pasta è raddoppiata di volume, rompete la lievitazione con un pugno, rimpastate velocemente e formate due pani. Metteteli a lievitare coperti per almeno un'ora. Fate dei tagli sulla superficie e cuocete in forno caldo per 40 minuti a 200°.

lunedì, ottobre 02, 2006

Trattoria Pegaso ... era ora!!!!

Parlo di rado di ristoranti e solo di quelli non offrono cibo e basta, ma esperienze sensoriali interessanti con un rapporto qualità/prezzo adeguato (eh sì, faccio i conti anche con il portafoglio, son cinica!).

Ho conosciuto Adriano quasi un anno fa ed era un anno che cercavo di andare a mangiare nella sua trattoria! Vuoi gli impegni, vuoi la pigrizia e il fatto che Gavardo non è proprio dietro l'angolo sono riuscita ad andarci solo sabato con la scusa di un giro nelle zone di materne origini ;-)
600 km in una sola giornata non è male ... ma ho rivisto Trento e le mie vegliarde zie (e in gambissima....per fortuna non sanno manco cosa è internet) dopo due anni, ho fatto il pieno di farine e spezie, ho visitato il MART, cosa che volevo fare da tempo, e ho gironzolato per il Garda in una giornata da fiordo norvegese.

Arrivare alla trattoria Pegaso è quasi un'impresa soprattutto di sera ma non solo ne vale la pena, è un vero pecccato non averlo fatto prima. ;-)
Adriano è un matto serio, saggio e competente come pochi, ma ha la fortuna di essere circondato da persone speciali come suo fratello Franco, in sala con lui, sua moglie (per chiunque abbia dubitato della sua esistenza...esite, ho pure le prove fotografiche!!) e suo cugino, in cucina.
Non so come facciano, ma riescono a star dietro a tutti i clienti facendoli sentire coccolati e speciali. Sono affabulatori rari e veri istrioni, mangiare da loro è un'esperienza teatrale e culturale difficile da descrivere ;-D

Eccolo in tutto il suo splendore di fronte al MAC di gigantesche dimensioni:



Il menu è così ampio da soddifare le esigenze di chiunque...persino di una macrobiotica come me! A dire il vero mi ero persino portata dietro i miei genitori che ho visto di rado uscire da un ristorante completamente soddisfatti ... mia madre ricorderà a lungo l'agnello in crosta di pistacchio e mio padre la coda di rospo alla valenciana (a detta loro: 10 e lode), l'uomo macrobiotico a metà i maccheroncini con cime di carciofi, peperoni e seppie. Perfetti anche il gelato alla vaniglia e la torta al cioccolato!




Vi faccio vedere cosa alcuni piatti che ho mangiato (ammetto...le foto sono state il mio ultimo pensiero ;-)) e vi dico solo poche cose: le cotture erano perfette, la materia prima eccezionale e per tonno e calamari posso proprio dire "mai mangiati così" ;-)





Purtroppo non abbiamo potuto fare onore ai vini quanto avremmo voluto causa ritorno notturno, ma il Bali della ditta Trevisani è stata una scoperta molto interessante così come la finale grappa alla liquerizia, di cui ci siamo portati a casa il sapore.

Un consiglio: prenotate sempre!!

Trattoria Pegaso
via Tormini 72
Soprazzocco di Gavardo (BS)
Tel. 0365.372719
Chiuso martedì

venerdì, settembre 29, 2006

Lunch box 5



Chi conosce e ama il blog Vegan LunchBox riconoscerà il portapranzo del bimbo vegano ... ebbene sì, sono finalmente riuscita ad acquistarlo su Reusablebags.com ed è una "figata"!
4 scatolini di due differenti misure, un porta salsa e posate in un contenitore rettangolare a prova di rovesciamento.
Ok ... sono una maniaca collezionista (tutti quelli che mi vogliono far regali sono avvisati: con i portapranzo si va sul sicuro!! ;-) prova ne è il pupazzetto a forma di ovetto: è un contenitore per la salsa di soia arrivato da Giappone: pensavo fosse una scemenza, invece è molto utile.

Torniamo al cibo!
A sinistra: curry di tofu, torta salata di zucchine, patè di tofu e cracotte di riso (quasi tutti le detestano perché somigliano al polistirolo...a me piacciono!).
A destra: crauti con semi di cumino, riso integrale con nori e gomasio, pesto rosso (più rosso della ricetta originale...vai a sapere perché), sardine marinate (ikea...mi toccherà tornarci visto che è finita la scorta di aringhe) e cracotte di riso.

giovedì, settembre 28, 2006

Il pane delle Dolomiti




















I miei geni sono per metà di quelle parti e credo che sia questo a influenzare la mia passione per i pani pieni di semini, con farine integrali o di segale, per non parlare della mia ben nota dipendenza da bretzel. Aver vicino all'ufficio una panetteria tedesca è non solo fonte di ispirazione continua ma tentazione perenne ;-D

Di questo libriccino, le dimensioni della foto sono praticamente quelle reali, devo ringraziare Roberta, l'amica speciale con cui chiacchiero tutti i giorni e che non ho mai incontrato se non tramite il blog (e poi ci si chiede perché si ha un blog!!!). Un regalo meraviglioso!
Sta in una mano ed è vero ricettario del pane. Nessuna spiegazione su lieviti e su come impastare (per questo ci sono altri libri e tanti forum in rete) ma tanti pani da perderci la vista! Pani di antica tradizione da quelli per le feste a quelli fatti con il lievito madre fino alle ricette per la macchina del pane, che nei paesi di influenza tedesca è molto diffusa e da molti anni.
Io impasto più a lungo di quello che suggeriscono nelle ricette e alcuni ingredienti come il tritello me li scordo, ma dosi e procedimenti dei pani sono perfetti così come le idee per decorarli. I pani a forma di girasole sono spettacolari e nei prossimi giorni vi mostrerò il pane della salute ;-))

R. Ploner
I pani delle Dolomiti
Athesia editrice

mercoledì, settembre 27, 2006

Vellutata di zucchine, cipolle di Tropea e bottarga



Ok! adoro vellutate e minestre e il fatto che la macrobiotica consigli di mangiare una minestra o un brodo a quasi tutti i pasti per aprire e riscaldare lo stomaco prima degli altri cibi, è una cosa che mi va proprio a pennello.
Se poi si sono appena comprati qualche chilo di zucchine, cipolle di Tropea vere e dolcissime e qualche mazzetto di rucola, perché non provare a metter tutto insieme? la bottarga (sarda originale e così buona da esser mangiata a fette senza pane né altro...) è stata un'aggiunta all'ultimo minuto e devo dire che è piaciuta parecchio! ...provate e poi sappiatemi dire ;-D

1 cipolla di Tropea
6 zucchine medie
2 mazzetti di di rucola
2 cucchiai di olio
1 cucchiaino di dado
acqua qb
1 cucchiaio di lievito alimentare
1 cm di radice di zenzero grattugiata
bottarga di muggine tagliata a fettine (opzionale)

Tritate la cipolla e mettetela a stufare con l'olio e un pizzico di sale in una pentola dai bordi alti. Aggiungete le zucchine a cubetti e la rucola tagliuzzata (e lavata). Fate stufare per qualche minuto poi unite acqua bollente fino a coprire le verdure e il dado. Cuocete per 30 minuti, unite il lievito e frullate il tutto con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema liscia. Servite con zenzero grattugiato e se volete con due o tre fettine di bottarga e qualche quadratino di pane grigliato. Buona anche tiepida.

martedì, settembre 26, 2006

Curry di tofu



Altro cibo adatto alla pioggia: lento, caldo, rilassante ... vi si riempirà la casa di profumo di curry e basmati!
Altro cibo più buono il giorno dopo ... i sapori si amalgamano e trovano nuova vita.
Perfetto per dare al tofu, decisamnte yin, freddo ed estivo, una connotazione autunnale ;-)
Devo ammettere che non avevo mai piazzato il tofu nei curry, verdure, pesce, legumi e seitan sì, ma il tofu mi pareva poco adatto...e invece è perfetto, proprio per il suo essere così zelig e assumere l'identità dei sapori che gli stanno accanto.

1 cipolla grande
1 spicchio d'aglio
2 zucchine
1 tazza di piselli surgelati
1 confezione di tofu (250 gr più o meno)
1 barattolo di latte di cocco da 250 ml
1 cucchiaio di curry dolce
1 cucchiaino di cumino
1/2 cucchiaino di fieno greco
1/2 cucchiaino di semi di senape
1 cm di radice di zenzero pelata e grattugiata
2 cucchiai di olio di sesamo
sale

Affettate la cipolla a velo e tritare l'aglio. In una pentola da fondo pesante scaldate l'olio e le spezie, mescolando fino a quando i semi della senape non scoppietteranno e poi unite le cipolle e l'aglio con un pizzico di sale. Fate cuocere fino a quando le cipolle non saranno trasparenti. Aggiungete le zucchine tagliate a cubetti e continuate a cuocere per 5 minuti. Versate nella pentola il latte di cocco e portate a ebollizione. Unite i piselli, il tofu e fate cuocere per almeno un'ora. Prima di servire, aggiungete la radice di zenzero grattugiata e accompagnate il curry con riso basmati bollito con dei semi di cumino.

lunedì, settembre 25, 2006

Il minestrone petulante



L'ho invocata per una settimana ed eccola: la pioggia!
Nonostante il fondo dei calzoni gocciolante, la città impazzita e il grigiore del cielo sono contenta di questo esordio d'autunno ;-)))
Una scusa come un'altra per fare minestrone a litri ... anche se questo zuppone deve la sua creazione a un giro in quello che definirei il paradiso dei verdura-dipendenti: i mercati generali di Milano. Anche se l'unità di misura è la cassetta (è sufficiente munirsi di qualche amico...) vale sul serio la pena visti i costi e la verietà. Uno dei miei acquisti è stata un'intera cassetta di basilico che è finito sottolio, sottosale, congelato e in svariati barattolini di pesto ;-D e così pure nel minestrone. Volevo però qualcosa di bello denso, quasi da far star ritto il cucchiaio per cui ho ggiunto anche del riso integrale...tenete presente che se il riso normale nel minestrone cuoce lentamente perché la parte liquida è minore, ancora di più ci mette il riso integrale.

2 cipolle rosse grandi
4 carote grandi
1 porro
1 sedano
1 verza piccola
200 gr di piselli (surgelati)
200 gr di fagioli già cotti
1 cucchiaio di dado
2 funghi shitake
4 cucchiai di olio
4 cucchiai di miso/pesto
acqua qb (almeno un litro)
200 gr di riso integrale


Pulite e affettate tutte le verdure. A parte fate bollire l'acqua con il dado. Mettete a bagno gli shitake per 20 minuti in acqua calda e poi affettateli (potete tenere anche i gambi, che di solito si buttano perché legnosi) In una pentola dai bordi alti (meglio ancora se di coccio) scaldate l'olio e aggiungete le cipolle e l'aglio. Fate stufare e poi aggiungete il sedano, le carote, il porro, gli shitake e la verza. Fate cuocere per una decina di minuti poi unite il brodo. Fate sobbollire per almeno 30 minuti, poi unite i piselli e i fagioli e continuate a far cuocere per altri 15 minuti. Togliete una parte del minestrone e frullatelo. Rimettete il tutto nella pentola e portate a ebollizione. A questo punto unite il riso e portate a cottura completa mescolando di tanto in tanto e stando attenti che non si asciughi troppo (nel caso aggiungete acqua calda). Servitelo caldo con un bel cucchiaio di pesto per ciascun commensale. Migliora il giorno dopo.

Premio Squisito!










Polemiche o meno (se volete leggerne qualcuna potete leggervi i commenti qualche post più sotto), l'idea che nonostante le mie opinioni e l'argomento non amato da tutti ;-), la giuria mi abbia scelta lo stesso fa un gran piacere!
Che cosa è successo?
La cuoca petulante è stata premiata come miglior blog gastronomico dalla giuria di Squisito, la manifestazione enogastronomica che ha avuto luogo a San Patrignano nel fine settimana appena trascorso.
GRAZIE!!! e ora come faccio ad avere il mio robot???? ;-D

P.S. Complimenti anche a Fiore e alle Malvestite per i premi Macchianera
Grazie a Tigulliovino per avermelo detto...oggi son parecchio ma parecchio disattenta ;-DDD

venerdì, settembre 22, 2006

Lunch box 4



E' arrivato il venerdì del lunch box ;-))
Settimana un pochino frenetica: è iniziato il periodo delle conserve e dei sottaceti, così la mia cucina è in perenne ebollizione e profuma vagamente di aceto ;-) e poi mi sono arrivati nuovi bento/lunch box da Stati Uniti e Giappone: la mia collezione ora merita una foto, cosa che conto di fare nei prossimi giorni ;-)
Cibo semplice ma di gran soddisfazione: a sinistra, melanzane all'aceto balsamico, riso basmati semi-integrale con gomasio e pate di tofu e olive, a destra minestrone petulante, insalata di ceci e di nuovo patè di tofu e olive (ne ho fatta una quantità industriale...).
Il tempo ancora permette di portarsi dietro minestre e riso appena tiepidi, se non si ha la cucina in ufficio, per l'autunno e l'inverno ci si può munire di termos e di borsine termiche: in commercio se ne trovano di piccoli e molto carini.

giovedì, settembre 21, 2006

Insalata tiepida di quinoa



La quinoa mi ha sempre attirato e terrorizzato al contempo. L'ho asssaggiata in varie occasioni ma non mi ha mai convinto fino in fondo e la mia paura era quella che avrebbe finito per ricordarmi il miglio (che non amo moltissimo ;-)). Ci hanno pensato i miei genitori a togliermi dall'imbarazzo: vai a sapere per quale motivo, mi hanno portato in regalo dalla Baviera (oltre a almeno mezzo quintale di farine, spezie e senapi varie) anche un paio di pacchi di quinoa...sospetto che non sappiano che la quinoa non è cibo tedesco ;-)))

La quinoa è una pianta antichissima, coltivata da oltre 5000 anni sulle Ande e, come il miglio in gran parte dell'Africa, è alimento base nella cucina andina.Non è un cereale, anche se ne ha le caratteristiche ma appartiene alla stessa famiglia degli spinaci e delle barbabietole. Assomiglia alla fregula sarda e ha il grande vantaggio di essere completamente privo di glutine e quindi adatto sia ai celiaci sia a chi soffe di intolleranza.
Perfetto quindi l'abbinamento con le proteine delle lenticchie e le fibre delle zucchine. Lo zenzero è un'aggiunta piccante adatta alla stagione di passaggio (anche se vorrei vedere cadere qualche foglia e avere qualche brividino non dovuto all'aria condizionata...)

1 tazza di lenticchie piccole
1 tazza quinoa
2 zucchine
2 scalogni
1 peperone verde piccolo (opzionale)
1 pezzetto di zenzero (2 cm)
4 tazze di acqua
2 cucchiai di olio di sesamo
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di salsa di soia
1 pezzettino di alga kombu
1 spicchio d'aglio

Cuocete le lenticchie in 2 tazze d'acqua fredda con l'alga kombu e lo spicchio d'aglio: dovranno essere cotte ma non spappolate (togliete la kombu e lo spicchio d'aglio).
Sciacquate sotto acqua corrente la quinoa e cuocetela nella altre due tazze d'acqua con un pizzico di sale per 15 minuti: dovrà essere soffice ma al dente (occhio che scuoce facile ;-)).
Tostate a secco il sesamo e mettete da parte.
Nel frattempo affettate lo scalogno, le zucchine e il peperone e saltateli in padella con l'olio e un pizzico di sale. Unite la quinoa e le lenticchie cotte e fate saltare tutto insieme per qualche minuto. Condite con la salsa di soia, il sesamo e lo zenzero grattugiato. Servite tiepida.

mercoledì, settembre 20, 2006

Petula on air



Se qualcuno fosse interessato e riuscisse a capire a quale frequenza della sua zona corrisponde, oggi alle 11.10 Petula sarà su RadioInBlu a parlare di blog gastronomici.
Non sarò da sola!!!! Ero tentata di non dirlo a nessuno perché sono una che si vergogna facile e impappina ancora di più, ma potrete divertirvi a sentire la mia voce! Per pochi minuti...per fortuna ;-DDD

martedì, settembre 19, 2006

Il chili di Moby



Del libro di Moby ho già parlato e dire che è diventato uno dei miei libri di cucina preferiti è usare un eufemismo.
Il chili di Moby è godurioso, denso e piccante al punto giusto. L'ideale è farlo la sera e mangiarlo il giorno dopo: i sapori si mescolano meglio e il gusto migliora del 50%. Come dice Moby "non dite agli amici che lo state preparando e mangiatevelo da soli, eviterete richieste continue".
Ho modificato un pochino le dosi e ho apportato un'unica vera variazione...lui ci mette il mais che io detesto se non attaccato alla pannocchia, ma se vi piace potete aggiungerne una scatola di quello precotto. Se caffè e cacao vi paiono strani, avete ragione ma danno il tocco in più a questo chili che altrimenti sembrerebbe spezzatino.
La dose è abbondante (6 persone) ma vi giuro che non riuscirete a congelarlo...a meno di non nasconderlo ;-D

4 cipolle rosse grandi
2 spicchi d'aglio tritati
1 confezione di seitan tagliato a pezzetti
1 peperone rosso grande (150 gr almeno) a cubetti
1 peprone verde grande a cubetti
1 cucchiaio di cumino in polvere
2 peperoncini rossi piccanti
1 cucchiaio di paprika
1 cucchiaio di caffè in polvere
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
60 gr di anacardi
1 kg di pelati con tutto il sugo
300 gr di fagioli cannellini già cotti
300 gr di fagioli borlotti già cotti
6 cucchiai di olio extra vergine
sale e pepe

Scaldate l'olio in una pentola grande e dai bordi alti. Aggiungete le cipolle tritate e fatele cuocere fino a quando non saranno trasparenti. Unite l'aglio e poi il seitan. Fate saltare per qualche minuto e poi unite i peperoni. Cuocete per altri 5 minuti e aggiungete il cumino, il cacao, il caffè, il peperoncino e la paprika (se avete i peperoncini piccanti freschi sostituiteli a quello secco).

Cuocete per 5 minuti mescolando e poi unite gli amacardi e i pelati schiacciati con una forchetta e il loro liquido. Portate a bollore e poi aggiungete i fagioli. Salate, pepate e fate cuocere a fuoca basso fino a quando il tutto non si sarà ridotto della metà. Ci vorrano almeno un paio d'ore: il seitan in questo modo diventerà morbidissimo e saporito. Servite con abbondante pane ...il sugo è una cosa paradisiaca ;-))

lunedì, settembre 18, 2006

Baccalà al forno con la mollica



Il merluzzo nelle sue varie forme è uno dei pesci che amo di più, a Barcellona e in Portogallo ho mangiato baccalà in ogni modo e credo tutti i giorni ;)).
Ricco di acidi grassi nobili (i tanto nominati omega3), è un pesce bianco con un'energia yang leggera, ha poi poche spine, è di facile reperimento e non è particolarmente costoso.
E' sempre un gioco di energie, abbinato alla polenta diventa un piatto con un equilibrio perfettoe di scelte...nulla vieta di essere vegani e macrobiotici.
Il baccalà con la mollica credo si faccia in molte parti d'Italia, questa è la ricetta petulante ;-)). Non aggiungete sale perché sia il baccalà sia i capperi ne contengono già a sufficienza. Accompagnato dalla polenta è un piatto meraviglioso. Se potete usate la mollica di pane e non il pane grattuggiato ... dovrete solo sbriciolare un paio di fette di pane vecchio.

300 gr di baccalà
4 cucchiai di mollica di pane
1 cucchiaino di timo tritato
1 cucchiaio di capperi sotto sale
15 olive nere
qualche pomodorino secco
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva

Dissalte il baccalà la sera prima mettendolo in un recipiente con acqua fredda e cambiando l'acqua sovente. In commercio si trova anche il baccala già dissalato e a volte surgelato, se nonavete tempo, mi pare la soluzione migliore.

Spinatelo, togliete la pelle e sbriciolatelo in una teglia da forno leggermente unta.
Mescolate la mollica di pane con il timo, i capperi, le olive tagliuzzate grossolanamente, ipomodori secchie l'olio. Cospargete con qusta mistura il baccalà e cuocetelo in forno coperto a 180° per 10/15 minuti, poi scoperchiate e cuocete per altri 5 minuti. Controllate perché il pesce non deve seccarsi.

venerdì, settembre 15, 2006

Lunch box 3 - panini



Finalmente piove!!!! ma visto che c'è pure lo sciopero dei mezzi non ho molto tempo per un lunch box classico e quindi panini: Petula è normale e le piacciono i panini ... che poi li faccia a modo suo è tutto un altro discorso.
Comunque qualche idea e suggerimento:
- mangiati una volta ogni tanto non fanno male, possono essere un pranzo completo e sono veloci da preparare; l'importante è non farne un'abitudine quotidiana
- se il pane lo comprate: scegliete pane bio, meglio se integrale e con pasta madre, soprattutto se vivete a Milano dove il pane è a dir poco terribile e comunque cosstoso; è sempre più diffuso (non mi chiedete gli indirizzi delle panetterie! ). In ogni caso scegliete del pane buono!
- se lo fate voi: meglio ;-)
- evitate la maionese e le salse pesanti in grassi perché rendono il panino non solo calorico ma difficile da digerire e causa della sonnolenza delle 14
- tagliateli e fate dei tramezzini o dei micropanini ... son più facili da mangiare e non vi ritroverete le formiche nella tastiera
- portatevi anche della frutta cruda o cotta o un succo di mela, arriverete a fine giornata senza vuoti allo stomaco.

I miei panini di oggi sono a base di pane di segale con i semini (giunto direttamente dalla Baviera qualche giorno fa) farciti con:
hummus di fave e pomodorini (regalo di Pip su ricetta petulante...ottimi!)
aringhe marinate e senape forte

giovedì, settembre 14, 2006

Il meme di Pip



L'ho avvisata: la sua è una mania e non intendo indulgere in ciò più di tanto, ma visto che me ne ha rifilati almeno tre negli ultimi mesi e non ho risposto a nessuno... questo lo faccio. Che poi tutto questo nasca da un lungo aperitivo e da una comune passione ... transeat ;-)))
Ultimo per almeno il 2006 ...
Canny e Pip siete avvisate se non fate meme di ricette scordatevi la mia partecipazione ;-))

Qual è il nome del tuo blog e da dove scrivi?
Oddio è abbastanza evidente...e da Milano e Piemonte ;-)

Da quando blogghi?
Aprile 2005

Quanti post hai scritto finora?
275 su la cuoca petulante, un numero infinito su Gustoblog e una ricetta a settimana su VeganItalia

Che programma usi? Blogger? Wordpress? Splinder?
Blogger...son pigra

Controlli le tue statistiche? Se sì, quanto spesso?
Sì....una o due volte la settimana

Usi Technorati? Se sì, quanto spesso? Quanti siti ti linkano?
Quasi mai e non ne ho la più pallida idea ;-))

Quanto spesso posti?
4/5 volte a settimana e solo quando ho qualcosa da dire ;-)

Quanto tempo ci metti a scrivere un post?
5/10 minuti al massimo (deformazione professionale...)

Quali termini di ricerca usano per trovarti?
Di tutto e di più...

Hai mai guadagnato qualche euro con il tuo blog?
Sì...ma lo spendo subito (IBS, Amazon ed EBay ringraziano)

Sei mai stato citato su un giornale, una rivista, alla radio o in televisione?
1 trasmissione televisiva, 3 quotidiani, due riviste ... ma mi hanno informato loro e visto che non leggo settimanali non posso essere aggiornata più di così

Cibo preferito in assoluto...
Macrobiotico e vegano declinato in tutte le lingue del mondo...e le aringhe IKEA e gli gnocchi della mamma ;-D

Antonella Clerici: odio o amore?
Chi????

E per ultimo: colazione, pranzo, merenda o cena?
Colazione

mercoledì, settembre 13, 2006

Il tortino di patate



Una volta ogni tanto ci vogliono le patate ... soprattutto quando si fanno scorpacciate di aringhe marinate come l'altra sera. Meglio ancora se accompagnate da sour cream vegana e erba cipollina tagliuzzata sottile.
Piccolo inciso (mi ripeto un pochino) .... Solanacee amatissime, le patate vanno abbinate il più possibile alle proteine animali in modo da equilibrare l'apporto sodio/potassio di entrambi e vanno limitate nei casi di gastriti o problemi all'apparto digerente perché possono aumentare l'acidità dello stomaco (meglio il riso).
Questa è una ricetta che credo più o meno tutti abbiano in famiglia e per tutti sia diversa... questa è la mia macro-versione ;-)))

3 patate (gialle, rosse, nuove...) grandi
2 cipolle
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
1 cucchiaio di pane grattuggiato (o germe di grano)
1 cucchiaio di lievito alimentare in fiocchi
sale
erba cipollina o rosmarino fresco tagliuzzati finemente

Prima, i miei (banali) trucchetti per rendere il tortino veloce da preparare:
- tagliate le verdure con la mandolina in modo da evitare la bollitura delle patate e rendere meno indigeste le cipolle; se non avete la mandolina (la trovate in tutti i negozi di casalinghi meglio ancora se con la lama in ceramica) tagliate a fette le patate e poi bollitele per qualche minuto;
- mettete le patate per una decina di minuti a bagno in acqua fredda in modo da far loro perdere l'amido e renderle più digeribili
- asciugate bene le verdure

A questo punto prendete una padella larga e pesante e mettete l'olio sul il fondo, mettetela sul fuoco e , mentre si scalda, fate un primo strato di patate, poi di cipolle. Spolverate con pane grattuggiato (appena un velo) e lievito, erba cipollina o rosmarino e un pochino di sale; continuate a fare strati fino a esaurimento delle verdure avendo l'accortezza di fare l'ultimo con le patate. Spolverate con ancora un pochino di pane e lievito e coprite con un coperchio, se volete potete mettere un pochino di olio sulla superficie. Cuocete per 10 minuti controllando che non si attacchi, scoperchiate e poi voltate come per una frittata. Coprite ancora e cuocete per altri 10 minuti. La superficie deve essere dorata e croccante.

martedì, settembre 12, 2006

Hummus di fave



L'hummus è una di quelle cose che puoi fare con quasi tutti i legumi (quasi perché quello di lenticchie non è piaciuto nemmeno a me ;-)), si possono usare i legumi in scatola e risolve pranzi, cene, aperitivi, ritrovi con amici per vedere CSI, etc...
Questa volta avevo le fave surgelate e sarà che il colore era bellissimo, sarà che le fave hanno un gusto dolciastro molto piacevole ma devo dire che l'hummus verdolino è sparito in meno di cinque minuti. L'ho poi spolverato con l'ultimo cucchiaio di dukkah...slurp!
La ricetta è sempre la stessa ma vi dò le dosi ugualmente ...

250 gr di fave surgelate
3 cucchiai di succo di limone
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di tahina
acqua qb
sale

Sbollentate e togliete la buccia alle fave e frullatele con tutti gli altri ingredienti aggiungendo acqua fino a ottenere un composto morbido. Salate e servite con pita, pane nero, verdure, burger vegetali... tutto quello che vi viene in mente ;-))

lunedì, settembre 11, 2006

Piccole soddisfazioni

Ci sono pure io nelle Macchianera Blog Awards 2006.
Non si vince nulla, ma mi piace l'idea e sono in ottima compagnia ;-))

MacchianerAward 2006: Nomination

Se siete dei lettori di blog assidui o semplicemente curiosi di conoscere la blogosfera italiana, divertitevi a cliccare sulle varie nomination e magari votate ;-)

Club del wok: riso saltato al mirin



Il riso saltato con le verdure o le sole verdure saltate in un po' di olio o salsa di soia sono un cibo perfetto per il rientro.
Energie equilibrate, ottimo per lo stomaco, limitata cottura delle verdure, velocità di preparazione, riutilizzo di avanzi.
Questo piatto gazie anche alla presenza del seitan può considerarsi un piatto unico ed è perfetto per i lunch box visto che si può mangiare tiepido il giorno dopo (o freddo... le temperature non si sono abbassate troppo).
Si può fare sia con il riso integrale sia con i risi orientali (che si trovano in versione integrale o semi integrale nei negozi bio). Il mirin lo trovate nei negozi di cibi giapponesi e potete anche sostituirlo con il saké.
Il sale unitelo alla fine perché tende a tirar fuori l'acqua dagli alimenti e invece di verdure croccanti vi ritrovereste con verdure stufate.

200 gr di riso basmati semiintegrale
2 tazze d'acqua
1 carota
1 porro
1/2 cavolfiore piccolo
2 zucchine
100 gr di seitan
1/2 bicchiere di mirin
2 cucchiai di olio di sesamo
1/2 cucchiaino di pasta di curry giallo
sale

Sciacquate il riso sotto acqua corrente e mettetelo in una pentola dal fondo pesante con un pizzico di sale. Copritelo con l'acqua, unite un pizzico di sale e fate cuocere coperto fino ad assorbimento totale dell'acqua.
Sgranate il riso con una forchetta e mettete da parte.
Tagliate a cubetti piccoli il seitan, le carote e le zucchine, affettate sottile il porro e tagliate a cimette il cavolfiore. Scaldate il wok, versate l'olio e poi le verdure, saltatele per due o tre minuti e poi aggiungete il seitan e saltate ancora per altri 5 minuti. Unite la pasta di curry sciolta nel mirin e mescolate bene (con delicatezza...). Le verdure devono rimanere croccanti.
Unite il riso, aggiustate di sale e saltate ancora per qualche minuto. Servite caldo.

venerdì, settembre 08, 2006

Lunch box 2



Mi sa che inaugurerò il venerdì del lunch box ;-))
E' forse il giorno migliore così se mai vi saltasse in mente di imitarmi avete tutto il fine settimana per attrezzarvi.
I due bento box li ho trovati da Muji ... non sempre li hanno, di sicuro sotto Natale li trovate: io ne ho regalati almeno cinque.
A sinistra basmati semi integrale con alga nori, trota gravlax e senape all'estragone; nel secondo chili vegano straordinario (metterò la ricetta la prossima settimana) e riso.
Di solito non porto pane sia per evitarne un consumo eccessivo sia perché il riso supplisce molto bene. Oltre al fatto che il riso fa bene alla pelle, ai capelli e allo stomaco. La trota o il salmone gravlax sono un modo facile di fare del pesce marinato con zero grassi aggiunti ma gustosissimo (io ho ormai sviluppato una certa dipendenza da questo tipo di marinatura...tanto più che è velocissima a farsi).

giovedì, settembre 07, 2006

Immersi in un mare di miso



La zuppa di miso è come un minestrone italiano ... variazioni infinite e ricette familiari.
Le donne giapponesi (gli uomini cucinano pochino ;-))) mischiano di solito miso di qualità differenti e arricchiscono la zuppa di verdure fresche in modo da farne un piatto originale e diverso per ogni famiglia.
In Oriente questa zuppa viene sorbita a tutto pasto e sostituisce l'acqua con il vantaggio di coccolare lo stomaco e prepararlo a una migliore digestione.
Questa è una delle mie ricette preferite perché unisce i molteplici vantaggi del miso e dei funghi shitake. Se riuscite comprate il miso non pastorizzato.

1/2 cucchiaio di miso d'orzo
1/2 cucchiaio di miso di soia
3 funghi shitake
1 cipollotto
1/2 carota
1/2 litro di acqua fredda
2 strisce di alga wakame

Tagliuzzate finemente la wakame, mettetela nella pentola insieme all'acqua e lasciatela in ammollo per 10 minuti. A parte mettete in ammolloper 15 minuti i funghi shitake. Accendete il fuoco e mentre l'acqua bolle affettate sottili i funghi (dopo aver tolto il gambo che rimane durissimo e legnoso), il cipollotto, compresoi l verde, e la mezza carota. Quando l'acqua comincia a bollire gettatevi dentro le verdure e fate sobbollire dolcemente per 10 minuti. Sciogliete il miso con qualche cucchaio di acqua calda, versatelo nella pentola e spegnete subito il fuoco. Il miso in questo caso non deve bollire perché i fermenti morirebbero.
Servite caldo.

Messaggio personale: Moka, i funghi sono buonissimi!!! Grazie!

mercoledì, settembre 06, 2006

La mia salsa di pomodoro



Vero i pomodori non sono amati dalla macrobiotica e soprattutto non né consigliato un uso quotidiano così come di tutte le solanacee. I motivi: da crudi eccesso di energia yin e di acidità con conseguenti problemi allo stomaco e all'intestino. Soluzione: mangiarne meno soprattutto crudi, non mangiarli se si hanno particolari patologie o intolleranze e giocare con le energie (calore, combinazioni con altri cibi etc) aumentando lo yang e sottraendo acidità. Inoltre vivo in italia e non mangiare mai pomodori mi pare assurdo ... ne ho parlato così tante volte che credo di annoiare ;-))
Così ecco la mia salsa di pomodoro che ora sta in un tot di bellissimi vasetti e che rallegrerà i mesi invernali . Una preparazione lunghetta (è il gioco delle energie...) e poche spezie e niente cipolle o carote: volevo una base neutra da utilizzare su molte pietanze.
Le dosi qui sono per 4/5 vasi a seconda di quanto sono acquosi i pomodori che acquisterete...nel mio caso le dosi erano doppie e non ho ancora finito ;-DD

3 kg di pomodori perini
8 spicchi d'aglio
10 foglie di basilico
5 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
sale

Lavate i perini e metteteli in acqua bollente per 5/8 minuti. Scolateli e levate loro la buccia.
Tagliateli a pezzetti e metteteli a scolare per un'ora. Io non li passo e non tolgo i semini perché mi non mi piace molto la consistenza da conserva/passata di pomodoro.
Scaldate l'olio e l'aglio in una grande pentola di acciaio o coccio e poi versate i pomodori. Coprite e lasciate cuocere a fuoco bassisimo (meglio ancora se avete un diffusore di calore in ghisa o la retina) per almeno tre ore. Mescolate di quando in quando. Spegnete il fuoco, unite il basilico (qualche peproncino se vi piace), salate e lasciate lì per una notte. In questo modo la salsa, bella densa, si insaporirà per bene. Il giorno dopo riportate a bollore e invasate in barattoli caldi e precedentemente sterilizzate (capsule nuove mi raccomando). Girateli, dopo un ora rimetteteli dritti e copriteli con un canovaccio o con una coperta ... dopo un po' sentirete il clic del sottovuoto. Se non vi fidate bollite i vasetti come si fa per le marmellate, ma l'acido naturale del pomodoro e la lunga cottura uccidono le spore del botulino.

martedì, settembre 05, 2006

Una botta di energia



Dedicato a chi qualche tempo fa mi chiedeva idee per la colazione e a chi tornato dalle ferie si ritrova con morale ed energia sotto i tacchi.
Ci sono le pesche e la frutta di fine stagione e se abbinate il frullato a un pane integrale con marmellata senza zucchero o cereali cotti dolci o salati (riso, avena...) avete una colazione perfetta ;-) Vitamine, cerali e sali minerali in giusta dose per arrivare tranquilli al pranzo.
Frullato che non consiglierei tra un mese con i primi freddi, ma che ora ci sta ancora bene.


2 pesche mature
1/2 litro di latte di soia o di riso non zuccherati
3 cucchiai di sciroppo d'acero
1/2 cucchiaio di germe di grano

Sbucciate e private del nocciolo le pesche e frullatele con gli altri ingredienti. Aggiungete un pochino di acqua se il composto risultasse troppo denso.

lunedì, settembre 04, 2006

Il mio dado



Settembre: tempo di conserve, marmellate, sottoli etc ..... e pure dado!
E' uno dei miei regali più frequenti e ho pure convinto uno spagnolo ostile alla macrobiotica ;-D.
A volte nelle ricette parlo di dado vegetale e non intendo mai i dadi (anche bio) comprati al supermercato. Nel dado commerciale di solito vanno scarti di vario genere (meglio non sapere quali....), sale e sovente insaporitori di vario genere ... i famosi aromi naturali, che sono tutto tranne che naturali, coloranti, esaltatori di sapidità come il glutammato monosodico.
Meglio optare per sale, spezie, miso oppure fare in casa il dado.


Fare il dado è semplice e dura almeno sei mesi.
Se avete robot come il Bimby meglio, ma non sono indispensabili.
Si possono fare dadi differenti e con gusti diversi...persino di pesce. Nel dado di solito metto le verdure avanzate (scarti ben puliti) oppure quelle che giacciono in frigo da troppo tempo, tante erbe aromatiche e il sale (quello siciliano che si trova in commercio è perfetto). La differenza con altri dadi fatti in casa sta nella sostituzione di parte del sale con il miso in modo che i sali minerali siano in dose maggiore.
Nel dado non si mettono i cavoli, pena avere un brodo sempre e solo alla verza, le solanacce e le barbabietole.

200 gr di sedano
2 carote
1 cipolla grossa
1 zucchina
100 gr di prezzemolo
20 foglie di basilico
2 rametti di rosmarino
15 foglie di salvia
150 gr di sale
100 gr di miso
1 cucchiaio di olio

Con Bimby: frullate tutte le verdure ele erbe aromatiche a velocità 7, aggiungete il sale, il miso, l'olio e fate cuocere a temperatura varoma per 20 minuti a velocità 2. Omogeneizzate e fate addensare per qualche minuto se necessario.
Senza Bimby: tagliate a pezzettini piccolissimi (tipo soffritto) le verdure, mettetele in una pentola di acciaio con il fondo alto o di coccio con il cucchiaio d'olio. Copritele con il sale e il miso e fate cuocere senza aggiugere nulla (non fatevi tentare dall'acqua ne otterrete una minestra molto salta) per almeno 1 ora e mezza. Frullate e omogeneizzate il tutto con un frullatore ad immersione o nel robot e rimettete sul fuoco a far addensare ancora.

La consistenza finale sarà quella di una pesto molto molto denso. Mettete il vostro dado ancora caldo in contenitori di vetro ben puliti e piazzate in frigo (non necessario vista la quantità di sale).
Sarà sufficiente un cucchiaio per insaporire le minestre e i sughi ed è perfetto per fare i brodi vegetali per i risotti o per la pastina.

venerdì, settembre 01, 2006

Pausa pranzo 1



L'avevo detto ... ecco un paio dei miei pranzi di questa settimana.
A sinistra una densa zuppa di farro e legumi ed edamame, a destra riso saltato, aringhe ed olive al martini.

Con un minimo di organizzazione si può mangiare bene anche in ufficio ed evitare i salassi dei bar e il cibo unto e di cattiva qualità o i troppi panini.
Ho scelto di portarmi il pranzo da casa più di una decina di anni fa, ben prima della macrobiotica e in occasione della chiusura della mensa per motivi igienici (!!!), i cambi di lavoro non hanno cambiato quest'abitudine e ho contagiato parecchi amici e colleghi. Sono quindi una veterana ed è ormai una tale abitudine che a volte mi porto il cibo anche quando so di uscire a pranzo, cosa che capita almeno una volta a settimana.
Questo non vuol dire che non mi stacchi dalla scrivania anzi spengo il pc, mangio e poi o leggo con calma un libro per una mezzora oppure esco (son fortunata visto che lavoro in centro) gironzolo per negozi e librerie.

Qualche trucco:
- cucinare una o due porzioni in più e congelare (sempre che non ve lo mangiate il giorno dopo);
- tenere in casa legumi già pronti o verdure da scongelare, qualche sottaceto o dei crauti
- tenere nel freezer del pane (fatto in casa? ;-)) a fette
- tenere nel cassetto cucchiai, forchette e tovagliolini; occupano poco posto e si lavano velocemente (esistono anche gli usa e getta di legno...per evitare la plastica)
- procurarsi contenitori ermetici o lunch box (se ne trovano di molto carini)
- procurasi un termos per le bevande o le minestre (se non avete la fortuna di avere la cucina in ufficio ;-)))
- convincere il capo a tenere un bollitore elettrico per l'acqua

Prima o poi farò una foto alla mia scrivania e al mio cassetto ... e soprattutto alla mia collezione di bento box e lunch box (l'incubo dell'uomo macrobiotico a metà ;-)))

giovedì, agosto 31, 2006

BlogDay








Oggi è il BlogDay!!!!!
Ovvero un modo per celebrare il mondo dei blog e far conoscere altri blog.
Per partecipare dovete:
- avere un blog ;-))
- segnalare 5 blog scoperti da poco e lontani dal vostro blog come argomento, paese, cultura o idee (troppo facile mettere 5 blog di cibo o il blog di Grillo...)
- avvisare i 5 blog ... oggi però son pigra...
- mettere un link al sito del BlogDay e a
Technocrati

Ecco i miei:

Le Malvestite ... perché sui vestiti e la moda sono una carogna criticona, perché questo è sarcasmo allo stato puro e tanto "tragica" realtà
Lipperatura ... scoperto da un po', perché mi solletica le cellule cerebrali, perché a volte mi dà spunti per l'ennesimo giro in Fnac, perché a volte mi annoia come solo chi si occupa di cultura in Italia sa fare ;-)
MasonDixon ... blog e forum di due "regine della maglia", perché non lavoro a maglia, ma ricamo (ok...datevi da fare a pigliare in giro....;-)) ma devo darci un'occhiata ogni tanto non sia mai che non decida di fare pure questo
Burp ... perché ci sono libri, musica, di tutto un po', pure qualche riflessione sulla lingua italiana ;-)
Vicino e lontano ... perché mi piacciono le sue foto e perché ho conosciuto Lu

Tofu e umeboshi



Le variazioni sul tofu possono essere centinaia. E' un alimento così versatile che ci si può fare veramente di tutto e si può non solo giocare con i sapori ma anche con le energie (qui però bisogna studiare un pochino ;-)).
L'idea viene dal mio libro di cucina preferito con una serie di piccole variazioni.

Le umeboshi sono una varietà di prugne giapponesi. Colte acerbe e messe sotto sale, sono usate sia per la cucina sia per la medicina. Cibo yang, ricche in sali minerali, sono un ottimo alcalinizzante per il sangue, in più un fantastico antiacido (utile per chi soffre di nausea o per i doposbornia). In questi due mesi di passaggio climatico sono una buona cura per il fegato. Purtroppo in Italia si trovano solo nei negozi bio e di una sola qualità, ma ce ne sono svariate: piccole, grandi, con differenti anni di conservazione. Se vi capita di andare in Inghilterra o negli Stati Uniti fate una visitina ai supermercati giapponesi e fatene incetta, durano anni e non se ne mangiano quintali. Non comprate quelle cinesi ... son piene di conservanti.
Occhio, sono salatissime e hanno un gusto che di rado fa impazzire gli italiani. Come primo impatto vi consiglio di usarne modiche quantità e di optare per la purea di umeboshi (costa pure un pochino meno) e di non metterne in bocca un intero cucchiaio...;-))
In commercio trovate anche l'acidulato di umeboshi, una sorta di aceto ricavato dalle stesse prugne. Sia questo sia la pasta possono essere usati in alternativa al sale nelle salse, nelle marinate o nel riso.
Il mirin è un liquore ricavato dal riso a basso contenuto alcolico; è molto usato per cucinare, ha un sapore particolare e lo trovate in quasi tutti isupermercati etnici; una bottiglia vi dura un'eternità. Lo potete sostituire con il sake o con l'aceto di mele o l'acidulato di riso (il sapore cambia un pochino)
Sperimentate....

1 confezione di firm tofu
1 cucchiaio di purea di umeboshi
1 cipollotto rosso tritato
1 cucchiaio di olio di sesamo
2 cucchiai di mirin
2 cucchiai di salsa di soia
3 cucchiai di acqua

Asciugate e tagliate il tofu a fette di un cm. Mescolate bene tutti gli altri ingredienti e mettete a marinare il tofu per almeno un paio d'ore. Grigliatelo e servitelo tiepido con la marinata a parte.

mercoledì, agosto 30, 2006

Vellutata piselli e zucchine al lime



Fa ancora abbastanza caldo da poter mettere in tavola una zuppa a temperatura ambiente.
Aprire un pasto con una zuppa o un brodo vegetale è sempre un ottimo modo per abituare lo stomaco al cibo che seguirà. Ovvio che la zuppa può essere sia il piatto principale sia un antipasto o un accompagnamento come succede nel caso della zuppa di miso che in Oriente viene sorbita durante tutto il pasto. Per tutto l'anno...no relegate le minestre solo la periodo invernale, un cibo tiepido e liquido è un vero regalo per lo stomaco anche in estate ;-)

Per insaporirla e dare un retrogusto leggermente acido e profumato ho usato sia il lime sia le foglie di keffir lime. Queste ultime le trovate nei negozi di alimentari etnici, soprattutto dove vendono cibi thai o indiani.
I piselli sono surgelati: mi rifiuto di passare due ore a sgranar piselli per poi frullarli ;-))

250 gr di piselli surgelati
2 zucchine grandi
brodo vegetale o acqua qb
il succo di 1/2 lime
4 foglie di keffir lime
5 cucchiai di panna di soia
sale
pepe rosa o erba cipollina

Tagliate a dadini le zucchine e cuocetele con i piselli e le foglie di keffir lime in tanto brodo vegetale da coprirle e aggiungendone se si asciugasse (è una zuppa/vellutata). Una volta cotte, togliete le foglie, aggiungete il succo di lime e frullate in modo da ottenere un composto liscio e morbido. Se volete ottenere una vellutata, passate il tutto attraverso lo chinois.
Aggiustate di sale e fuori dal fuoco aggiungete la panna di soia (non va mai bollita o messa a fuoco alto pena ottenere una vellutata piena di macchiette bianche ... questo succede anche con la panna normale ;-)). Servite tiepida con una macinata di pepe rosa o con un pochino di erba cipollina tagliuzzata fine..

martedì, agosto 29, 2006

Non le solite verdure al vapore....



Il ritorno dalle vacanze, come il giorno dopo Capodanno, è il momento dei buoni propositi: palestra, dieta, etc ... i miei di solito durano fino al fine settimana o alla prossima cena con amici (sono una macrobiotica convinta ma non una santa che vive di alghe ;-)))
Ho fatto tre soli buoni propositi:
proporvi un settembre di ricette per ritrovarsi al meglio in autunno - poche malattie da freddo, più forza e vitalità (di dieta proprio non parlo...);
riprendere a fare il pane - la pasta madre giace nel frigo solo rinfrescata ma non utilizzata;
farvi vedere cosa mangio in ufficio - non tutti i giorni ma almeno una o due volte la settimana- non si sa mai che vi serva da ispirazione ;-)))

Iniziamo con un bel pieno di verdure al vapore con un intingolo poco unto ma molto molto saporito. A parer mio non è necessario il sale ma se proprio volte, metteteci il gomasio ;))

Carote, fagiolini, cavolfiore, patate a vostro gusto
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
2 cucchaiai di aceto di riso o di mela
1 cucchiaio di acqua
1 cucchiaio di mirin o sake
1 cucchiaio di cipolla rossa o cipollotto tritato

Cuocete le verdure al vapore in modo che rimangano croccanti e mantengano il loro colore.
A parte miscelate gli altri ingredienti. Servite con le verdure ancora tiepide.

lunedì, agosto 28, 2006

Il rito domenicale



Un rito domenicale che mette d'accordo la macrobiotica con la mia golosità e il mio essere piemontese (con tanti anni e parenti a Torino): le acciughe al verde.
Ottima fonte di proteine, di grassi buoni e omega 3, le acciughe sono una mia passione da quando avevo quattro anni ... vero! ero una bimba un pochino strana, ma ci sono foto che provano questo mi amore ;-DD
L'acquisto e la pulitura delle acciughe sono opera di mio padre. Altro in cucina non fa, ma in questo è maestro. Ci si dedica con attenzione e ha elaborato una serie di segreti per rendere le sue acciughe oggetto di contesa tra i suoi figli.
Le acciughe sono quelle spagnole o portoghesi sotto sale e comprate al mercato, dissalate in aceto e poi disliscate e messe a bagno in olio di oliva per qualche ora. Anche così nude e "crude" sono deliziose.
La salsa verde è semplicissima e senza dosi, assaggiate e regolatevi da soli. Foglie di prezzemolo, uno spicchio di aglio, un po' di pancarrè bagnato (1/2 fetta per un mazzo di prezzemolo) nell'aceto buono, olio extravergine d'oliva, pochissimo sale e pepe e un buon frullatore. Qualche cucchaio di acqua se la salsa risultasse troppo spessa e per finire qualche goccia di aceto balsamico tradizionale di Modena.
Con la stessa salsa io ci spalmo i panini o ci intingo le verdure...sono rimasta strana ;-DDD

venerdì, agosto 25, 2006

Regalini e regaloni....EBBP!!!!



Mentre gli scambi di golosità tra la Spagna e varie regioni dell'Italia continuano, prosegue anche la mia passione per la spedizione di pacchi di cibo a sconosciuti totali.

La versione europea dei miei amati BBM e come tutti gli EBBP (la differenza trai due? nei bbm i pacchi gironzolano per il mondo, negli ebbp solo per l'europa) che si rispettino a tema "Il sapore dell'estate". Pezzettini di cuore, animo e cervello che gironzolano per il mondo....

Questa volta il mio pacco è arrivato da Dublino e con una velocità incredibile visto che sono riuscita ad aprirlo prima della partenza per le Marche!
Mittente: Caroline ovvero Bibliocook
L'estate per Caroline ha i sapori della Nuova Zelanda con l'olio di avocado, del Marocco con la Dukkah, dei biscotti e dei wafer che si mangiano durante le passeggiate o i campeggi, del cioccolato al cocco, della senape all'estragone e delle riviste di cucina.
L'olio di avocado bio è stata una scoperta goduriosissima...insieme al pane e alla dukkah (misto di spezie e noci fatto da Caroline) è al limite della droga. Lo metterò nell'elenco degli oli buoni "no oliva"insieme a quello di sesamo.
La senape è l'unica salsa che amo sul serio tanto che ne ho almeno 6 tipi diversi nel frigo e Maille a Parigi è una tappa fissa. La senape all'estragone in questig iorni ha per me lo stesso effetto che per altri ha la nutella ,-)))
I biscotti sono spariti a velocità supersonica (non solo mia...) mentre mi leggevo le riviste....che regalo...quando viaggio faccio veri e propri raid nelle edicole ;-D
Grazie a Caroline, ad Andrew per l'ideazione (per altro destinatario del mio pacco...) e a Jeanne per la perfetta organizzazione.

----------English version-----------------

Before going on holiday I recieved a parcel from Caroline (Ireland)!
The EBBPs and BBMs (the difference is the destination: Europe or the
world) have turned into addiction so I had hoped that I would not have
to wait until august to open it. Thank you, Caroline...it's all
spectacular. The avocado oil with bread and dukkah (a mix of egyptian
spisces and seeds, homemade by Caroline) brings addiction ;-D. Avocado oil is completely
unknown in Italy but it's really fantastic!
Mustard is a great passion of mine; my refrigerator contains at least 5
different types, not very commmon for an Italian... Tarragon mustard
turned out to be a hit. The cookies disappeard at a supersonic rate
while reading some magazines: here, all you can find are English ones so
now I have a list of restaurants written down for a future Ireland trip
;-)))
A big hug for Caroline and a special thank you to Andrew (the creator)
and Jeanne (the fantastic organizer).

giovedì, agosto 24, 2006

Si riapre....



forse solo io...perché Milano è ancora deliziosamente vuota: poche macchine, negozi chiusi, turisti con aria " ma gli italiani sono sempre in ferie???" così posso girare in bici senza rischiare la vita ;-D

Vacanze tra le più belle degli ultimi anni.
Ho da qualche anno un amore sviscerato per le Marche e dopo aver percorso ogni centimetro di spiaggia dal Conero in giù (prima per i miei gusti è troppo piatto) mi sono dedicata alle zone interne e quest'anno al Montefeltro.
Gironzolando per la rete ho trovato a luglio quello che faceva per noi....country house con corsi di qi gong, yoga e altro, cibo buono e silenzio totale (non prendevano nemmeno i cellulari), il tutto tra le colline di Urbino e con un fantastico vento costante.
Mi sono goduta albe silenziose insieme a tre gatti funamboli, pranzi e cene pantagrueliche, momenti di meditazione e chiacchiere, nanna e riposo a gogo...un vero paradiso insomma frequentato molto bene per giunta ;-D Quasi esclusivamente inglesi: ottimo per la lingua e il senso dell'umorismo.
La piscina con vista sulla vallata e i tepee (tende indiane di enormi dimensioni) dove far pratica, farsi masssaggiare o semplicmente dormire hanno reso ancora di goduriosi questi giorni.

Cosa di non poca importanza il cibo era vegetariano ma senza problemi o domande hanno cucinato pietanze vegane! Che meraviglia....grazie ancora a Gaia e John e se vi capita andare alla "Collina che respira" a rilassarvi per una settimana abbracciateli per me!

Parte del tempo l'ho pure passato a leggere (sono riuscita a far stare ben 5 libri nella borsa della moto...) e a disincastrami dalle amache, nelle quali "è più facile entrare che uscire" (frase non mia...).
Il resto della vacanza è trascorso tra la Romagna e il lago Maggiore ... tra piadine (ho trovato uno "spacciatore" di piadine all'olio da premio Nobel), nipotino, fratellino e cibo materno!!!!
Ora ho più energia di una pila atomica....;-D

martedì, agosto 08, 2006

Chiuso per ferie fino al 20 agosto (più o meno)



Me ne vado di nuovo in ferie!!!!!
Lascio Milano, l'ufficio, la cucina e i peli di gatto e per una decina di giorni mi rifugio in un'oasi di verde e, spero, di tranquillità e silenzio (o quasi).
Parto con piletta di libri, testa leggera, uomo a metà macrobiotico e Birkenstock ... non cucinerò proprio nulla, mi limiterò a piazzare le gambe sotto il tavolo e a carpire ricette.
Vi racconterò dove e cosa ho fatto al mio ritorno...;-))
Riposatevi e non cucinate troppo!

Gazpacho????



Ultimi rantoli del frigo e ultimi esperimenti culinari prima della fuga ;-))
Se nel frigo hai pomodori, peperone e cipolle in quantità come minimo ci fai un sugo ... il problema è la cottura (o meglio la mancanza di voglia) e quindi "gazpacho o qualcosa che gli somiglia". Tante verdure cotte e crude e pane guttiau (avanzo della Sardegna...) in quantità!!! Utile qui è giocare con energie e sapori...
Perfetto anche per la grigliata di ferragosto.
E' necessario però prepararlo almeno con 5 ore di anticio, i sapori si devono amalgamare bene e se non lo lasciate riposare il dovuto, somiglierà a un succo di pomodoro ...

4/5 pomodori perini
1/2 peperone
3 cipollotti o 1 cipolla di tropea media
1 fetta di pane secco (no pane grattuggiato)
2 cucchiai di aceto di vino
2 gocce di aceto balsamico tradizionale di Modena
1/2 bicchiere d'acqua
sale

Scottate i pomodori, pelateli e togliete i semini. Frullate bene i pomodori e tutti gli altri ingredienti, aggiustate di sale e mette in frigo a riposare per 4/5 ore. Servite come una zuppa fredda oppure come una salsa per le verdure. Nel primo caso aggiungete ancora mezzo bicchiere d'acqua in modo che non sia troppo densa. Si può usare anche una passata di pomodoro, fatta con soli pomodori cotti a lungo e passati al passaverdure ... io preferisco questa soluzione ;-))

Macrodedica
Non l'ho ancora fatto perché a volte ho la memoria di un pesce rosso ;-)))
e così ringrazio Omar...qualche mese fa ho potuto usufruire (grazie al fatto che arrivo prestissimo in ufficio...) di un'offerta di aceto balsamico tradizionale di Modena prodotto da Omar (vero nome A.B.) e dalla sua famiglia. Il suo aceto è straordinario, viene usato con il contagocce e tenuto lontano da mani che potrebbero usarlo come salsa di soia ;-)))

venerdì, agosto 04, 2006

Il tofu simil-feta



Il tofu è un vero jolly... ci si può fare di tutto dalle salsine fino ai dolci.
Gironzolando per la rete ho trovato due o tre ricette per fare il tofu-formaggio, come lo definiscono gli americani, o meglio una cosa che è una via di mezzo tra un primo sale e la feta per consistenza e sapore leggermente acidulo.
"Eureka" ho pensato: finalmente sostituirò quella specie di tofu-cheddar che uso nei panini e trovo al supermercato bio a una cifra spropositata e vergognosa. E il risultato ha quasi superato le mie aspettative....
Premetto che non è possibile farlo a partire da tofu fatto in casa o dal soft tofu perché sono troppo morbidi e acquosi. Il costo sarà però solo quello del tofu di partenza.
Il gusto a me piace da matti ma se vi aspettate un formaggio vero... desistete subito, è comunque tofu ;-))
Si può usare a tocchetti nelle insalate o metterlo sott'olio come ho fatto io. In questo modo si conserva in frigo per settimane e si insaporisce ulteriormente.

300 gr di tofu
2 cucchiaini di agar agar in polvere
2 cucchiai di olio di mais (o comunque insapore)
1 cucchiaino di malto di riso o mais (o zucchero di canna)
1/2 cucchiaino di sale fino
5 scarsi cucchiai di succo di limone

Frullate il tofu con l'agar, l'olio, il malto e il sale fino a ottenere un composto molto morbido e liscio. Mettetelo in una pentola con il fondo spesso e cuocere a fuoco bassissimo fino a quando farà le bolle. Cuocetelo ancora per 2 minuti poi toglietelo dal fuoco e fate raffreddare per una decina di minuti. Solo ora unite il succo di limone, mescolate e mettete in un contenitore basso.
Fate raffreddare e ponete in frigo. Una volta solidificato, tagliatelo a cubetti e fateci ciò che più vi aggrada. Io l'ho messo in un vaso con olio extra vergine, timo, salvia e basilico. Può essere conservato anche in una salamoia fatta con acqua e sale (1 tazza d'acqua fatta bollire con un cucchiaio di sale e poi fatta raffreddare).

mercoledì, agosto 02, 2006

Club del wok: gnocchi di riso con zucchine, shitake e cipollotti



Tantissimi cipollotti!!!! Mi piacciono da matti....
Il piatto fa parte sempre della serie "svuoto la dispensa per evitare le farfalline"...;-)) ma i gnocchi di riso mi piacciono da impazzire, sono facilissimi da fare e visto che hanno una cottura velocissima evitano il suriscaldamento della cucina e della cuoca...
Se li trovate freschi meglio: li ho visti in parecchi supermercati etnici, altrimenti utilizzare quelli secchi ma ricordate di ammollarli in acqua per almeno 12 ore cambiando l'acqua un paio di volte in modo da togleire l'eccesso di amido (si appiccicheranno molto meno tra di loro).
Degli shitake avevo già parlato qui ... ;-))

150 gr di gnocchi di riso già ammollati
2 zucchine grandi
4/5 cipollotti
2 funghi shitake
2 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di mirin o sakè
1 cucchiaio di olio di sesamo

Mettete a mollo in acqua calda gli shitake per 15 minuti, poi togliete loro il gambo (è durissimo) e tagliateli a pezzettini. Affettate sottili cipollotti e zuccchine. Nel wok già caldo mettete la salsa di soia, l'acqua, il mirin e l'olio, dopo un paio di minuti aggiungete le verdure e fate saltare per una decina di minuti. Unite gli gnocchi di riso scolati dall'acqua di ammollo, mescolate con delicatezza, coprite con un coperchio e fate cuocere per 5/10 minuti fino a quando gli gnocchi sarano morbidi. Servite caldi o tiepidi.

P.S. il Club del wok pare essere chiuso per ferie...Canny, mi son portata avanti, metti pure la ricetta a settembre ;-)))

martedì, agosto 01, 2006

Il mio raccolto



I MIEI POMODORINI!!!!!!!
Ho fatto crescere i pomodorini nei vasi piazzati sul balcone e ieri sera ho fatto il raccolto più grosso.
Ho la fissa da qualche anno dell'orticello sul balcone ma al momento mi ero limitata a una grande quantità di piante aromatiche...



A fine maggio sono andata al consorzio agrario a comprami le piantine piccole, le ho invasate, annaffiate e curate per due mesi.
Ho dovuto legare le piantine a delle canne di bambu perché solo cresciute oltre il metro, ma la soddisfazione di vederle fiorire e poi veder spuntare dalla sera alla mattina i pomodorini (piccolissimi e verdi) è impagabile!
Errori: averle messe in vasi con troppa poca terra così sono stata cotretta a bagnarle ogni giorno e qualche volta anche due vista l'ondata di caldo africano.

A settembre semino le carote e la rucola!!!!! lo so è fuori stagione ma le terrò in casa...avrò carote e insalata di serra bio!! ;-DDD

Iei sera la prima insalata con i pomodorini più biologici dei dintorni, gustosi con la buccia duretta come piace a me ... ne sono pure avanzati ;-))