giovedì, gennaio 05, 2006

Edamame



A volte ci si innamora di un'immagine: questa è la mia foto migliore ;-)
Per proseguire sull'argomento soia e per riposare apparato digerente&Co in previsione del pranzo della Befana gli edamame sono perfetti.
Sono i baccelli della soia verde, hanno tutti i vantaggi di questo magico legume ma soprattutto si possono mangiare al naturale senza perdersi in ricette complicate, cosa però non vietata (ve ne proporrò qualcuna). Sono uno snack perfetto....a patto di riuscire a smettere prima di ingurgitarne mezzo chilo ;-)
Negli Stati Uniti e in Inghilterra si trovano freschi e di differenti qualità come, per altro, i funghi shitake, purtroppo in Italia non ci sono ancora coltivazioni e ci si deve adattare al surgelato e non sono facili da trovare.
A Milano stanno diventando di moda e questo mi fa ben sperare in una loro diffusione e diminuzione di prezzo. Un consiglio è quello di comprare solo i prodotti provenienti dal Giappone che di solito assicurano che la soia non sia transgenica; questo perché si trovano anche edamame di provenienza cinese che costano meno, ma non sono ogm free.
Qui si trovano da Kathai (via Rosmini 12) nel reparto surgelati...anzi grazie Stefi! altrove provate nei negozi di alimenti etnici e giapponesi oppure online.

Ricetta che più semplice non si può:

500 gr di edamame surgelati
acqua
1 cucchiaio di sale grosso integrale
1 presa di sale rosa himalayano

Mettete sul fuoco una grossa pentola di acqua (mai sale con i legumi), al bollore versate gli edamame surgelati, aspettate che riprenda a bollire e calcolate 5/8 minuti.
A parte mischiate i due sali.
Scolate bene i baccelli e serviteli tiepidi cosparsi di sale. Ovviamente non dovete mangiare i baccelli, ma i fagioli che sono all'interno. Il sale che sarà sul baccello, si mescolerà con il fagiolo una volta in bocca...il sapore è stupefacente. Io li ho accostati a una serie di vini trentini bianchi e rossi (Muller Turghau e Marzemino Terrazze della Luna)....ma lo faccio per disposizione genetica.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

mi hai giusto ricordato che ne ho ancora un pacco in freezer... mi sa che domani non ci sarà più!
e oggi andrò anche a comprarmi il sale dell'himalaya :-)
stefi

Gourmet ha detto...

Ciao piccina!!
Leggo, studio, posto,mangio!!
Bevo e bevo!!
Basta cibo!!!;-)
Un bacione...
Tutto bene a Milan?

cannella ha detto...

Ciao Petula, buon anno. Scopro sempre cose nuove qui da te ed interessanti; grazie a te ho usato per la prima volta il tofu e da una settimana ho un pezzo di seitán nel frigo che mi guarda impaziente...L'ho comprato quando hai scritto che ci si può fare il ragù come quello tradizionale, ma il consorte minaccia di chiedere la separazione. Baci dalla mia cucina tradizionale!

petula ha detto...

ciao bellissime e grazie!!!
stefi nel mio frigo ce ne sono ancora tre buste da 500 gr...;-)
cannella...basta non dirglielo ;-)) mio padre si mangia la besciamella vegana da tre anni e ancora non l'ha capito...
baci e buona befana a tutte

Francesca ha detto...

Ciao petula, mi spieghi cosa vuol dire "mai sale con i legumi"?
Dovrei cuocerli senza sale? Lo si dovrebbe mettere a cottura ultimata? E infine: perchè senza sale?
Grazie moltissimo delle tue utili informazioni:)

petula ha detto...

sì francesca i legumi vanno salati solo alla fine della cottura altrimenti tendono a indurire.
grazie a te dell'attenzione ;-))

fradefra ha detto...

Ciao, ho letto questa tua ricetta. Mi è piaciuta per la possibilità di usare un sale che amo molto.
Ti ho citata in questo articolo: Mai più senza il sale dell'Himalaya. Spero non ti dispiaccia.
Buon lavoro :-)