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venerdì, dicembre 05, 2014

Curry di zucca




















Vado matta per tutto ciò che è zupposo e zuccoso. Basta che la temperatura scenda sotto i 15° e la mia cucina diventa una fucina di minestroni, zuppe, vellutate e di curry.

Tutta roba con una cottura lunga, molto riscaldante per il corpo e confortante pr l'anima. Aggiungeteci poi che la zucca con la sua naturale dolcezza aiuta anche nella regolazione della glicemia e che i ceci, tondi, sono ideali per i reni (organi da tenere sempre coccolati in inverno) e avrete il cibo perfetto da accompagnare a un semplice riso integrale. E poi il colore è perfetto per rallegrare queste grigissime giornate.

Prediligo la pasta di curry thailandese perché è molto profumata, aromatica e comoda visto che è in pasta e si trova in gran parte dei negozi etnici. Io scelgo quello giallo, il meno piccante, ma non esagerate: in inverno il piccante è inutile. Ne basta una puntina per aromatizzare e per il colore serviranno solo curcuma e zucca.

1 cipolla
350 gr di zucca pulita e a quadrotti
1 tazza di ceci (150 gr gia cotti)
1 lattina di latte di cocco
1 lattina di acqua (più o meno, dipende da quanto vi piace denso il curry)
1 patata (opzionale)
2 carote
1 cucchiaio di olio vegetale bio (sesamo o arachidi o girasole)
1/2 cucchiaino di pasta di curry thai gialla
1 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di semi di senape
4 foglie di curry (opzionali)
1 cucchiaino di succo di limone
sale

In una pentola dal fondo spesso (la ghisa è la mia preferita) mettete l'olio e tutte le spezie. Fate tostare a fuoco bassisimo e poi unite la cipolla affettata sottile. Salate e fate stufare, unendo qualche cucchiaio d'acqua se necessario.
Quando la cipolla sarà trasparente potete unire i ceci, 3/4 della zucca, la patata e le carote tagliate a tocchetti non troppo piccoli.
Fate saltare per qualche minuto e poi unite il latte di cocco. Chiudete con un coperchio e fate cuocere per almeno un'ora e mezza, unendo acqua se necessario. A mezz'ora dalla fine della cottura unite il resto della zucca (l'altra parte si sarà praticamente sfaldata e così avrete qualche quadretto di zucca decorativo e più al dente da gustare).
Prima di servire, aggiustate di sale e unite del coriandolo fresco, se lo avete (è una pianta scemissima da coltivare in balcone) e qualche goccia di limone per dare una nota acida al tutto.

L'ideale è farlo la mattina e servirlo la sera: profumi e sapori si saranno meglio amalgamati.
Il pane piatto della precedente ricetta o il riso integrale saranno un accompagnamento ideale.


venerdì, marzo 14, 2014

Zucche zucche zucche

















Ormai sono conosciuta al mercato per essere quella delle manie, zucche e cime di rapa fino a primavera, poi carciofi e asparagi, niente frutta, tanti limoni e radicchio a gò gò.

Queste purtroppo sono le ultime, ma ne ho congelate a chili e ho scoperto di recente che se voglio farmi regalone, visto il costo assurdo, mi compro una butternut al NaturaSì.

La zucca la amo sempre, comunque, in ogni dove e con qualunque cosa, dalla pasta ai dolci.
Peccato che quest'anno non solo non abbia mai fatto freddo, ma abbia fatto caldo troppo presto per cui la stagione si è accorciata parecchio.
Il loro dolce naturale però fa bene tutto l'anno: calma gli eccessi glicemici, tranquillizza la voglia di dolce e coccola lo stomaco, magari già messo a dura prova dai gelati.

Questa ricetta è dedicata a chi ama l'agrodolce e le cotture magari non lentissime, ma non da ultimo minuto. Ha però il vantaggio che il sapore migliora il giorno dopo e che se avanza è perfetta se messa in un fagottino di sfoglia e piazzato in forno.
Secondo me un buon accompagnamento può essere una pietanza dal sapore leggermente piccante.
Per cotture del genere io prediligo il wok o le pentolone di ghisa.


500 gr di zucca a pezzetti
1 cipollotto a fettine sottili
1 cucchiaio di malto di riso (o agave)
2 cucchiaio di mirin
1 cucchiaio di olio di extra vergine leggero o altro olio vegetale
1 cucchiaino di olio di sesamo
acqua qb
sale
semi di sesamo

Tostate i semi di sesamo a secco e poi dategli una piccola pestata con il retro di un cucchiaio.
Fate scaldare l'olio e salateci il cipollotto, poi unite la zucca, il malto e il mirin e saltate per 5 minuti.
Il sugo si addenserà, coprite di acqua e fate cuocere a fuoco dolce.
Quando sarà tutto molto morbido ma non disfatto, unite l'olio di sesamo e i semi pestate. Aggiustate di sale e servite. Pare strano, ma la zucca così è buona anche a temperatura ambiente.
A posto di semi di sesamo e sale, potete usare (meglio!) il gomasio.

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E qualche cosa faccio a parte cucinare le stesse cose o dimenticarmi di fotografare quelle nuove.

Volete saperne di più sulla macrobiotica, vi interessa parlare di alimentazione, sapere come sopportare questa eterna primavera (o eterno autunno) senza impazzire e sentirvi pieni di doloretti???
Volete riempirvi di energia con fatica minima???

Il 5 aprile al centro Il segreto dell'acqua di Sesto San Giovanni terrò una mini conferenza sull'argomento!

Un cosa non troppo noiosa o dolorosa, un paio di ore (o qualcosina di più) di mattina, in cui introdurrò l'argomento "come essere macrobiotici un giorno a settimana" e risponderò a tutte, o quasi, le domande che mi farete.

Seguirà post più esaustivo, per il momento segnatevelo!

lunedì, gennaio 09, 2012

Un ottimo inizio


Del Capodanno non mi piace nulla o meglio mi annoia quasi tutto, a parte il cibo a nastro ... per il resto per me è una festa inutile almeno quanto San Valentino, non mando sms d'auguri, evito i festeggiamenti, se non fosse per i botti e per il recupero gatta terrorizzata da dietro la lavatrice alle 23 di norma starei già dormendo sul divano.
Al contrario mi piace tanto colazione del primo dell'anno che da tempo immemore faccio rigorosamente molto presto e da sola (gli altri più o meno dormono) con questi e con questo.

L'eccesso di cibo dei giorni scorsi però mi ha fatto venire una gran voglia di sapori non nostrani e di ricacciar la testa nei miei testi di cucina giappa e in quelli di macrobiotica (non sono necessariamente collegati).

E cosa c'è di meglio che proporvi una ricetta con uno dei miei cibi preferiti: la zucca?!

La ricetta viene da un ottimo libro di cucina giapponese La cucina giapponese di casa di Kurihara Harumi. Lei è un mito della televisione giapponese e propone piatti semplici alla portata di tutti e con ingredienti che si possono trovare con relativa facilità in qualsiasi supermercato etnico o in rete. Se avete il satellite, potete vedere il suo programma di cucina su NHK World.

Nelle sue ricette, cosi come in tutta la cucina giapponese, Harumi usa spesso lo zucchero semolato per il gusto agrodolce, da buona macrobiotica l'ho sostituito con il malto di riso o con l'agave (evitate lo sciroppo d'acero che invece modifica del tutto il sapore). Il sapore dolce va bene, anzi in inverno va benissimo, molto meno bene lo zucchero normale.
Per il sesamo, procuratevene di buona qualità nei negozi bio, lavatelo, tostatelo e con una parte potete farci il gomasio con il resto conservarlo in un barattolo ben chiuso e aggiungerlo all'impasto del pane o sul riso e sulle verdure al vapore. Dura circa un mese.
È una ricetta facilissima, ma rende onore alla zucca tirandone fuori tutta la dolcezza naturale e si può gustare sia tiepida sia fredda.

500 gr di zucca a cubotti
1 cucchiaio di malto di riso
300 ml di acqua fredda
1 cucchiaio abbondante di salsa di soia
1 cucchiaio di semi di sesamo tostati

In una pentola dai bordi alti mettete l'acqua, il malto e la salsa di soia, tenendo la fiamma bassa unite la zucca e mescolate. Non abbandonate la zucca a se stessa. Questa salsa tende a rapprendere e quindi la zucca va tenuta d'occhio e rigirata in modo che si possa caramellare su tutti i lati. Quando la salsa si sarà più che dimezzata e ben rappresa e la zucca si sarà ammorbidita, spegnete il fuoco e cospargete sopra la zucca i semi di sesamo tostati che avrete leggermente pestato in modo da farne fuoriuscire tutto l'aroma.

giovedì, ottobre 21, 2010

Vellutata di zucca, funghi e cipolle al forno


Dieci giorni di vacanza gironzolando per Londra e Parigi, tanta Londra poca Parigi che per i miei gusti è perfetto. Lì tempo godibilissimo da girare in giacchetta godendosi i pub all'aperto sul Tamigi, cibo fantastico, shopping compulsivo e soprattutto tanto tanto relax, qui pioggia e come al solito niente riscaldamento in ufficio grazie al fatto che si son dimenticati di riparare un buco nel muro.

Per fortuna ora c'è il sole, posso uscire a scaldarmi come le lucertole ed è tornato l'autunno con i miei prodotti preferiti e son in parte nella ricetta ;). Le mie manie ormai le conoscete.
La cipolla al forno è una bella botta di energia calda yang, perfetta se si è mangiata tanta roba fredda in estate ed aggiunge una nota speciale a questa vellutata. In forno ho messo anche l'aglio, la crema che se ne ricava è una bomba di sapore e può essere messa in un vasetto in frigo e usata per insaporire le salse (oddio, la si può anche mettere su una fetta di buon pane caldo con un filo d'olio, dipende dalla vostra vita sociale).
Per i funghi ho fatto un mix tra shitake e porcini secchi per avere più profumo.

1 zucca piccola tipo okkaido
2 cipolle biondi grandi
1 tazza di funghi secchi (metà porcini metà shitake)
1 cucchiaino di crema di aglio cotto
brodo vegetale qb
2 cucchiai di olio extra vergine
sale

La zucca la potete cuocere come meglio preferite, ho scelto il forno dato che era già acceso per le cipolle.
Tagliate a pezzi la zucca, eliminate i semi e mettetela in forno a 180° per 30 minuti (lasciate la buccia) o finché non sarà morbida.
Mettete le cipolle e l'aglio in forno con tutta la buccia e cuocete in forno sempre a 180° finché non sentirete che l'interno si è ridotto a una crema.
Mettete a bagno i funghi in acqua calda per 20 minuti. Per gli shitake ricordate di levare i gambi che tendono a rimanere molto duri.
Dopo che tutte le verdure saranno cotte, mettete sul fuoco una pentola, versateci l'olio e fate scaldare con un cucchiaino di pasta d'aglio.
Unite la zucca, a cui avrete tolto la buccia, l'interno delle cipolle e funghi con la loro acqua. Fate cuocere per 20 minuti con del brodo vegetale in modo da amalgamare i sapori poi frullate.
Servite calda con una spolverata di funghi secchi ridotti in polvere o con della noce moscata.

giovedì, settembre 16, 2010

Zucca!!!!!!!!



... e anche cavolini (ma quella non è stata una gran furbata visto che siam ancora molto fuori stagione).
La zucca invece è stato un ottimo acquisto, bella grande arancionissa e dolcissima!
A dir il vero troneggia in cucina da dieci giorni, ma il tempo in questo periodo si è ristretto in modo assurdo e sovente mi ritrovo ad agognare una cena al ristorante ;)

Non c'è momento migliore però per predisporsi all'inverno e affrontare il cambio di stagione al meglio. Lo so che è come comprare i maglioni ad agosto, ma se poi ci si ritrova a ottobre con il raffreddore, non è che ci si può lamentare: al corpo va dato il tempo di adattarsi e va aiutato soprattutto se si vive o lavora in città.
Ideale è predisporre una piccola depurazione del fegato, sofferente sempre ai cambi di stagione, e coccolarlo con un piccolo aumento dei cibi dolci (non dei dolci! ;D) come zucca, cipolle, verdure tonde, legumi tondi (ceci, lenticchie...), aggiungere le alghe all'alimentazione quotidiana magari bevendo una tazza di zuppa di miso al giorno. Utile è anche strofinare bene la pelle, che ricordo è un organo non solo una cosa da abbronzare, con una pezzuola sotto la doccia per darle energia.
Se poi fate parte della schiera dei buoni propositi ideale è regalarsi un corso che vi consenta un paio di ore alla settimana di rilassamento (tai chi, yoga etc) .

Tutte cose poco impegnative che si possono fare e per le quali la scusa "non ho tempo" non funziona.

E con la zucca ci si fa un ottimo riso saltato in cui le spezie indiane non piccanti ma riscaldanti danno un tono in più.

200 gr di zucca pulita e a dadini
100 gr di ceci
2 cipolle rosse piccole
250 gr di riso a grana lunga semi integrale
1/2 cucchiaino di curry rosso dolce
1 cucchiaino di curcuma
sale
3 cucchiai di olio di sesamo

In una pentola dal fondo pesante o in ghisa (in questo caso meglio preriscaldarla) scaldate le spezie nell'olio a fuoco basso in modo da estrarne i profumi. Affettate le cipolle e saltate con la zucca e i ceci nell'olio speziato.
A parte cuocete al vapore il riso che avrete precedentemente lavato molto bene sotto l'acqua fredda in modo da eliminare l'eccesso di amido che renderebbe questo riso troppo colloso. A cottura ultimata unitelo alle verdure cotte e saltatelo per qualche minuto sulla fiamma viva.
Aggiustate di sale e servite caldo.

lunedì, marzo 08, 2010

Ultimi e nuovi



... zucca radicchio e cipollotti di Tropea ... e tutti caramellati!
L'ultimo colpo di coda dell'inverno e il cielo blu blu dello scorso fine settimana mischiano voglia di calore e di colore.
Ora la casa ha un vago odore cipolloso e le unghie son arancioni e porpora, ma va bene così ;D

Anche se fa freddo e la primavera sembra lontana si possono cominciare a fare piccolissime cose per affrontarla al meglio e non ridursi a delle amebe piene di sonno e piccoli acciacchi verso aprile:

- limitare i dessert soprattutto quelli che contengono zucchero bianco o di canna o peggio i dolcificanti industriali. Gli zuccheri veloci affaticano il fegato (organo principe della primavera) e appesantiscono tutto il resto ;)
- limitare il pane unto ... leggasi focaccine, pizzette, schiacciatine ... come sopra le farine con olio cotte in forno sono molto yang e pesanti per il fegato. Meglio fare la pausa pranzo con altro.
- controllare quanto sale si usa e sostituirlo, quando si può, con il gomasio. Purtroppo c'è troppo sale in tutto ciò che si mangia fuori casa e la sindrome da pizzeria (sete mostruosa e occhiaie il giorno dopo) è solo un piccolo esempio.
- scoprire o riscoprire le alghe

Dopo questa minima serie suggerimenti, ecco una ricetta perfetta per la miscela di sapori: dolce per la zucca e la cipolla (che è piccante da cruda ma dolce da cotta), amaro per il radicchio, acido per il balsamico, salato per il gomasio e l'acciughina (che però è opzionale) e infine piccante con una macinata di pepe = 5 sapori un solo piatto ;D
Lunga cottura per una energia riscaldante. Si può usare anche per condire la pasta.

2 tazze di zucca tagliata a cubetti
1 cespo di radicchio
5 cipollotti di Tropea
2 cucchiai di olio extra vergine
1 acciughina sott'olio (opzionale)
1 cucchiaio di aceto balsamico
gomasio
pepe nero

Affettate i cipollotti e stufateli per 40 minuti nell'olio, in cui avrete sciolto l'acciuga, e balsamico con un pizzico di sale e un goccio d'acqua, se necessaria. Se desiderate accentuare la caramellizzazione potete unire un cucchiaino di malto di riso.
Unite la zucca, portate a cottura (senza sfaldarla) e infine unite il radicchio tagliato a listarelle.
Assaggiate e, se vi piace unite, ancora un goccio di aceto balsamico. Gomasio e pepe prima di servire.

martedì, marzo 02, 2010

Pasta zucca e pistacchi


Amo la zucca lo si sa, è una vera mania, ho pure un bel po' di libri "zuccosi" come alcune personcine ben sanno ;), libri che mi ispirano per poi fare cose diverse o variate.
Son le ultime zucche che vedrò sul banco dello spacciatore (anzi spacciatrice) verdurosa e ciò mi rattrista, ma ammetto di cominciare ad aver voglia di altro, di colori che non siano solo l'arancione o il verde di tutte le variazioni dei cavoli e dei porri.
L'altro sabato ho quasi saltellato alla vista dei primi cipollotti freschi di Tropea e non vedo l'ora di veder i pisellini freschi, insalate screziate di verde e rosso, asparagi, agretti etc ;)
Per inciso i cipollotti oggi andranno in forno e le loro parti verdi son state affettate sottili, lavate, asciugate e piazzate in freezer per i miso o i risotti.

L'aria di primavera si fa sempre più sentire ... oggi do il bianco ovunque ;D

250 gr di pasta (anche di più, le dosi di sugo son abbondanti)
300 gr di zucca pulita e a pezzettini
2 cipollotti freschi affettati sottili
1/2 tazza di pistacchi di bronte
1 spicchio d'aglio
1/2 peperoncino (opzionale)
3 cucchiai di olio extra vergine
1 cucchiaino di lievito alimentare
sale qb

Mentre l'acqua bolle, in una larga padella fate soffriggere l'olio, l'aglio e il cipollotto, unite la zucca a pezzetti, un pizzico di sale e portate a cottura (a me piace un po' sfaldata, che fa la cremina sul fondo ma va a gusti), aggiungendo un po' di acqua calda se necessario e peperoncino alla fine. Aggiustate di sale.
Buttate la pasta e portatela a cottura.
A parte frullate i pistacchi con il lievito e un cucchiaio d'olio. Unite ai pistacchi un paio di cucchiai di acqua calda della pasta per renderlo più fluido e amagamabile.
Scolate la pasta, versatela nella padella con la zucca, unite i pistacchi frullati e servite calda.
Ottima il giorno dopo passata in forno con un paio di cucchiai di pane secco e del timo.

martedì, ottobre 27, 2009

Risotto radicchio, zucca e sentor di fungo



Questa volta ho messo insieme le mie fissazioni: riso, zucca, radicchio e funghi e pure le variazioni sul lievito alimentare, tutte cose che mangerei tutti i giorni se non fosse che l'eccesso di qualsiasi cosa in modo prolungato tende a procurarmi una noia mortale ;)
Vero che ho una bella zucca in esposizione in cucina, i funghi (giappo e non) presenti sempre secchi o surgelati, etc: le tentazioni devono essere sempre a portata di fantasia.

Come ho ripetuto sovente, ho nel dna il chicco di riso, credo di aver imparato a girar il risotto a 5 anni e a farlo a 7, oltre al fatto che i miei guardano ancora con sospetto un pacco di riso sotto i 2 kg.
Questo per dire che pur amando in modo spropositato il riso integrale, però per i risotti proprio non va bene, non rilascia la giusta quantità di amido e ha tempi di cottura troppo lunghi (il risotto non si è mai fatto con il riso integrale visto che la pilatura del riso ha qualche secolo). Quindi per un buon risotto comprate un carnaroli o un vialone nano di buona qualità, non risparmiate e magari cercatelo nei piccoli rivenditori tanto non lo mangerete tutti i giorni e godetevelo ;DDD.
Come non va bene l'integrale non van bene i risi lunghi, l'arborio o il roma che son più adatti a minestre o dolci e dò per scontato che non prendiate mai in considerazione il parboiled ;).

Le temperature in questi giorni fan sù e giù e oggi par di nuovo estate, ma le zucche abbondano e son dolcissime quindi meglio approfittarne. Potete anche comprarne più di una e metterla in balcone o in cantina coperte con la carta di giornale, durano qualche settimana e avrete sempre una scorta sicura di una delle migliori verdure dolci naturali da trasformar in quel che volte dalla minestra alla marmellata.

3 etti di carnaroli
2 scalogni tritati
una tazza di zucca a pezzetti
un radicchio lungo
3 cucchiai di olio extra vergine
1/2 bicchiere di vino bianco
brodo vegetale qb
2 porcini secchi
2 cucchiai di variazione ai funghi

Riducete in polvere i funghi secchi , tagliate a striscioline il radicchio e mettete da parte.
Scaldate in una pentola dal fondo pesante l'olio e fate soffriggere lo scalogno. unite la zucca e saltatela per qualche minuto poi unite il riso. Fate tostare per bene e poi unite il vino bianco. Fate sfumare e portate a cottura il riso unendo il brodo a mestoli. Quasi a cottura ultimata del riso unite la polvere di funghi e poi il radicchio. Cotto il riso, spegnete il fuoco unite un cucchiaio di olio e mantecate con la variazione ai funghi (che ovviamente per i non macrobiotici o vegani può essere omessa e sostituita da altro...;D).

martedì, aprile 21, 2009

Stufato di tempeh e tofu dolcepiccante



Il frigo è ormai ripulito, la dispensa quasi, il freeezer ha l'eco ... soprattutto dopo aver cucinato anche l'ultimo pezzettino di zucca che avevo congelato a gennaio.
Lo stesso trattamento detossinante tra un po' toccherà agli armadi, mentre il resto di casa è privo
da anni di quegli inutili ammennicoli, che, tranne pochi e carissimi ricordi, hanno avuto inspiegabili incidenti e viaggi premio alle fiere di beneficenza o nelle case di amici che li hanno accolti con tanto amore.

Fare pulizia aiuta non solo il fegato - lo so, avevo promesso qualcosa di specifico ... abbiate fede non me ne sono dimenticata - e quindi limitarlo al cibo spesso è riduttivo.
Ideale è guardarsi intorno e vedere di quante cose è fatta la nostra vita e di quante ne può fare a meno ... oggetti, abiti, persino libri e scarpe ormai per me inutili o detestati han sempre fatto felici altre persone, persino quelli che mi son stati regalati (perché qualcuno ha pensato a me in rapporto a una chiavetta usb tempestata di pietruzze rosa?????)
Faccio pulizia due volte all'anno, ai cambi di stagione e il mio corpo e la casa ne guadagnano sempre in spazio e vitalità.
Le pile di libri ovunque NON contano!!!!

Però sto esagerando ... con la scusa di far fuori le scorte non vado al supermercato da settimane - al mercato però ci vado- non ho più: foglietti acchiappacolori, aceto, bicarbonato, cambio per il mocho, gallette di riso, lievito di birra, legumi secchi (a parte un sacchetto di ceci).
Il che significa: niente lavatrici, la signora delle pulizie avrà una nuova scusa per non fare quello che vorrei facesse, teiera marroncina, colazione solo con riso cotto.
Unica cosa che sembra non finire mai son le umeboshi: ma quante ne ho comprate in Giappone??????

Quindi controllate se nel fondo del freezer avete della zucca o sostituitela con le carote tagliate a pezzettoni ... qualcosa di arancione e dolce ci vuole!!!! ;D
Se poi vi avanzassero dei cipollotti.....

1 confezione di tofu
1 confezione di tempeh
400 gr di zucca pulita (o carote)
1 cipolla rossa grande affettata (o due porri)
1 spicchio d'aglio tritato
3 cucchiai abbondanti di tahina
3/4 di litro di brodo vegetale
1 peperoncino piccante fresco
1 bastoncino di cannella
1 cm di zenzero fresco grattugiato
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva

Pulite e togliete i semi al peperoncino e affettatelo finemente.
Fate bollire il brodo e metteteci il peperoncino, lo zenzero, la cannella e cuocete per 20 minuti.
In una pentola di coccio o dal fondo pesante fate scaldare l'olio e poi stufatevi la cipolla e l'aglio co un pizzico di sale.
Asciugate bene il tofu e il tempeh e fateli a quadrotti. Tirate fuori dal congelatore la zucca e fatela scongelare quel minimo che servirà per farla a quadrotti.
Nella cipolla stufata fate saltare tofu, tempeh, zucca e coprite con il brodo piccante (se avete paura che sia troppo piccante potete filtrarlo).
Metete uno spargifiamma, abbassate al minimo e fate cuocere per almeno due ore controllando che non si asciughi troppo. Mezz'ora prima della fine della cottura unite la tahina, mescolate bene, unite ancora un po' di liquido se necessario e aggiustate di sale. Tutto deve essere molto morbido.
Fate riposare lo stufato un'ora o anche tutto un giorno prima di mangiarlo. E' uno di quei piatti che migliora con le ore ;)

giovedì, marzo 06, 2008

Tempeh, zucca e dukka



Quella che ho trovato sabato potrebbe essere una delle ultime zucche buone della stagione (sigh!) e così ne ho fatto soprattutto gnocchi e vellutata. Con una fettina però ho reso il tempeh una cosa da urlo ;-D

E visto che c'ero ho fatto anche un bel barattolo di dukka.
A volte, da vera dory, mi dimentico persino le ricette che preferisco e questa è una.
La dukka è fantastica anche solo con una fetta di pane buono e olio extra vergine, ma sulla zucca compensa ed esalta il sapore dolce.

1 confezione di tempeh
200 gr di zucca pulita
1 scalogno
1 cucchiaino di dukka
2 cucchiai di olio extra vergine
1 cucchiaio d'acqua
1 cucchiaino di aceto balsamico tradizionale

Tagliate a pezzettini piccoli sia il tempeh sia la zucca. Affettate sottile lo scalogno. Miscelate olio, acqua, aceto e dukka.
In una teglia mettete tempeh, scalogno e zucca e mescolateli bene al condimento. Cuocete in forno a 180 per 30 minuti facendo attenzione a non bruciacchiare troppo zucca e tempeh. Potete anche cuocere il tutto in padella. Ottimo tiepido o freddo o saltato con il riso integrale.

venerdì, novembre 09, 2007

Vellutata di zucca e mele



Zucca zucca zucca e ancora zucca.
E' una passione senza limiti....e poi quest'anno è buonissima, dolce e poco fibrosa.
Perfetta per aumentare il gusto dolce naturale nell'alimentazione di tutti i giorni e poi dà un bel colore a queste giornate che passano dal blu cobalto del cielo (ieri) al grigio uniformante (oggi).

In questa ricetta ho abbinato i gusti dolci per eccellenza di zucca, cipolle e mele al profumo e al leggerissimo gusto piccante del Ras el Hanout.

300 gr di zucca pulita
1 mela
1 grossa cipolla gialla
brodo vegetale e latte di soia qb
1 cucchiaino abbondante di ras el hanout
2 cucchiai di olio di sesamo

Affettate la cipolla e fatele stufare nell'olio con un pizzico di sale. Unite la zucca e la mela tagliate a tocchetti. Unite le spezie, coprite a filo con brodo vegetale e latte di soia (1/2 e 1/2) e fate cuocere fino a quando non sarà tutto morbidissimo. Frullate con il frullatore ad immersione fino a ottenere una crema liscia e senza grumi. Aggiustate di sale e servite la vellutata calda con i crostini.

lunedì, ottobre 08, 2007

Zucca e carote speziate



In un lunedì grigino con sole incerto, blog rosso, cibo arancione e sandali viola servono a illuminare e a evitare la meteoropatia. Se non a me almeno ai miei vicini di scrivania ;-D
Gli sguardi in metropolitana son strani quando avanzo con sciarpina e sandalo con piede nudo ;-D ma di solito mi levo le calze ai primi di aprile (le detesto!!!) e le rimetto solo quando la temperatura scende sotto i 15°.

La zucca è buonissima in questo periodo e sto predisponendo cibi dolci per un autunno tranquillo, caldo e senza raffreddori (o robaccia simile, dato che nel mio ufficio i caduti son già numerosi).
Per insaporire ho usato un mix comprato a Parigi quest'estate e chiamato Ras el Hanout, un insieme di 30 e più spezie usato in Nordafrica per insaporire il cuscus. Contiene noce moscata, cannella, macis, cardamomo, pepe, ma non è necessario che impazziate a cercarlo ... potete insaporire come vi pare (il curry con la zucca sta benissimo!).

300 gr di zucca pulita e a cubettini
4 carote a cubetti
2 cucchiai di olio extra vergine
1 cucchiaino colmo di spezie Ras el Hanouit
1 cucchiaino di timo
sale

Mettete zucca e carote in una pirofila e conditele con olio, spezie e un pizzico di sale.
Cuocete in forno a 180° fino a quando non saranno morbide ma non spappolate (io lascio colorire parecchio ;-)).
Ottime calde o tiepide.

giovedì, settembre 27, 2007

Lenticchie e zucca



Piove! Dato che poi mi aspettano un pomeriggio di shopping e una serata Ikea non potrei essere più felice ;-)
Milano ha riacquistato, dopo un'estate con colori brillanti (cosa che credo non accadesse da qualche decennio!) il suo colorino grigiastro e quindi cosa c'è di meglio che mettere dell'arancione almeno nei nostri piatti? Se poi volete dipingere dello stesso colore la sedia del capo fate pure!!! ;-D
La zucca imperversa e con il suo sapore dolce comincia a prepararci alle umidità autunnali. Meglio ancora se accompagnata da legumi come le lenticchie e i porri. Un bel piatto unico perfetto anche per i lunchbox.

200 gr di lenticchie mignon
250 gr di zucca tagliata a pezzettini
1 porro
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
sale
1/2 cucchiaino di paprika dolce
acqua qb
3 cm di alga kombu

Sciacquate e cuocete le lenticchie con la kombu a partire da acqua fredda, altrimenti diventano dure come pietruzze. In un'altra pentola scaldate l'olio poi unite i porri affettati sottili, compresa la parte verde, e infine la zucca. Cuocete fino a quando la zucca sarà morbida ma non disfatta. Unite poi le lenticchie cotte e scolate (togliete la kombu, sciacquatela e lasciatela asciugare: potrete usarla ancora un paio di volte). Saltate il tutto per qualche minuto, salate, unite la paprika e servite caldo.

martedì, settembre 18, 2007

Un classico: miglio e zucca




Lo so che fuori ci sono 25° e il clima è umidiccio, ma le zucche son già ovunque e la mia passione è ben nota ;-)
Come resistere?!

La zucca è stata accoppiata ai legumi, ai cereali e diventerà composta nei prossimi giorni.


Un classico della cucina macrobiotica è "miglio e zucca": dorato e dolce, è quasi un simbolo della tarda estate o inizio autunno. Ideale per lo stomaco e per preparare il corpo al prossimo cambio di stagione. Un cibo molto semplice e privo di grassi, che può essere arricchito con erbe aromatiche (assolutamente no alle spezie che ne stravolgerebbero il gusto originale).


1 tazza di miglio

1 tazza di zucca a pezzettini

2 tazze e 1/2 d'acqua
sale
1 cucchiaio e 1/2 di prezzemolo fresco o 1 di erbe secche


Sciacquate il miglio e fatelo tostare in una pentola con il fondo pesante fino a quando non sarà dorato. Unite la zucca e poi l'acqua e fate cuocere mescolando sovente per 30/40 minuti. Il miglio dovrà essere gonfio e molto morbido. Può avere la consistenza di un risotto o a un passato denso a seconda di quanto lo farete asciugare.

giovedì, marzo 08, 2007

L'insalata hawaiana di Heidi



Adoro Heidi Swanson, il suo blog e i suoi libri (ci farò un post dedicato...).
E pure le sue ricette tra il vegano e il vegetariano, con un tocco di grande originalità.

L'altro giorno ho visto questa insalata hawaiana e mi son detta: ho tutti gli ingredienti e le zucche stan per lanciarsi da sole giù dal balcone per il caldo!!! e poi la pasta di curry è una vera droga ... per sostituirla provate con un curry buono, non quello che vendono al super per intenderci...;-)), ma il gusto non è proprio lo stesso (la potete trovare nei negozi etnici).
Ho fatto qualche variazione sulle dosi e sulla cottura breve della cipolla, non tutti apprezzano la cipolla cruda quanto me ;-DD
Niente di complicato ma un sapore molto intrigante e un'idea per una cena tra amici.

200 gr di ceci già cotti
200 gr di zucca pulita e tagliata a cubettini
120 ml di latte di cocco
1 cucchiaino scarso di pasta di curry giallo
1 bella presa di prezzemolo tritato
1 cucchiaio d'olio di sesamo
1 cipollina rossa
il succo di un lime
sale

Scaldate il forno a 170°.
In una ciotolina mettete il cipollotto tritato, il succo del lime e il prezzemolo e lasciate riposare.
In una pirofila mettete i cubettid i zucca conditela con l'olio, un pizzico di sale e mettetela in forno fino a quando saran teneri ma non disfatti. Negli ultimi 5 minuti di cottura unite metà del cipollotto con prezzemolo e lime.
In una pentola sciogliete la pasta di curry nel latte di cocco e unite i ceci, fate saltare brevemente poi mettete in forno per una decina di minuti.
Togliete sia i ceci sia la zucca dal forno, unite ai ceci il resto del cipollotto e poi la zucca mescolando con gentilezza in modo che i cubetti di zucca non si sfaldino.
Ottima tiepida con del riso basmati integrale al vapore o bollito.

mercoledì, gennaio 31, 2007

Gnocchi di zucca



Lo so che non sono originali né macrobiotici ma mi piacciono parecchio e vanno ad aggiungersi alla mia lista delle manie petulanti .. e poi qualche folle me li ha pure richiesti ;-D

La mia di follia è stata invece qualche tempo fa (e sobillata da un'altra blogger ;-D) di acquistare ben 9 zucche all'ortomercato: nel freezer ho un paio di litri di vellutata e almeno un altro pranzo a gnocchi. Il che non mi dispiace per nulla.
Nessuna dose, si va ad occhio e per il condimento ognuno sceglie quello che gli pare, io burro e formaggio non ce li metto di sicuro ;-DDD

300 gr di zucca pulita
farina integrale qb
sale
3 cucchiai di olio extravergine leggero
1/2 cucchiaino di semi di papavero
1 spicchio di aglio
1/2 cucchiaio di lievito alimentare (opzionale)
4 foglie di salvia

Scaldate l'olio con lo spicchio d'aglio e la salvia spezzetata, lasciate sul fuoco per qualche minuto, poi spegnete e mettete da parte.
Cuocete a vapore la zucca, schiacciatela con lo schiacciapatate e unite farina fino ad ottenere un impasto morbido. Mia fissazione: non faccio gli gnocchi di zucca come quelli di patate quindi l'impasto risulterà morbido quel tanto da non poterci fare le palline ma abbastanza consistente da non sciogliersi in acqua. Salate l'impasto e unite una grattata di noce moscata se vi piace.
Fate bolllire l'acqua, salatela e gettatevi gli gnocchi fatti prendendo l'impasto con due cucchaini. Quando gli gnocchi verranno a galla scolateli con una schiumarola.
Scaldate di nuovo l'olio, togliete l'aglio e saltatevi gli gnocchi aggiungendo un pochino di lievito alimentare e i semi di papavero.

lunedì, ottobre 30, 2006

Panini alla zucca



La zucca impazza e ne ho la casa invasa: problemi di quando si va all'ortomercato e si compra in quantità da ristorazione ;-D.
Devo dire che la mia preferenza va alle zucche dette Okkaido, piccole, verdi (come quelle della foto) e dolcissime. Hanano la polpa asciutta e possono essere usate un po' per tutto dai tortelli ai dolci. In più è il cibo per eccellenza di una stagione come l'autunno ... dolce al naturale e coccolante (;-)) per lo stomaco.
Perché quindi non fare i panini per la colazione alla zucca? Con un pochino di marmellata sono perfetti e si possono congelare senza problemi.
Le dosi sono indicative perchè tutto dipende dal tipo di zucca e da quanto sarà acquosa (con le mantovane è un problema che mi si presenta sovente...) dopo la cottura.
Noterete che non c'è acqua, non è un errore, la polpa della zucca farà anche da parte liquida. Se l'impasto, che dovrà avere la consistenza della pasta da pane, dovesse risultare troppo asciutto aggiungetene qualche cucchiaio oppure aggiungete ancora un pochino di polpa di zucca.

200 gr di zucca già cotta e pulita
150 gr di farina integrale
100 gr di farina manitoba o di forza
4 gr di lievito di birra secco ((gr di lievito fresco)
2 cucchiai di malto o sciroppo d'acero
una manciata di noci
una manciata di uvetta
un pizzico di sale
qualche cucchiaio d'acqua (se necessario)

Frullate la polpa della zucca e mettetela in una ciotola o nell'impastatrice con il lievito di birra secco (se volete usare quello fresco scioglietelo in un cucchaio d'acqua, non di più...), il malto e un pizzico di sale e mescolate bene. Aggiungete poi le due farine a cucchiaiate fino a ottenenre un impasto liscio ed elastico e non troppo asciutto. Mettete in una ciotola unta e fate lievitare coperto e in luogo caldo fino al raddoppio.
Tritate grossolanamente le noci e mettete a mollo in acqua calda le uvette.
Riprendete la pasta e aggiungete le noci e le uvette ben strizzate. Impastate bene e poi ricavatene dei panini tondi che metterete su una teglia da fono ben distanziati tra loro. Coprite con un canovaccio e fate lievitare per mezz'ora. Cuocete in forno caldo per 15 minuti.

venerdì, giugno 23, 2006

Fiori di zucca per Fior di Zucca



Visto che Fiore li ha beccati subito, nascosti dietro il seitan di ieri. Eccoli qui!
I primi di fiori di zucca belli e non cari come un diamante con un bel ripieno di cipolla e zafferano.
Ho dovuto accendere il forno ma per pochissimo e poi sono ottimi freddi...fateli la sera e poi portateveli in spiaggia o al lavoro; sono un ottimo finger food!
In più sono leggeri e hanno un bell'equilibrio di energie.

15 fiori di zucca
1 cipolla di tropea grande
100 gr di tofu
1 o 2 cucchiai di lievito alimentare
1 cucchiaio di germe di grano (o di fiocchi d'avena o di pane grattuggiato)
1 bustina di zafferanno o 3 stimmi ammollati in acqua
1 cucchiaio di olio extra-vergine d'oliva
sale
pepe

Pulite i fiori di zucca togliendo gli stimmi centrali. Affettate sottile la cipolla e fatela stufare nell'olio con un pizzico di sale. In un blender mettete la cipolla cotta, il lievito, il germe di grano, lo zafferano e il tofu. Frullate fino a ottenere un composto morbido e non troppo liquido (nel caso aggiungete o lievito o pane), salate e imbottite i fiori di zucca. Diponeteli in una pirofila, versate un filo di olio, una spolverata di pane grattuggiato e cuocete per 15 minuti a 180°.

venerdì, marzo 03, 2006

Cibo coccola: vellutata di zucca e ceci



Cosa si fa quando si viene abbattuti dall'influenza (ebbene sì anche i macrobiotici si beccano l'influenza e sono abbastanza contenti di stare sotto le coperte per un paio di giorni ;-)), ti sei mangiata mezzo chilo di riso integrale per ovviare al mal di stomaco e ormai il frigo fa l'eco da tanto è vuoto. Per fortuna sono donna previdente e ho sempre piccole scorte di verdura nel freezer e legumi secchi nella dispenza. E poi non vorrei diventare troppo striminzita....
Il gusto acido è l'ideale in caso di mal di stomaco o nausea che sono di solito dovuti a un iperlavoro del fegato e quindi un bel te con qualche goccia di limone o con una prugna umeboshi e una zuppa dolce per coccolare lo stomaco e portare in equilibrio i succhi gastrici.
Zucca e ceci sono l'ideale.

300 gr di zucca pulita
200 gr di ceci già cotti
brodo vegetale qb
2 cucchiai di panna di soia (opzionale)
1 porro
1 cipolla piccola
1 cucchiaio di olio di sesamo

Pulite e affettate la cipolla. Fatela stufare in un cucchiaino di olio e un pochino di acqua, aggiungete la zucca tagliata a cubi e i ceci. Coprite a filo di brodo vegetale e cuocete per 30 minuti. Salate se necessario.
Frullate in un blender e poi passate la vellutata allo chinois. A parte soffriggete nel resto dell'olio il porro affettato sottilmente. Aggiungete fuori dal fuoco la panna di soia, cospargete con il porro e servite con del pane integrale.

lunedì, novembre 21, 2005

Chips di zucca di Elisabetta



Questa è un'idea che devo a Elisabetta66 di Coquinaria.
Una versione sana e macrobiotica delle patatine e con altrettanto sbattimento e sparizione nel giro di tre secondi netti. Io le ho cotte in forno perché l'odore di fritto non mi fa impazzire, ma si possono friggere in olio profondo e ben caldo.
A lato troverete anche un indice solo per la zucca...è una mania, lo so e lo sapranno anche i miei amici quando si ritroveranno la composta di zucca trai regali di Natale. ;-))

500 gr di zucca dolce pulita
sale
olio extra vergine leggero
rosmarino

Tagliate a pezzi la zucca e con la mandolina affettatela sottilmente. Accendete il forno a 180°, distendete su una teglia ricoperata di carta forno le fettine dizucca, irroratele con l'olio, spolverizzate di sale e rosmarino tritato. Fate cuocere per 40 minuti o anche di più fino a quando non saranno ben croccanti.
Da tener presente che in cottura la zucca perderà acqua se 500gr di zucca tagliate a fette vi è sembrata una montagna, uscite dal forno non sarà più così. Ottime tiepide o fredde.