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venerdì, settembre 19, 2014

Pane piatto


Lo so è una traduzione becera di flat bread, una categoria di pani che va dalla focaccia alla pita e che nei paesi anglosassoni è molto amato ed è la mia salvezza nelle cene all'ultimo momento (si congela in modo magnifico), quando il marito finisce il pane, a colazione quando manca di tutto o ho voglia di viziarmi, come nella foto. 
Inoltre mi consente di smaltire le eccedenze di pasta madre e di farine.

Io adotto il sistema 3/4 di cottura e poi grill da surgelato, in questo modo diventa un po' croccantina la superficie, ma nulla vieta di cuocerlo del tutto e poi scongelarlo a temperatura ambiente con passata velocissima in forno così da gustarlo più morbido.
Non ho provato a farlo con il lievito di birra, perché sono intollerante, ma per 500 gr di farina non metterei più di 3 gr di lievito secco o 8 di fresco. I tempi di lievitazione saranno un po' più rapidi.
Non usate mai acqua tiepida o calda con la pasta madre, i fermenti soccomberanno e allora non potrete lamentarvi che il pane non lievita.


500 gr di farina (miscela di farina 0, integrale oppure farro/orzo per un gusto più particolare)
100/150 gr di pasta madre rinfrescata
320 ml di acqua
1 c di olio extra vergine
sale

Sciogliete bene la pasta madre nell'acqua (potete anche lasciarla a mollo per un'oretta), poi unite l'olio, le farine e infine il sale. Impastate facendo assorbire per bene l'acqua alla farina e fino a ottenere un impasto elastico, morbido e non appiccicoso (con l'impastatrice ci vorranno 5/8 minuti, a mano non meno di 15). Fate una palla e mettetela a lievitare un una ciotola leggermente oliata e coperta con un panno umido. Se fa freddo, cacciatela nel forno con la luce accesa.
Quando è raddoppiata, dividetela in due e stendetela in due teglie coperte di carta forno; non deve essere più spessa di un cm.
Lasciatela riposare il tempo di portare a temperatura il forno (10/15 minuti) sempre coperta con un panno umido. 
Se volete mangiarlo subito, cuocete a 220° per 10 minuti, abbassate a 200 per altri 5 fino a quando la superficie è bella bollosa e dorata. 
Se invece volete congelarlo cuocete per 10 minuti a 220° fate raffreddare, tagliate a pezzi, mettete nei sacchetti e poi in freezer. Al momenti di consumarlo dovrete solo metterla sotto il grill per 3/4 minuti senza nemmeno scongelarla.

Di solito servo questo pane a striscette con hummus o salsine varie. 
In alternativa e sempre in onda mediorientale, potete mischiare un cucchiaio di zaatar o dukkah con un cucchiaio abbondante di olio, un pizzico di sale e spalmare il composto sul pane caldo.

martedì, giugno 19, 2012

The fake pancake



Ripulisco la dispensa per l'estate e scovo di tutto. Il mio essere scoiattolesca e far scorte, a volte esagero così in piena estate mi son ritrovata a far il castagnaccio e una certa quantità di risotti. 
Vero che io posso mangiare risotto e polenta con qualunque temperatura e che il climatizzatore aiuta parecchio, ma qualcuno si è lamentato di non aver ancora visto cibi estivi in casa ... vabbè le vacanze son previste in posti dove le temperature non andranno oltre i 20° quindi lo sto spacciando per un training di adattamento.


Ma ho fatto i pancake????? Anche no!
Son nella fase elimino tutte le farine e le compro solo quando ne ho bisogno, ma oggi si elimina la farina di ceci e null'altro.
Le uova d'altronde le mangio di rado e solo se vengono da galline a cui son stata presentata io o qualcuno di famiglia (per me le uova del super hanno l'odore di varechina ...) e queste frittatine son fantastiche e di diversi usi salati.


Possono essere la base della colazione della domenica, le si può preparare in anticipo per un aperitivo, una cena in piedi (magari facendole piccine piccine) o portarsele dietro nella schiscetta o a un pic nic.


Son stupiderrime da fare, ma bisogna pensarci in anticipo.
Son infatti composte da una pastella di farina di ceci e acqua e se vorrete farle venire morbidissime questa deve riposare almeno quattro ore.
La consistenza deve essere quella delle crepe, forse addirittura un pochino più liquida perché la farina di ceci tende ad assorbire più acqua. Il trucco sta nel far un paio di frittatine, vedere se vi vengono tipo mattoncino a secco e nel caso allungare la pastella.
Quindi prendete della farina di ceci, allungatela con acqua e fatela riposare. Unite infine della curcuma, per dare un bel colore dorato e una presa di sale.
Azionate il climatizzatore o spalancate tutte le finestre se decidete di farle in questi giorni, mettete sul fuoco una padella dal fondo spesso e oliatela leggermente, quando è ben calda versate un mestolino di pastella, a seconda di quanto volete far grande la vostra frittatina e cuocetela da entrambi i lati per un minuto fin quando non saranno dorate.
Procedete nello stesso modo fino a esaurimento della pastella.
Se le volete perfettamente tonde usate poggiate un coppapasta nella padella, versateci la pastella e levatelo solo quando dovrete girare la frittatina.


Possono essere imbottite con qualunque cosa dalle verdure, alle acciughe, affettati di seitan vari fino ad arrivare a quella che per me è la vera "morte loro" con l'hummous o con una salsina fatta di tofu morbido, limone, poco olio e erbe aromatiche varie.


La farina di ceci è presente in tutta la cultura gastronomica mediterranea e orientale, più o meno simili a queste, ma con cotture e consistenze diverse di trovano: farina, cecina, socca, panelle, panisse.
C'è da divertirsi e viaggiar parecchio con un solo sacchettino di farina prima che le orride farfalline ne facciano scempio.

lunedì, giugno 14, 2010

Polpette ceci tofu


Come ho spesso manifestato, il mio amore per le polpette è infinito.
Sarà una riminiscenza infantile, ma son uno dei miei cibi coccola prediletti e ci son periodi dell'anno in cui potrei mangiare polpette&C un giorno sì e l'altro pure.
Quindi il rischio è che qualunque cosa entra in cucina si trasformi in una polpetta, in un polpettone o in un ripieno per verdure, in più hanno il vantaggio che son veloci da fare, puoi sbizzarrirti parecchio e essendo in gran parte composte da cibi già cotti si può effettuare una cottura rapida rapida in padella (o in forno se già l'avete acceso per qualcos'altro).

In macrobiotica l'estate rappresenta un periodo a rischio o meglio un periodo in cui si tende a valutare meno l'energia del cibo pensando che i cibi freddi (verdura cruda, frutta, gelati etc) equilibrino il caldo esterno: in parte è così, ma l'eccesso o il non mangiare mai nell'arco della giornata qualcosa di caldo (tiepido va là), vuol dire accumulare un eccesso di freddo che poi si sfogherà in autunno con muco e fantastici raffreddori ;)

A rendermi facile la cosa, a me pensano i colleghi che piazzano l'aria condizionata talmente forte che vivo di tè caldo, scialletto o golfino sulle spalle, mani gelate e minestrone caldo fino a settembre ... poi mi vengono i coccoloni quando esco all'aperto, ma meglio non pensarci ;DD


100 gr di ceci cotti
150 gr di tofu
100 gr di zucchine baby
2 cucchiai di pane grattugiato
1 cucchiaino di lievito alimentare
5 foglie di basilico
prezzemolo
sale
1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva

Soffriggete velocemente le zucchine affettate in mezzo cucchiaio di olio e uno spicchio di aglio. Potete anche metterle da crude se son piccole o limitarvi a sbollentarle per 2 minuti.
Fatele raffreddare poi unite tutti gli ingredienti in un mixer e frullate fino a ottenere un impasto abbastanza solido da farci delle polpette. In caso sia l'impasto sia troppo liquido unite del pan grattato, se troppo solido (le polpette gnucche son un incubo da mensa dell'asilo) unite del tofu.
Formate le polpette e cuocetele o in padella o in forno a 180°.
Ottime tiepide o a temperatura ambiante per il picnic o la schiscetta. Con lo stesso impasto ci si possono riempire delle zucchine.

giovedì, maggio 06, 2010

Un panino alla fine del tunnel


Incomincio a intravedere una fioca lucina alla fine del tunnel di impegni di queste settimane ;) e quindi festeggio con uno anzi due panini!
Non so di quelle/i che dicono no al panino, a me piacciono assai, con ovvia moderazione, scegliendo io gli ingredienti e se possibile facendomi pure il pane ... il che vuol dire farseli e portarseli in ufficio o al picnic o sul divano insieme a un bel bicchiere di succo di mela o a del tè.
L'abbinamento birra o vino (un po' meno) con panino/pizza non è il massimo: eccesso di lieviti e quindi pancia gonfia, bocca amara e fegato che chiede pietà a lungo andare.

Questi son due panini con ingredienti abbastanza yin quindi se in questi giorni ci son 10° lasciate perdere e riservateli a quando il tempo permetterà di mangiare al parco senza l'ombrello e di lasciare a casa il maglioncino di lana.

fette di pane buono buono
1 cucchiaio di senape dolce
2 cucchiai di tahina
3 cucchiai di acqua
tofu (normale, primavera, alle olive etc)
germogli di soia (o quel che volete)

Mescolate tahina, acqua e senape fino a ottenere una salsa non troppo densa.
Voi metteteci quel che vi pare, io avevo del tofu alle olive e dei germogli di soia comprati al bio perché il mio germogliatore ha avuto un incidente - leggasi caduto dal terzo pensile e spiaccicatosi a terra - e sto aspettando di comprarmi quello in coccio (lo so che si può usare anche altro ma son pigra)
Se volete dare al tofu una nota più yang e calda sbollentatelo per 5 minuti, ma con quello alle olive tale operazione non è molto consigliata.
Ho prodotto due panini uno con salsa e tofu e uno con salsa e germogli ma nulla vieta di mischiare il tutto.

giovedì, ottobre 01, 2009

Il mistero delle polpette




Altra cosa che amo follemente son le polpette ... deve essere dna: mio padre è riuscito per anni a mangiare quelle del collegio e a ricordarle con affetto, mia madre fa polpette e polpettoni spettacolari, mio nipote le ruba dai piatti.


Le polpette (e i derivati come i ripieni per le verdure) fan parte dei cibi coccola, quelli che si chiedono alla mamma quando si è casa con la febbre o quando si va a pranzo dopo settimane di latitanza.
O che ci si fa da soli quando si hanno avanzi non rimpacchettabili in altro modo o un nuovo regalo che produce l'ingrediente misterioso ogni dieci giorni circa .... 


Al fatto che o mi si regala buoni per i libri o farmi regali non è semplice ci si son rasseganti in parecchi: son riuscita a ottenere una levigatrice, pezzi di tatuaggi, telai di varie dimensioni etc ... quest'anno ho lasciato in giro indizi evidenti (tipo da gennaio...e compio gli anni a luglio) di volere questa cosa qui ;) e son stata esaudita  Forse per la paura di una mia reazione al non esaudimento del desiderio ... ;D
Ora troneggia sotto il tavolo di cucina e almeno una volta a settimana viene tirato fuori e messo in funzione per latte di soia - e di conseguenza il tofu - o latte d'avena. Devo ancora sperimentare il latte di riso e quello di mandorle.
Se fate un uso notevole di latti vegetali o di tofu è un acquisto da meditare, visto che si ammortizzano i costi velocemente e il sapore è notevole ;)


Se avete fatto il tofu con le mie vecchie istruzioni, tenete conto che si saltano tutti i passaggi di ottenimento del latte e insozzamento di mezza cucina e si parte direttamente dal latte.
Esistono diverse macchine per il latte di soia, gironzolate in rete e trovate quella che vi piace di più (fate anche un controllino su ebay, a volte si trovano delle vere occasioni).


Ora però mi ritrovo a dover far qualcosa con l'okara, ovvero la soia frullata e cotta che avanza dalla produzione del latte. La si può dare ai cani ma io ho una gatta che mi ringhia se provo a darle una roba simile, farci il pane, l'addensante per le minestre o le polpette.


Quindi polpette!!!


200 g di okara
1 tazza tra zucca e zucchine cotte
1/2 tazza di piselli cotti
1/2 tazza di briciole di pane o pane vecchio
una manciata di prezzemolo tritato
1 cucchiaio d'olio extra vergine
sale
pepe


Procedura standard per i polpettoni... mescolate tutto o con un cucchiaio o con il mixer unendo il pane alla fine per asciugare (ma non troppo) l'impasto. Fate delle palline, schiacciatele leggermente e mettetele su una placca da forno unta e cuocetele per 15 minuti a 180°. Potete fare anche un unico polpettone, avvolgerlo in un telo, chiuderlo ben stretto e cuocerlo al vapore oppure se volte fare una cosa più maialosa potete friggerle ;)

mercoledì, luglio 29, 2009

Crema di avocado speciale



La mia testa è in vacanza (da un pezzo aggiungerebbero i veri amici....), il martedì son convinta che sia giovedì per cui il mattino dopo son delusissima di non poter iniziare il fine settimana e andar al supermercato è ormai un'afflizione.
Tento di farci andare altre persone (che spesso ignorano le mie richieste ;D) e di vivere solo con quello che il mercato sottocasa fornisce ... la fine della carta igienica e del cibo per pelosa mi ha spinto ad avvicinarne uno due giorni fa per scoprire che svendevano avocado e lime e mi son fatta tentare.

Una salsa fresca da abbinare a verdure crude - fantastica con le foglie di verza - e crostini può essere un antipasto molto fighello o un'intera cena se siete brasati dal caldo e ci aggiungete una bibitona energizzante.
Ci si può fare picnic, merenda al parco e metterla nella schiscetta.

1 avocado
mezza confezione di tofu morbido
il succo di 2 lime
5 cm di radice di zenzero fresca
tanta tanta erba cipollina fresca
sale
pepe

Pelate e tagliate a cubotti l'avocado. Non buttate il nocciolo, se non mangiate subito la salsa mettetecelo dentro ed eviterete che diventi marrone nel giro di quindici minuti.
Grattuggiate lo zenzero e premetene il succo.
Con una forchetta mescolate bene tofu, avocado, succo di lime e zenzero. Unite l'erba cipollina tagliuzzata fine e aggiustate di sale e pepe.

giovedì, maggio 21, 2009

Muffin salati



... e con questi potrei pure aprire il capitolo merende ;))

In 15 anni in rete ho conosciuto persone speciali, alcune fanno parte della mia vita quotidiana, altre di quella virtuale e in alcuni casi son persone dotate di un estro quasi unico.

Una è la mia adorata Roberta alias Cobrizo, l'altra è Eloisa, autrice di Liludori e di un piccolo blog con la sua vita disegnata :)
I muffin di oggi vengono da lì ... visti ieri, fatto il check mentale del frigo e sfornati per cena con qualche variazione :)
Hanno il vantaggio di poter essere congelati e tirati fuori all'occorrenza.
Visto il caldo fotonico di questi giorni vi consiglio di farli solo se nel forno ci mettete anche dell'altro - - nel mio caso tre teglie di verdure - e uscite dalla cucina se, come la mia, non è munita di finestroni.

Le mie variazioni rispetto alla ricetta originale son:
- pomodorini secchi in aggiunta alle olive
- burro di mandorle (lo trovate nei negozi bio) in sostituzione di parte dell'olio: li rende ancora più morbidi
- un cucchiaio di lievito alimentare
- cremor tartaro invece del bicarbonato

350 gr di farina 0 e integrale (metà e metà)
25 gr di lievito alimentare in scaglie
250 ml di latte di soia non zuccherato
50 gr di crema di mandorle
80 gr di olio extra vergine d'oliva leggero
175 gr di pomodorini secchi e olive a pezzetti
1 cucchiaino di cremor tartaro
1 pizzico di sale

Mescolate gli ingredienti secchi e quelli liquidi (frullate bene olio, latte e crema di mandorle) separatamente. Poi uniteli e amalgamate senza mescolare troppo.
Mettete l'impasto a cucchiai negli stampini da muffin riempiendo fino a metà e poi cuocete in forno caldo a 180° per 20 minuti. Fate raffreddare su una griglietta.

martedì, aprile 14, 2009

Cipollotti caramellati 2



... in effetti sarebbero stati perfetti anche per il picnic di pasquetta, ma dato che l'ho passato sul terrazzo a far giardinaggio (leggasi anche cercare di uccidere innocenti piantine) e a dormicchiare sulla sdraio con un contributo alla cucina ridotto ai minimi termini ;) riconsidererò questi spiedini per i prossimi fine settimana.

Se non si siete mangiati tutti i cipollotti caramellati o avete intenzione di comprarne un altro chilo (io ho evitato il verduraio maschio per la verduraia moglie che invece mi riempie di fragole) ecco cosa potete farne:

cipollotti caramellati
una confezione di seitan tagliato a quadrotti
una ventina di cramberries secchi o uvetta (grande grande)

Togliete dalla padella i cipollotti e metteteli su un piatto, rimettete sul fuoco la padella con il fondo di cottura e versateci mezzo bicchiere d'acqua in modo da deglassarlo. Appena prende bollore mettete i quadrotti di seitan e i cramberrie o l'uvetta nel sughetto e lasciate cuocere al minimo per una ventina di minuti.
Una volta tiepidi infilate su uno spiedino di legno cipollotti, seitan e cramberries/uvetta alternandoli. Servite freddi o tiepidi coperti dal sughetto rimasto.

giovedì, aprile 02, 2009

Snack di riso e fantasia



Alla ricerca in rete di uno snack alternativo e non panoso, mi sono imbattuta in svariate ricette fatte con le gallette di riso che si usano per gli involtini primavera ... e indovinate cosa giaceva in dispensa da almeno un annetto??? ;DD

Ero un pochino scettica ma invece sono buonissime ... decisamente meno unte, caloriche e molto più fantasiose delle normali patatine.
Soprattutto facilissimi da fare.
Niente dosi!
Le gallette di riso si trovano nei negozi di cibi etnici e con una confezione farete snack per mesi. Sono molto sottili e molto delicate quindi occhio a maneggiarle e a non lanciarle nel carrello!!

Spezzatele e mettetele su una teglia coperta di carta forno. Spennellatele con una soluzione di acqua e olio d'oliva o sesamo (1 a 1, serve per renderle gustose e per far aderire la fantasia!) e poi spolveratele con quel che vi viene in mente: sale e origano, mix di spezie esotiche, peperoncino e aglio, aneto e erba cipollina etc
Sbizzarritevi insomma ;))
Mettetele in forno a 180° per 2 minuti e intendo sul serio 2 minuti. Si arricceranno e diventeranno croccanti e leggermente brunite.
Servite fredde.
Rimarranno croccanti per qualche giorno se conservate in una scatola di latta.

martedì, marzo 10, 2009

Verdurine in torta




















4 giorni oltre manica a camminare attraverso quartieri delicati e inquietanti come nei migliori Agatha Christie, mangiar pie al salmone in sale da tè di ottocentesca memoria, perdersi tra libri e commessi di negozi vittoriani, godersi il fiume, la birra e il fish&chips, guardar la gioia di chi senti vicino anche con 1000 km di distanza e chiacchierar così tanto da aver un abbassamento di voce (e il cuore pieno).














Al ritorno una Milano così luminosa che mi bruciano gli occhi e la scusa della primavera che mi rende più smemorina del solito e ancora meno dotata di fantasia per i nomi delle ricette ;-D

Le torte di verdure svuotano i frigoriferi, rendono più "stilosi" (come direbbe mia zia) gli avanzi, ma soprattutto son veloci da fare e risolvono qualsiasi antipasto o colazione anche all'ultimo momento.
La pasta potete farla voi oppure comprare nei negozi bio la sfoglia vegana o vegetariana.

Una confezione di pasta sfoglia vegetariana
2 carote
1 zucchina
150 gr di zucca
una manciata di funghi secchi (anche freschi...)
1 porro grande
200 gr di tofu seta
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di curcuma
sale
pepe

Tagliate a tocchetti tutte le verdure e mettete i funghi secchi in acqua tiepida per un paio di ore. Scaldate l'olio, unite il porro e fate stufare con un pizzico di sale, aggiungete i funghi, le carote, la zucca e le zucchine e fate cuocere fino a quando tutto non sarà molto morbido e poi fate raffreddare. Miscelate bene il tofu con la curcuma e unite le verdure, aggiustate di sale e versate in una tortiera che avrete ricoperto con la pasta sfoglia.
Con la pasta sfoglia potete fare un cerchio più grande per il fondo della tortiera e uno più piccolo per coprire il tutto o lasciare parte delle verude scoperte e limitarvi a fare il bordo come nella foto: va a gusti ;).
Cuocete in forno caldo a 170° per 15/20 minuti.
Buona calda, tiepida o fredda, tagliata a pezzetti per i primi picnic o per la schiscetta.

lunedì, settembre 01, 2008

Paté di sgombro



Per l'idea devo ringraziar un amico che qualche giorno fa mi disse di aver nel frigo il più classico patèé di tonno (o pesce finto, come l'ha sempre chiamato mia mamma) e me ne fece venire una voglia matta.

Con qualche variazione ... sia per il fatto che la maionese tradizionale nel mio frigo non c'era sia perché potevo in questo caso ordinarlo direttamente alla genitrice che avrebbe fatto i salti di gioia ;DD

Ha il grande vantaggio di conservarsi per qualche giorno, di esser un ottimo antipasto e di esser trasportabile nei bento per il pranzo in ufficio.
Difetto? Uguale che per i meloni... o ne faccio troppo poco o mangio paté di pesce per giorni ;-)
Buon equilibrio tra lo yin delle patate e del tofu e lo yang dello sgombro.

1 patata grande
5 filetti di sgombro al naturale o sott'olio ben sgocciolato
1 tazza di vegan maionese
15 cetriolini sott'aceto
qualche cappero
succo di mezzo limone

Bollite la patata e fatela raffreddare bene. Con una forchetta o con un frullatore mescolate sgombro, maionese, succo di limone e patata fino a ottener una consistenza da paté, ovvero non una crema ;). Unite i cetriolini tagliati a pezzettini piccoli e i capperi. Mettete in frigo un paio d'ore prima di servire.

martedì, maggio 27, 2008

Cremina di avocado e noci, poco macro molto vegan



Mi piace la pioggia (e pure il vento e il freddo) ma comincia a crescermi la muffa dietro le orecchie.
Per contrastare il grigiore imperante degli scorsi giorni (oggi incrocio pure le dita dei piedi ma a Milano c'è un vaghissimo sole) e il clima da delta del Mekong, cucino cibi colorati o per lo meno li metto in piatti colorati ;-))

Ho un debole per l'avocado.
Dopo averlo odiato per anni, due viaggi in Messico mi ci hanno non solo riconciliata ma me ne sono innamorata.
Non lo mangio spesso per svariati motivi tra cui il fatto che è molto grasso, molto yin e fa migliaia di chilometri per arrivare qui, ma una tantum mi piace parecchio.
E' molto amato dai vegani, in particolare da quelli d'oltreoceano, perché sostituisce burri di vario genere nella preparazione dei panini.
E poi si spera che inizi a breve la stagione delle grigliate e dei picnic!

Questa crema è tutt'altro che dietetica ... quindi regolatevi ;-)
Difetto estremo...si ossida e diventa di un terrificante color marrone, potete provare a metterci qualche goccia di limone sopra per limitar l'effetto (il nocciolo dell'avocado - per chi me lo suggerisse - non serve a un bel nulla o io non ho capito come funziona ;-))

1 avocado
2 cucchiai di noci o mandorle (per le noci equosolidali)
1 cucchiaio di tahina
1/2 tazza di latte di soia
2 cucchiai di succo di lime o limone
erba cipollina a piacere
sale

Frullate il tutto e servite con pane di segale per l'ottimo contrasto con la leggera acidità.

giovedì, maggio 15, 2008

Polpettine di riso




C'è solo da sperare che il tempo sia orribile - così mugulano i meteomen vicini di banco - in modo da farmi avvicinare alla cucina più di quanto non abbia fatto nell'ultima settimana ... in caso contrario invece di ricette avrete recensioni di libri ;-DDD

Tendo a far porzioni da ristorante e son una riciclatrice maniacale, se aggiungete che buttar via il cibo è cosa che mi dà gli incubi e almeno due pranzi settimanali in ufficio: le polpettine di riso son motivate.

Ricetta ad occhio e senza dosi come nel caso dei polpettoni ... gli ingredienti devono stuzzicare fantasia e palato e risolvere il problema dell'invasione degli scatolini all'interno del frigo.

Mescolate una o due porzioni di riso integrale cotto a risotto con spinaci e pinoli a qualche cucchiaio di tofu morbido e poi pane grattugiato, lievito alimentare in scaglie, erbe aromatiche fino a ottenere un impasto che stia insieme e non sia troppo compatto.
Fate tante piccole polpattine, schiacciatele leggermente e doratele in poco olio di sesamo o extra vergine.
Ottime anche fredde.

martedì, aprile 29, 2008

Insalata vegarussa



Periodo di vacanze o quasi e di prime ronfate al sole con tanto di costume da bagno, ipod, piletta di libri e null'altro da fare ;-) ... se non farmi vergognosamente coccolare dai genitori che mi vedono così poco da pensare di voler affiggere una mia immagine in casa tanto per ricordarsi non solo della mia voce.

E cosa c'è di meglio che provare a convincere anche loro che la maionese vegan è ottima e non sfigura per nulla nell'insalata russa? Non so se per amore o per effettiva goduria ... l'insalata russa è stata spazzolata!!

E poi tutti, macrobiotici compresi, han diritto alla loro dose di grassi e schifezze! ;-D

Dosi a occhio

un pugno di piselli cotti (surgelati o freschi)
2 patate cotte a cubetti
2 carote cotte a cubetti
150 gr di silk tofu
80/100 ml di olio di mais
1 cucchiaino di succo di limone
2 cucchiaini di aceto di mele o di riso
sale
1 cucchiaino di senape dolce

In un blender frullate bene il silk tofu e poi lentamente aggiungete l'olio a filo continuando a frullare fino a quando non comincia ad addensarsi. Unite il succo di limone, la senape e aggiustate di sale.
In una ciotola mettete tutte le verdure e la veganmayo, mescolate bene tutti gli ingredienti e mettete in frigo per un paio d'ore.

venerdì, giugno 15, 2007

Strati golosi




Non è un dolce!
;-D è venerdì e un bel panino come chiusura di una settimana strampalata come questa ci sta benissimo!
E' ovviamente un panino macrobiotico ma per nulla dietetico... non vi dò le dosi!

E' composto da piadina vegan, per intenderci quella senza strutto che potrete trovare nei negozi bio e anche in un paio di piadinerie doc di Riccione (provata lo scorso anno....da sturbo!!! anche se i puristi grideranno all'orrore ;-DDD) tagliata a fette e messa a strati.
Per l'imbottitura: sfoglie di tofu, avanzate dalle lasagne e messe a marinare una notte in pari dosi di salsa di soia e acqua e succo di zenzero (potete sostituirle con l'affettato di seitan o con il tofu tagliato sottilissimo), patè di olive e patè di pomodori secchi fatto in casa. Se volte potete anche metterci della maionese vegan.
Passato in forno un paio di minuti e divorato!

lunedì, giugno 04, 2007

Rotolini di salmone e tofu



Mangio pesce soprattutto fuori casa. E' un modo per rendere la vita più facile agli amici e alla mia famiglia e in più mi piace anche se in dosi moderate.
Uno dei pesci da "non cucina" che amo è il salmone (con tutte le indicazioni del casa ... poco, possibilmente non di allevamento e se affumicato, attenzione agli additivi e ai conservanti).
Questi rotolini possono essere una cena veloce se accompagnati da una verdura o un cereale integrale oppure un antipasto.
Potete usare sia il salmone affumicato sia il salmone marinato. Nel secondo caso il lavoro è maggiore a meno di non trovarlo in busta (all'IKEA per esempio...;-))
Anche qui il gioco di energie è interessante: uno yang non eccessivo con il salmone mitigato dallo yin del tofu.

200 gr di salmone marinato
150 gr di tofu cotonato
1 cucchiaino di aneto
1 cucchiaio di capperi dissalati
sale
olio extra vergine

Frullate bene il tofu i capperi, un cucchiaio di olio e un pizzico di sale fino a renderlo cremoso. Aggiustate di sale e unite mezzo cucchiaino di aneto.
Fate a strisce il salmone, spalmatevi il composto di tofu e arrotolate. Proseguite fino a esaurimento degli ingredienti. Sistemate i rotolini su di un piatto e condite con un pochino di olio e una spolverata di aneto.

venerdì, marzo 16, 2007

Non lunchbox ma panini!!!!



E' venerdì...la giornata del panino!!!!!
Mi piacciono da matti ma li mangio di rado perchè è così un'abitudine preparare il lunch box che non mi viene manco in mente.
Stamattina invece ho aperto il freezer e ho trovato la pita della scorsa settimana già aperta per esser farcita, mentre in una ciotola avevo germogli di alfa alfa e cavolo rosso e nel frigo tofu simil feta....oltre agli 8 barattoli di senape!

Quindi pita con senape, strato di germogli e tofu simil feta

martedì, dicembre 05, 2006

Il cecio snack



Il cecio snack girava nella blogosfera nordica e americana lo scorso Natale così mi copai la ricetta ma nel computer rimase.
Dato che sono alla ricerca di ideuzze per le varie cene e aperitivi natalizi ieri sera ho resuscitato la ricetta dal db e l'ho provata. Risultato...anche troppo buoni dato che sono quasi spariti ;-D
Unico avvertimento non serviteli a parenti o amici con problemi di masticazione ... i dentisti sotto le feste sono introvabili.
E' uno snack di origine medio-orientale quindi molto speziato.
Potete variare le spezie da utilizzare, io ad esempio non ho messo la cipolla secca della ricetta originale perché non ne amo il sapore. Potete aggiungerci coriandolo, curry se li volete indianeggianti...
Altri due suggerimenti sono di usare i ceci in scatola, non vale la pena di cuocerli apposta, e di tenere d'occhio il forno, non abbandonateli andando a fare altro nella stanza accanto perché se si bruciacchiano diventano cattivi e amari.
Si conservano a lungo in un barattolo o in una scatola di latta così potete prepararli in anticipo e tirarli fuori solo al momento giusto.

1 scatola di ceci già cotti
1 cucchiaio di origano secco
1 cucchiaio di mandore tritate fini
1 cucchiaino di sale integrale fine
1/2 cucchiaino di paprika
1/4 di cucchiaino di pepe nero macinato
1/2 cucchiaino di aglio secco (anche meno)
2 cucchiai di olio

Scaldate il forno a 180° poi abbassate a 150°. Scolate, sciacquate e asciugate molto bene i ceci.
A parte miscelate bene tutte le spezie. In una ciotola metete i ceci e l'olio e mescolate con cura in modo che tutti i ceci siano unti, poi unite le spezie e mescolate ancoramolto bene, i ceci ne devono essere ricoperti.
Coprite con la carta da forno una teglia e metteteci i ceci con il misto di olio e spezie e in modo che non si sovrappongano tra loro.
Inserite la teglia nel forno, dopo 15 minuti estraetela e scuotetela in modo che i ceci si muovano. Fate questo lavoro altre due volte poi lasciateli nel forno per 30 minuti senza toccarli.
I ceci dovranno essere croccanti (si sfarineranno in bocca) ma non bruciacchiati.
Prima di mangiarli aspettare che siano freddi ;-D

martedì, agosto 08, 2006

Gazpacho????



Ultimi rantoli del frigo e ultimi esperimenti culinari prima della fuga ;-))
Se nel frigo hai pomodori, peperone e cipolle in quantità come minimo ci fai un sugo ... il problema è la cottura (o meglio la mancanza di voglia) e quindi "gazpacho o qualcosa che gli somiglia". Tante verdure cotte e crude e pane guttiau (avanzo della Sardegna...) in quantità!!! Utile qui è giocare con energie e sapori...
Perfetto anche per la grigliata di ferragosto.
E' necessario però prepararlo almeno con 5 ore di anticio, i sapori si devono amalgamare bene e se non lo lasciate riposare il dovuto, somiglierà a un succo di pomodoro ...

4/5 pomodori perini
1/2 peperone
3 cipollotti o 1 cipolla di tropea media
1 fetta di pane secco (no pane grattuggiato)
2 cucchiai di aceto di vino
2 gocce di aceto balsamico tradizionale di Modena
1/2 bicchiere d'acqua
sale

Scottate i pomodori, pelateli e togliete i semini. Frullate bene i pomodori e tutti gli altri ingredienti, aggiustate di sale e mette in frigo a riposare per 4/5 ore. Servite come una zuppa fredda oppure come una salsa per le verdure. Nel primo caso aggiungete ancora mezzo bicchiere d'acqua in modo che non sia troppo densa. Si può usare anche una passata di pomodoro, fatta con soli pomodori cotti a lungo e passati al passaverdure ... io preferisco questa soluzione ;-))

Macrodedica
Non l'ho ancora fatto perché a volte ho la memoria di un pesce rosso ;-)))
e così ringrazio Omar...qualche mese fa ho potuto usufruire (grazie al fatto che arrivo prestissimo in ufficio...) di un'offerta di aceto balsamico tradizionale di Modena prodotto da Omar (vero nome A.B.) e dalla sua famiglia. Il suo aceto è straordinario, viene usato con il contagocce e tenuto lontano da mani che potrebbero usarlo come salsa di soia ;-)))

giovedì, luglio 27, 2006

Macro-piadina



Ecco cosa ho combinato con le ricette di martedì e mercoledì....
La piadina vegana l'ho comprata (ne esistono di ottime) perché lo strutto di quelle normali è un grasso animale che non mi fa impazzire per nulla e perché pur avendole già fatte e possedendo il vero testo romagnolo di 5 Kg non avevo nessuna intenzione di farmi del male ;-))).
Io apprezzo molto le piadine di kamut e di grano saraceno ma esistono anche quelle di grano normale; le trovate nei negozi bio e pure in qualche supermercato ben fornito.

Le ho arrotolate come i wraps americani, tagliate a tocchetti e servite come antipato ma possono diventare una cena leggera o un pranzo da ufficio.
Ho riscaldato le piadine, spalmate con il patè di fagioli e farcite con il seitan marinato e tocchetti di pomodoro, in alternativa ho servito il guacamole.
Nessuna ricetta qui c'è solo da liberare la fantasia ;-))