lunedì, aprile 16, 2007

Carciofi e tofu




Con il caldo di questo fine settimana si è tornati all'estate ... puf puf!!!!
Sarà che sto benissimo con una temperatura che non supera i 25° ;-D
Ecco comunque cosa ho fatto con i carciofi 10 giorni fa quando le temperature si erano abbassate (e i giornale minacciavano come al solito le gelate....), ieri non mi ci avrebbe costretto nemmeno mia madre! ;-DDD

Anche la stagione dei carciofi si sta avviando al termine ma ancora si trovano sulle bancarelle i romaneschi o mammole a prezzi molto molto abbordabili. Amo questo tipo di carciofi soprattutto perché non mi sfregio le mani nel pulirli...
I gambi son finiti nella zuppa.

3 carciofi mammole
1 confezione di tofu
2 cucchiai di salsa di soia
4 cucchiai di acqua
olio di sesamo

Mettete il tofu nel freezer per 30 minuti poi tagliatelo a fette sottilissime e mettetele a marinare per un paio di ore con salsa di soia mescolata ad acqua.
Lavate e mondate i carciofi. Fateli a fettine sottilissime e metteteli in acqua con il succo di un limone per evitare che anneriscano.
Togliete il tofu dalla marinata e i carciofi dall'acqua e fateli scolare per bene.
Velate una padella con l'olio di sesamo e mettete i carciofi e il tofu e cuoceteli mescolando sempre fino a quando non saranno bruniti e croccanti.
Serviteli subito e lasciate che ognuno li sali solo al momento di mangiarli per evitare che diventino mollicci.

venerdì, aprile 13, 2007

Lunchbox ... solo petulanti





Questa settimana i lunch box sono solo miei ;-)) L'UMM ha mangiato le stesse cose e non mi sono premurata di fare foto diverse.
Scusate l'assenza ma è stata una serttimana particolare con pochissima cucina.

Sopra: orzo con carciofi e legumi, asparagi al vapore e sour cream, cracotte di riso (lo so son come il polistirolo ma a me piacciono ;-))
Sotto: risotto con l'indivia, insalatina, tofu feta con mostarda di pere nello scatolino

martedì, aprile 10, 2007

Risotto e indivia



Dopo una Pasqua pigrissima, lenta e assolutamente "non cucinifera", un tradizionale risotto in grandi quantità.
Da vera padana con 10 generazioni di risicoli sulle spalle, per me la scelta del riso è unica: carnaroli di ottima qualità e comprato in riseria (ammetto il vialone nano ;-)))

Non amo il risotto all'onda e lo faccio un pochino più sodo del normale ... va a gusti!
L'ortica è un caso di questi giorni così caldi, si può sostituire con degli spinaci freschi.
Per me la mantecatura (orrore ... ;-)) è con olio e lievito di birra in scaglie, per l'umm no!

300 gr di riso carnaroli
1/2 litro di brodo di verdura (anche di più...)
4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
2 cipollotti
1 carota
3 cespi di indivia
150 gr di ortica già mondata e sbollentata
1/2 bicchiere di vino bianco

mantecatura macrobiotica:
1 cucchiaio di lievito di birra in scaglie
1 cucchiaio d'olio extra vergine


Soffriggete carota e cipollotto tritati nell'olio, unite l'indivia affettata sottile e l'ortica e stufate per qualche minuto. Unite il riso e fate tostare per bene. Versate il vino e fate sfumare. Unite a mestoli il brodo caldo man mano che viene assorbito e portate a cottura. Mantecate con quello che vi aggrada, salate e fate riposare 5 minuti prima di servire.

giovedì, aprile 05, 2007

Zuppa d'orzo, legumi e carciofi



Non è un piatto pasquale ... ma contrariamente a quanto amo il Natale (e non per i suoi significati religiosi...ognuno ha le sue manie: mi piacciono i babbi natale e non le uova) la Pasqua non è per me niente altro che un lungo fine settimana, in cui cerco di solito di pigrare su una sdraio e di non fare assolutamente nulla, nemmeno cucinare ;-))

Una zuppa calda, lenta e morbida adattissima al clima ballerino degli ultimi giorni e confortare animo e stomaco anche dopo i bagordi pasquali.
Un gusto particolare è dato dai gambi di carciofo. Non mi piace buttar via il cibo e i gambi di carciofo puliti delle parti dure e tagliati a pezzettini sono ottimi nei sughi e nelle minestre (cosa ho fatto del resto lo vedrete domani...)

2 carote
1 gambo di sedano
1 cipolla bianca
4 gambi di carciofo
1 tazza di orzo perlato
1 tazza di fagioli secchi
1/2 tazza di lenticchie gialle decorticate
1 cucchiaino di dado casalingo
1 cucchiao di miso
1 cm di alga kombu
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
acqua qb

Mettete a mollo i fagioli una notte in acqua fredda con la kombu.
Tritate cipolla, carote e sedano. In una pentola grande, pesante e con i bordi alti fate soffriggere le verdure nell'olio e poi unite i fagioli, i gambi di carciofo puliti e tagliati a tocchetti piccoli, l'orzo e lenticchie (sciacquati bene). Fate cuocere per qualche minuto mescolando poi coprite con acqua. Unite il dado e fate cuocere fin quando tutto non sarà morbido unendo acqua se necessario. Per renderla più cremosa è sufficiente frullare un paio di mestoli di zuppa. Unite il miso prima di servire. Pepe e sale se necessario e piace.

mercoledì, aprile 04, 2007

Udon in salsina



Ma quanto mi piacciono in noodles di ogni genere: udon, soba, spaghetti di riso, spaghetti normali...mi piace il formato e per quello che riguarda i noodles orientali mi piace il fatto che hanno una cottura velocissima e che si possono saltare nel wok o in padella senza che scuociano o diventino pappetta.
E poi i tipi son talmente tanti che si può alternare (ovviamente anche a riso integrale e cereali di ogni genere....;-)) ogni giorno.
Questi erano udon di grano cicciotti: solito sistema si cuociono in acqua bollente poi si sciacquano bene e si saltano nel sugo. Se invece li trovate già precotti dove solo metterli direttamente nel sugo.

300 gr di udon
2 carote
1 porro
1/2 gambo di sedano
1/2 tazza di piselli
2 cucchiai di tahina o burro di arachidi bio
2 cucchiai di acqua
1 cucchiaino di salsa di soia
1 cucchiaino di aceto di riso
1 cucchiaio di olio di sesamo
1 cucchiso abbondante di pistacchi tritati a coltello

In una ciotola mescolate tahina, acqua, soia e aceto di riso in modo da ottente una salsa fluida e liscia (nel caso aumentate un pochino l'acqua). Scaldate il wok e versateci l'olio. Versate poi le carote e il sedano tagliati a tocchetti, il porro affettato sottile e i piselli e fate saltare fino a quando saranno cotti ma croccanti. Unite gli udon già cotti e infine la salsa e i pistacchi. Mescolate con attenzione e fate cuocere ancora per qualche minuto.

lunedì, aprile 02, 2007

Pane in padella: colazione della domenica




La domenica mattina è il mio momento preferito, quello in cui sono sola mentre la casa dorme e non devo andare da nessuna parte.
Amo tutte le colazioni ma quella della domenica mi piace più di tutte ;-) Leggo, a volte penso al pranzo e soprattutto mi cucino qualcosa di speciale ... solo per me!
Il pane nella padella è una tradizione familiare, il non si butta mai via il pane che porta ad abbrustolire nella padella di ferro le fette di pane del giorno prima.
Questa volta non avevo pane avanzato ma un'ottimo pane in cassetta di grano duro comprato dall'UMM ;-)) mentre andavo per bacari (;-)) e dato che ci eravamo mangiati anche le ultime briciole dei panini muffin ;-)

Spalmatina di tahina da un lato, di malto di riso dall'altro e riempito con cramberries e uvetta fatti rinvenire nel té caldo. Abbrustolito in padella, bruciacchiato persino un po' (lo so che non si fa, ma a me piace ...) e mangiato caldo.
Slurp!

venerdì, marzo 30, 2007

Lunch box



Un altro lunchbox lui e lei!
Lo so l'UMM ha sempre lo stesso lunch box ma si rifiuta di usare quelli tradizionali perché non sono ermeticissimi e la moto sballonzola parecchio ;-)) e poi il suo è sempre giapponese ma ha 4 scatolini molto capienti = più cibo!
Forse non si vedono ma nella mia vellutata ci sono fiorellini di nori fatti con un coso che serve a decorare con le alghe (sempre giap e sempre ebay): l'apoteosi della follia ;-))

UMM: pasta e ceci, asparagi al forno, olive piccanti e pane crucco
Petula: vellutata di piselli, cime di rapa saltate, pane muffin

giovedì, marzo 29, 2007

Insalatina con tempeh fritto




Non vado matta per le insalate da più di dieci anni o meglio da quando l'insalatona (per altro costosissima...) è diventato uno dei piatti principali dei bar.
La macrobiotica di per se stessa non ama i cibi crudi ma questo sentimento lo riserva all'inverno mentre con l'arrivo del caldo consiglia vivamente le verdure crude per abbassare la temperatura corporea (sempre senza far dell'insalata un piatto quotidiano...).

In primavera bisogna giocare con le energie...e così ho unito energie il crudo e l'amaro del radicchietto, l'acido del balsamico, il caldo e fermentato del tempeh fritto = un mix adatto anche a queste giornate di temperature confuse ;-)))

200 gr di radicchietto
150 gr di tempeh
3 cucchiai di salsa di soia
1 tazza di acqua
olio di sesamo
qualche cucchiaio di pane grattuggiato

Condimento:
olio extra vergine buonissimo
qualche goccia di aceto balsamico tradizionale di Modena

Mettete il tempeh a cuocere in una pentola con l'acqua e la salsa di soia fino a quando l'acqua non si sarà assorbita. Poi tagliatelo a cubetti, passateli nel pane grattuggiato e friggetelo in olio profondo (io amo l'olio di sesamo ma potete cuocerlo anche in olio extra vergine d'oliva). Scolatelo su carta da cucina.
Nel frattempo lavate il radicchietto e disponetelo nei piatti o ciotole, conditelo e poi mescolatelo con i cubetti di tempeh. Giro di pepe se piace.

Macroconsigli
Il tempeh è un prodotto fermentato della soia, digeribilissimo proprio grazie alla fermentazione, è un'ottima fonte di proteine, di acidi grassi, sali minerali e omega3. Si trova nei negozi bio, può essere congelato...farlo in casa è possibilissimo a patto di avere il fermento e una camera di fermentazione ;-)

martedì, marzo 27, 2007

Muffin?? NOOO panini!!!



Domenica ero in fase scoiattolo e ho fatto pane, basi di sughi e minestre per almeno un paio di settimane ;-)) idem per tofu e verdurine varie...
Così ho aperto il frigo e ho visto che la pasta madre giaceva inutilizzata da un bel po' di tempo e stava assumendo un'aria depressa ;-)

Devo dire che aspettava solo questo: una rinfrescatina e si è dimostrato un lievito entusiasta.
Così tanti panini!!!!!! con il patè di pomodori secchi: fantastici come accompagnamento agli antipasti!

250 gr di pasta madre
180 gr di acqua
3 cucchiai di patè di pomodori secchi
300 gr di farina integrale e 0
1/2 cucchiaino di sale

Sciogliete la pasta madre nell'acqua tiepida, poi unite il patè di pomodori secchi e la farina a cucchiaiate fino a ottenere un impasto morbido ed elastico. Lavoratelo e battetelo per almeno 15 minuti, poi mettetelo a lievitare in una ciotola unta al caldo e al riparo dalle correnti. Quando sarà raddoppiato (3/4 ore a secondo del lievito) fatene tante palline e mettetele nei pirottini dei muffin o nella teglia apposita. Coprite con un telo umido e fate rilievitare.
Cuocete in forno caldo a 220° per 15/20 minuti.

lunedì, marzo 26, 2007

Ravioli con....



E' un post da lunedì sonnambulo ... io odio l'ora legale!!!!! Mi ero abituata ad alzarmi con la luce e ora son ribiombata nel buio, urgh!
Un paio di cose buone ci sono: la pioggia che da ieri sta spazzando l'aria di Milano ;-) e non mi dite che son pazza: lo so tanto più che nel mio ufficio il riscaldamento si è rotto ai primi di febbraio e non l'hanno aggiustato visto il bel tempo (e nemmeno lo faranno...) così ora ho la mano del mouse congelata e la sciarpetta da anziana sulle spalle ;-DD
.. e le zuppe e il pane con cui ho trascorso la giornata di ieri!

I ravioli di oggi son stati acquistati!!!! ;-)) Non avevo voglia di cucinare la scorsa settimana...e la ricetta del sughetto è velocissima e praticamente senza dosi. Si può usare con qualunque tipo di pasta ma con quella ripiena è buonissimo....
Ho usato la tekka, un condimento giapponese a base di miso e radici (bardana, carote...) con un effetto riscaldante ed energizzante. Ha un profumo delizioso e vi consiglio di usarlo sui cereali integrali con solo un filo d'olio. Le dosi devono essere minime perché tende a sovrastare i sapori. Si trova nei negozi di prodotti biologici.
Occhio crea dipendenza...

200 gr di pasta ripiena
2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
1/2 cucchiaino di tekka
1/2 cucchiaio di lievito alimentare in scaglie
1/2 cucchiaio di germe di grano
qualche grano di pepe di sarawak o pepe rosa

Mentre cuocete la pasta, in una padella larga fate scaldare l'olio con il pepe e la tekka (in queto modo si sprigioneranno i profumi), poi unite il lievito e il germe di grano. Mescolate per 1 minuto poi scolate la pasta e fatela saltare nel condimento.

venerdì, marzo 23, 2007

Lunchbox lui/lei 2




Il mio lunchbox e quello dell'UMM ... con tanto di lunchbox termico nel mio caso.
Rispondo a tutti quelli che mi hanno chiesto dove li compro: ebay nel 90% dei casi, il resto in giro per la rete o per i negozi un po' a caso.
Il suggerimento è: gironzolate per la rete ;-))

Sopra: ravioli ripassati al....non ve lo dico fino a lunedì ;-DDD, macco di fave
Sotto: zuppa di broccoli e carote (quelli che avevo stracotto l'altro giorno), macco di fave, pane svedese e funghetti sott'olio, normali funghetti non sono giapponesi...;-DDDD

giovedì, marzo 22, 2007

A volte ritornano ... kanten



Non si sa mai che qualcuno se lo sia perso ;-DDD
Il kanten è un tipico dolce giapponese e macrobiotico perché non contiene zucchero, è dolce naturale, è fatto con l'agar e con la frutta a pezzetti...è una gelatina con la frutta.
A me piace parecchio soprattutto perché mentre con la gelatina tradizionale ho sempre avuto problemi, soprattutto dopo averne letto gli ingredienti, con quest'alghetta giapponese vado d'accordissimo ;-)


L'agar si ricava da un'alga che si chiama tengusa e ha un alto potere addensante e viene utilizzata per creme, budini, gelatine dolci e salate.
Insapore e privo di calorie, ha buone qualità raffreddanti se usato come gelatina per dolci con la frutta e rilassanti se usato per addensare creme a base di latte di soia o riso. Ha inoltre un interessante potere disintossicante e lassativo.
Si trova in barrette, scaglie e polvere. In tutti i casi il mio suggerimento è quello di stare attenti perché soprattutto in alcuni prodotti di provenienza cinese non si garantisce la provenienza delle alghe e sono addizionati con coloranti (evitate le barrette colorate vi prego ;-))
Io vi dò le dosi per la polvere perché le barette mi fan senso e per le scaglie dovete solo fare questa proporzione 1 cucchiaino di polvere = 1 cucchiaio di scaglie

1/2 litro di succo di mela non zuccherato e bio (tipo quello tedesco)
3 cucchiai di malto di riso
1 cucchiaino di agar agar in polvere
mele e fragole

Scaldate il succo di mela e a bollore aggiungete il malto e l'agar. Mescolate bene con una frusta e cuocete per almeno 5 minuti. Se emana un leggero odore di alga non vi allarmate: è normale non si sente più dopo pochi secondi così come sentirà per nulla al gusto. Tagliate la frutta a pezzetti, e disponetela in bicchieri, tazze o qualsiasi contenitore vi piaccia, copritela con la gelatina calda (non bollente altrimenti la frutta si cuoce) e aspettate. In un'oretta tutto si solidificherà.

mercoledì, marzo 21, 2007

Cavolini e porri saltati nel wok



Ennesimo esperimento con i cavolini ... sto rischiando che i vicini facciano una petizione contro di me ;-))))) mi salva solo la loro tendenza a cucinare il ragu alle 8 della domenica mattina ;-DDDD

Può essere un contorno o il sugo per la pasta o per dei noodles: un'idea più che una ricetta. Una botta di vitamine e fibre soprattutto se si riescono a tenere le verdure al dente e leggermente croccanti. Tutto sta a sorvegliarle e a non andarsene a guardare un film (Magnifica Ossessione con R. Hudson: ho la passione per i film anni '50 americani) come ho fatto io ieri sera con i broccoli ... con il risultato che son stati trasformati velocemente in una zuppa ;-)

15 cavolini
3 porri
1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
1/2 cucchiaino di aceto balsamico tradizionale
sale
5 bacche di pepe rosa

Affettate sottili i porri e buttateli nel wok in cui avrete già scaldato l'olio. Fateli saltare e colorire poi unite i cavolini affettati sottili e cuocete per qualche minuti sempre mescolando. Prima di servire (o di versare la pasta o i noodles nel wok) unite l'aceto balsamico, un pizzico di sale e le bacche di pepe rosa triturate con le mani.

martedì, marzo 20, 2007

Torta salata tofu&tofu, belga e scalogno



Torta salata!!!!!
Tipica dei miei momenti svuota frigo ... ovvero quando scopro di aver fatto la spesa pensando di stare a cena a casa tutta la settimana e invece non son mai arrivata prima delle 22!
Non avevo voglia di minestra: oggi fa finalmente freschetto ma i giorni scorsi ho addirittura pensato a un cambio di armadio ;-))
Pasta al vino, due tipi di tofu, belga stufata e tanto tanto scalogno.

200 gr di farina interale
2 cucchiai di olio di mais bio e spremuto a freddo
vino bianco qb
3 cespi di belga
4 scalogni
150 gr di silk tofu
100 gr di firm tofu
1 cucchiaino di timo ed erba cipollina freschi
sale

Impastate farina, olio, un pizzico di sale e vino fino a ottenere un impasto morbido ed elastico. Avvolgete nella pellicola e lasciate riposare almeno 30 minuti.
Affettate scalogno e belga e stufateli in un cucchiaio d'olio e un pizzico di sale. Fate raffreddare.
Mescolare a crema il silk tofu con il timo, l'erba cipollina tritati e un pizzico di sale.
Affettate il firm tofu.
Stendete la pasta in una teglia e bucherellate il fondo. Spalmate sul fondo la crema di silk tofu, poi mettetei le verdure e le fettine di tofu.
Cuocete in forno caldo a 180° per 20 minuti. Buona anche fredda.

venerdì, marzo 16, 2007

Non lunchbox ma panini!!!!



E' venerdì...la giornata del panino!!!!!
Mi piacciono da matti ma li mangio di rado perchè è così un'abitudine preparare il lunch box che non mi viene manco in mente.
Stamattina invece ho aperto il freezer e ho trovato la pita della scorsa settimana già aperta per esser farcita, mentre in una ciotola avevo germogli di alfa alfa e cavolo rosso e nel frigo tofu simil feta....oltre agli 8 barattoli di senape!

Quindi pita con senape, strato di germogli e tofu simil feta

giovedì, marzo 15, 2007

Pita e kebab: e ora il kebab....



ed ecco il kebab!
ovvio che non è fatto con la carne, come qualcuno sperava ;-DD
La carne è insieme ai formaggi cibo che non mangio proprio più, che non mi tenta e non mi interessa da anni. Se però me lo si chiede faccio un brasato da urlo (e non di dolore ;-))) a patto di poterne fare una bella dose con il seitan.... ed è proprio con il seitan che ho fatto il kebab.

Premessa: non è una cosa che potete preparare stamattina per stasera...il seitan va fatto marinare nelle spezie per almeno 24 ore. Io l'ho lasciato lì per 48 e il sapore ne ha guadagnato ancora di più.
La ricetta (un filino modificata ;-))) è di Moka, ma la spezia che ha fatto la differenza dando al kebab il gusto del signore egiziano sotto casa è stata il sommaco (o sommacco), che credo potrete trovare nei negozi di specialità arabe o in una drogheria ben fornita.

500 gr di seitan al naturale
2 scalogni a fettine
1 spicchio d'aglio tritato
1 cucchiaino di cumino
1 cucchiaino di coriandolo
1 cucchiaino di sommaco
1 peperoncino rosso a fettine
1 cucchiaino di paprika piccante
1/2 cucchiaino di cannella
1 grattatina di noce moscata
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di pepe
2 cucchiai di olio extra vergine
2 cucchiai di aceto
2 cm di zenzero gratuggiato

Sciacquate il seitan, asciugatelo e tagliatelo a fette dello spessore di mezzo centimetro. Mischiate tutte le spezie tranne lo zenzero. In un contenitore di vetro capiente fate strati con seitan, scalogno, aglio, spezie, aceto, olio e zenzero. Chiudete con un coperchio e mettete in frigo a marinare per almeno 24 ore.
Scaldate il forno a 250° con il grill. Mettete il seitan con tutta la marinata su una teglia e cuocetelo per 10/15 minuti rigirando le fette almeno un paio di volte in modo che non si brucino.
A questo punto farcite la pita con kebab e sourcream o salsina piccante a piacere. Potete anche aggiungere pomodori, insalata, certrioli etc....

mercoledì, marzo 14, 2007

Pita e kebab: ecco la pita.....



Continua il gioco delle sfide: ho realizzato un kebab macrovegan con tanto di pane arabo cotto al momento che l'UMM, grande mangiatore di kebab, ha trovato delizioso. Io pure ma son di parte ;-))

Per l'ispirazione devo ringraziare Moka, coqui doc, e per il tocco arabo, Roberta, fornitrice di una spezia speciale. ;-))

Oggi la spiegazione del pane arabo, domani del kebab ;-)
Ho seguito la ricetta delle sorelle Simili fatta a un corso, mettendo però un decimo del lievito e facendoli lievitare un pochino di più. E' un pane relativamente laborioso, ma dà grandissima soddisfazione vederlo gonfiarsi nel forno e si può congelare benissimo per un mesetto.

250 gr di farina manitoba
250 gr di farina integrale
2 gr di lievito secco
300 gr di acqua
1 cucchiaino di sale

Miscelate farina e lievito poi unite piano piano l'acqua e lavorate a lungo e con energia fino a ottenere un impasto morbido ed elastico. Battetelo per bene sulla spianatoia per 5 minuti. Tenete sempre spianatoia e impasto leggermente infarinato. Ricavatene 8 palline se volete panini medio grandi o 12 se li volete più piccoli e lasciateli lievitare coperti per 40 minuti. Poi prendete ciascuana pallina e appiattetele fino ad ottenere dei dischi di 8/10 cm. Se si attaccano alla spianatoia metteteli su un canovaccio infarinato e fateli lievitare per altri 40/50 minuti.
Nel frattempo scaldate il forno a 250° con dentro la teglia che userete per cuocer i pani.
Prendete i pani 2 a 2 o di più a seconda delle dimensioni e metteteli sulla teglia bollente (occhio alle mani) e cuoceteli per 5/8 minuti fino a quando non saranno gonfi e leggermente dorati.
Tirateli fuori e metteteli in un sacchetto di carta e poi di plastica per una decina di minuti se volete mangiarli subito o fino a quando non saranno freddi se volete congelarli. In questo modo rimarranno morbidissimi e un pochino umidi come quelli che trovate nei locali arabi.
Per farcirli dovete tagliarli fino a un quarto e poi allargare leggermente l'apertura con le mani.


lunedì, marzo 12, 2007

Capesante e verdure



Le capesante sono una vera libidine.
Di solito le compro con annessa conchiglia e corallo, ma per puro caso (pescivendolo impazzito??? ;-))) le ho trovate fresche e nude: perfette per variare la solita ricetta con pane grattuggiato.
Un solo avvertimento: asciugate bene la capasanta prima di cuocerla in modo che non tiri fuori troppa acqua (rischia di stufarsi e diventar molliccia) e cuocetela pochissimo, al max 1 minuto per lato.

1 carota
1 scalogno
1 porro
1 topinambur
1 cucchiaio di olio di sesamo
1/2 cucchiaio di salsa di soia
1/2 cucchiaio di mirin
8 capesante

Sciacquate velocemente sotto l'acqua le capesante e asciugatele bene. Scaldate il wok, versate l'olio e quando è caldo mettete le capesante e saltatele velocemente.
Togliete dal wok e tenetele da parte.
Pelate i topinambur, le carote e lo scalogno. Tagliate tutte le verdure a pezzettini e saltatele nel wok aggiungendo la soia e il mirin. Quando saranno cotte ma ancora croccanti unite le capesante e saltate il tutto per 1 minuto.
Servite spolverando il piatto con il gomasio.

venerdì, marzo 09, 2007

Lunch box di coppia




Il lunchbox dell'UMM e mio ;-D
Per rispondere alla domanda che tutti mi fanno (dai parenti ai colleghi di lavoro): ma lui mangia come te e non si ribella??
L'UMM mangia come me e ne è felice, se ha voglia di carne o formaggio non ha che da chiederlo e glieli cucino (le mie scelte sono solo mie...), ma preferisce farlo quando è fuori casa per goderseli meglio.

E gli piacciono parecchio i lunchbox...ne ha uno tutto suo, bello grande e giapponese ;-)))
Ho fotografato il suo perché era più bello ;-) ma io quel giorno ho mangiato uguale...non sono un ristorante!

giovedì, marzo 08, 2007

L'insalata hawaiana di Heidi



Adoro Heidi Swanson, il suo blog e i suoi libri (ci farò un post dedicato...).
E pure le sue ricette tra il vegano e il vegetariano, con un tocco di grande originalità.

L'altro giorno ho visto questa insalata hawaiana e mi son detta: ho tutti gli ingredienti e le zucche stan per lanciarsi da sole giù dal balcone per il caldo!!! e poi la pasta di curry è una vera droga ... per sostituirla provate con un curry buono, non quello che vendono al super per intenderci...;-)), ma il gusto non è proprio lo stesso (la potete trovare nei negozi etnici).
Ho fatto qualche variazione sulle dosi e sulla cottura breve della cipolla, non tutti apprezzano la cipolla cruda quanto me ;-DD
Niente di complicato ma un sapore molto intrigante e un'idea per una cena tra amici.

200 gr di ceci già cotti
200 gr di zucca pulita e tagliata a cubettini
120 ml di latte di cocco
1 cucchiaino scarso di pasta di curry giallo
1 bella presa di prezzemolo tritato
1 cucchiaio d'olio di sesamo
1 cipollina rossa
il succo di un lime
sale

Scaldate il forno a 170°.
In una ciotolina mettete il cipollotto tritato, il succo del lime e il prezzemolo e lasciate riposare.
In una pirofila mettete i cubettid i zucca conditela con l'olio, un pizzico di sale e mettetela in forno fino a quando saran teneri ma non disfatti. Negli ultimi 5 minuti di cottura unite metà del cipollotto con prezzemolo e lime.
In una pentola sciogliete la pasta di curry nel latte di cocco e unite i ceci, fate saltare brevemente poi mettete in forno per una decina di minuti.
Togliete sia i ceci sia la zucca dal forno, unite ai ceci il resto del cipollotto e poi la zucca mescolando con gentilezza in modo che i cubetti di zucca non si sfaldino.
Ottima tiepida con del riso basmati integrale al vapore o bollito.