giovedì, giugno 21, 2007

Petulante in vacanza!



Fino a lunedì 3 luglio Petula sarà in vacanza!
Stessa isola dell'anno scorso (insane passioni reiterate da sempre ;-)), posto diverso, compagnia unica!
Mi godrò tanto sole, coccole, cibo buono, chiacchiere e risate a sfinimento.
Forse cucinerò pure ... forse.
Godetevi quest'assenza, mangiate un sacco di schifezze e incasinatevi le energie ;-)
Tornerò con tante ideuzze nuove e più voglia di cucinare ... forse ;-D

mercoledì, giugno 20, 2007

Zucchine ripiene di zucchine




Zucchine zucchine zucchine!!!!!
e visto che il mio frigo è al minimo della sopravvivenza (- 2 alla prima vacanza estiva ;-))) faccio fuori tutto quello che non vorrei mi risalutasse al ritorno, compreso il pesto di spinaci che sta nel freezer.

Le dosi sono indicative e varieranno a seconda della quantità di acqua contenuta nelle zucchine.

6 zucchine
2 cucchiaio di pane grattugiato (o fiocchi d'avena piccoli)
1 cucchiaio di lievito alimentare in scaglie
2 cucchiai di pesto di spinaci (o di basilico)
sale
pepe bianco

Sbollentate le zucchine per qualche minuto in acqua calda. Tagliatele a metà, scavatene la polpa e mescolatela a pan grattato, lievito alimentare e al pesto. Il ripieno dovrà risultare abbastanza sodo. Mescolate bene, aggiustate di sale e di pepe, riempite con il composto le zucchine e cuocete in forno per 15 minuti a 180°.

lunedì, giugno 18, 2007

Il pane della notte



Era tanto tempo che non piazzavo un bel pane di lunedì ;-)
Vero che non ho passato la domenica attaccata al forno (e nemmeno il sabato) ma spaparanzata su una sdraio a rotolarmi nella pigrizia più assoluta e che questo pane è stato fatto nei giorni precedenti, ma era delizioso con i pomodorini al forno ;-)

La ricetta ha un procedimento lungo in termini di ore ma il lavoro è minimo (soprattutto se siete muniti di impastatrice) e la lunga lievitazione rende questo pane molto digeribile.

Primo impasto:
3 tazze di farina manitoba (o farina 0)
2 tazze e 1/2 di acqua tiepida
3 gr di lievito di birra secco o 7 gr di fresco
1 cucchiaio di malto d'orzo

Sciogliere il lievito e il malto nell'acqua tiepida e aggiungere il tutto alla farina. Mescolare bene fino a ottenere un composto molto liquido e liscissimo. Coprite la ciotola con una pellicola e metterla nel frigo per tutta la notte.

Secondo impasto

2 tazze e 1/2 di farina integrale
1/2 tazza di germe di grano (se no aumentate le tazze di farina a 3)
1 cucchiaino raso di sale

Togliete la ciotola dal frigo. L'impasto sarà pieno di bolle. Lasciatelo riposare un'ora o due (il tempo di farlo tornare a temperatura ambiente) e poi impastatelo con la restante farina, sale e germe di grano. Dovrete ottenere un impasto elastico e non appiccicoso.
Mettetelo a lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio.
Rompete la lievitazione, date la forma e rimettete al calduccio a raddoppiare.
Cuocete in forno a 200° per 40 minuti.

venerdì, giugno 15, 2007

Strati golosi




Non è un dolce!
;-D è venerdì e un bel panino come chiusura di una settimana strampalata come questa ci sta benissimo!
E' ovviamente un panino macrobiotico ma per nulla dietetico... non vi dò le dosi!

E' composto da piadina vegan, per intenderci quella senza strutto che potrete trovare nei negozi bio e anche in un paio di piadinerie doc di Riccione (provata lo scorso anno....da sturbo!!! anche se i puristi grideranno all'orrore ;-DDD) tagliata a fette e messa a strati.
Per l'imbottitura: sfoglie di tofu, avanzate dalle lasagne e messe a marinare una notte in pari dosi di salsa di soia e acqua e succo di zenzero (potete sostituirle con l'affettato di seitan o con il tofu tagliato sottilissimo), patè di olive e patè di pomodori secchi fatto in casa. Se volte potete anche metterci della maionese vegan.
Passato in forno un paio di minuti e divorato!

giovedì, giugno 14, 2007

Riso e zucchine



Ci sono in giro le zucchine piccole con il fiorellino!!!!
Lo so è da matti totali ma a me mettono un'allegria mostruosa ed è uno dei momenti in cui mangerei zucchine tutti i giorni. Fuori stagione le trovo invece paragonabili alle rape, una cosa senza sapore (e chi ama le rape non mi aggredisca....) che uso quando devo addensare qualcosa o aggiungere un po' di verde a una zuppa ;-)))
Le zucchine piccole poi possono essere mangiate crude come le carote e sono perfette per piatti di velocissima preparazione.

15 zucchine piccole con il fiore
1 tazza e 1/2 di riso semi integrale
2 scalogni
2 cucchiai di olio extra vergine
1/2 cucchiaio di timo fresco e erba cipollina
sale

Sciacquate e bollite il riso. Lavate e tagliate a fettine le zucchine e i fiori. Affettate gli scalogni.
Nel wok scaldate l'olio e saltate velocemente zucchine e scalogni in modo che rimangano croccanti. Unite il riso bel scolato e le erbe aromatiche. Saltate per un paio di minuti, aggiustate di sale e servite.

martedì, giugno 12, 2007

Lasagne tutto tofu!!!!



Ti pareva che se facevo le lasagne non le facevo strane??? ;-DD
La pasta al forno mi è sempre piaciuta parecchio ma stavolta avevo delle sfoglie di tofu di un piccolo produttore (nei negozi bio oppure tagliando a fette sottilissime il firm tofu messo sotto un peso a scolare e a perdere l'acqua in eccesso) che mi incuriosivano ;-)
Uso spesso il miso e il gomasio al posto del sale.
Il miso cotto perde un po' le sue proprietà rigeneranti ma è più gustoso del normale sale e per fare il pieno di fermenti niente di meglio che una zuppa di miso tradizionale ;-))

1 confezione di sfoglie di tofu
10 champignon
2 porri
1 bicchiere di latte di soia
1 cucchiaino colmo di farina
olio di mais bio qb
1 cucchiaio di olio extra vergine
1 cucchiaino di miso
1 cucchiaio di gomasio

Pulite e tagliate a fettine sottili porri e funghi poi saltateli in una padella con l'olio extra vergine, unite il miso e fate cuocere per 15 minuti. Preparate la besciamella mescolando a parte la farina e olio quanto basta per ottenere una pappetta densa e unendola al latte di soia messo a scaldare. Cuocete mescolando con una frusta per qualche minuto. Se volete, potete unire un cucchiaio di lievito alimentare in scaglie per insaporire.
Mettete qualche cucchiaio di besciamella sul fondo di una teglia, poi fate strati di sfoglie di tofu, verdure e besciamella fino ad esaurimento degli ingredienti. Spolverate di gomasio e mettete in forno a 180°/200° per 10 minuti.

venerdì, giugno 08, 2007

Lunch box





Tempo di lunch box freschi ...lo so negli ultimi giorni ha piovuto come a ottobre (bellissimo!!!!! ;-))) e vivo nell'aria condizionata a 17° (schifosissima!!!!) ormai da un mese, ma avevo voglia di cambiare.
Presenza costante del riso o comunque di un cereale in modo da dare senso di sazietà e arrivare a ora di cena senza depredare macchinetta o il frigorifero appena messo piede in casa.

Sopra: riso bicolor della mamma, pomodori, coregone marinato e funghetti sottolio (una vera passione!!! ;-)))
Sotto: riso integrale bollito con limone e gomasio, tofu feta e fragole in sciroppo.

giovedì, giugno 07, 2007

Fragole in sciroppo




Non sono un'amante della frutta e dei dolci in generale, si salvano fragole, ciliege, pesche e cioccolato ;-)
Per mangiare la frutta devo sempre trovare un modo alternativo al solo lavarla/sbucciarla.
Questo è un mix fra i classici e macrobioticissimi kanten e la frutta sciroppata.
Al posto del succo di mela o del té, ho usato una tisana alla frutta. Potete scegliere quella che preferite. Mettetela in infusione a freddo la sera (o comunque 8/10 ore prima) in questo modo il sapore ne guadagnerà e sarà più profumata.

1/2 litro di acqua
1 cucchiaio abbondante di tisana ai frutti rossi
300 gr di fragole
3 cucchiai di sciroppo d'acero
il succo di mezzo limone
1 cucchiaino scarso di agar agar in polvere.

Fate l'infusione con la tisana. Pulite le fragole, tagliatele a metà e mettetele in una pentola con lo sciroppo d'acero, il succo di limone e fate cuocere per una decina di minuti al massimo. Portate a ebollizione la tisana e unite l'agar. Mescolate bene con una frusta e fate sobbollire per 5 minuti, sempre mescolando.
Mettete le fragole in una ciotola o in tante ciotoline individuali e versate sopra la tisana senza però coprirle completamente.
Raffreddandosi il liquido si rapprenderà e creerà uno sciroppo semi solido intorno alle fragole.
Buono freddo o a temperatura ambiente. Può essere fatto diversificando frutta e gusti di tisane o té aromatizzati.

lunedì, giugno 04, 2007

Insalata di patate



Un classico estivo e dei picnic e, per i miei gusti, buon contorno per i rotolini al salmone.
Le patate come i pomodori e le melanzane son solanacee che grazie al loro elevato contenuto in potassio andrebbero sempre abbinati (o quasi sempre ;-))) al sodio contenuto in pesce carne o formaggi così da creare un buon equilibrio all'interno di un pasto.
La macrobiotica è proprio questo: la ricerca di un equilibrio ;-)
La presenza del daikon e della tahina e dell'aceto di umeboshi rendono quest'insalata decisamente diversa, fresca e piacevole.
Non è un piatto dietetico....

7 patate novelle medie
2 carote
mezzo daikon
2 cucchiai di tahina
2 cucchiai di acqua
1/ cucchiaio di acidulato di umeboshi

Cuocete al vapore le patate, fatele raffreddare e poi tagliatele a tocchetti.
Pelate il daikon e le carote e tagliatele a julienne.
Mescolate tahina, acqua e acidulato fino a ottenere una salsa abbastanza liquida e liscia (a piacere unite acqua o acidulato se troppo densa).
Mescolate verdure e salsa in una zuppiera con delicatezza. Ottima fredda.

Rotolini di salmone e tofu



Mangio pesce soprattutto fuori casa. E' un modo per rendere la vita più facile agli amici e alla mia famiglia e in più mi piace anche se in dosi moderate.
Uno dei pesci da "non cucina" che amo è il salmone (con tutte le indicazioni del casa ... poco, possibilmente non di allevamento e se affumicato, attenzione agli additivi e ai conservanti).
Questi rotolini possono essere una cena veloce se accompagnati da una verdura o un cereale integrale oppure un antipasto.
Potete usare sia il salmone affumicato sia il salmone marinato. Nel secondo caso il lavoro è maggiore a meno di non trovarlo in busta (all'IKEA per esempio...;-))
Anche qui il gioco di energie è interessante: uno yang non eccessivo con il salmone mitigato dallo yin del tofu.

200 gr di salmone marinato
150 gr di tofu cotonato
1 cucchiaino di aneto
1 cucchiaio di capperi dissalati
sale
olio extra vergine

Frullate bene il tofu i capperi, un cucchiaio di olio e un pizzico di sale fino a renderlo cremoso. Aggiustate di sale e unite mezzo cucchiaino di aneto.
Fate a strisce il salmone, spalmatevi il composto di tofu e arrotolate. Proseguite fino a esaurimento degli ingredienti. Sistemate i rotolini su di un piatto e condite con un pochino di olio e una spolverata di aneto.

giovedì, maggio 31, 2007

Spinaci giap



Con il caldo amo le cotture veloci non tanto per non essere bollita insieme ai cibi ma perché mi piace giocare con le energie. Così non mangio solo cibi crudi ma mi piace dar loro quel tanto di calore che mi difenderà da un eccesso di energia fredda ma lascerà loro quel tanto di fresco che mi aiuterà a sentirmi meno accaldata.
Per la macrobiotica questo è un fondamento che si impara solo sperimentando, studiando e guardando che effetti fa questo gioco di energie (che peraltro coinvolge tutto il nostro essere non solo il cibo) sul nostro corpo.
Tutto per dire che mi son divertita a far gli spinaci alla giapponese? Oh sì ;-))

300 gr di spinaci freschi
1 cucchiaio di salsa di soia
2 cucchiai di aceto di riso
1 cucchiaio di olio di sesamo
1 cucchiaio di gomasio

Pulite e sbollentate per pochi secondi (pochi secondi nel senso della parola: li buttate in acqua e li ritirate subito) gli spinaci. Strizzateli bene.
Nel wok scaldate l'olio e la soia. Saltate velocemente gli spinaci, aggiungete l'aceto di riso e spolverate con il gomasio.
Si possono mangiare tiepidi o freddi anche il giorno dopo (saranno ancora più saporiti)

martedì, maggio 29, 2007

Grissoni morbidi alle erbe e sale di Maldon



Dopo una vacanzina di quattro giorni (messaggio privato per tutte/i coloro che quello che sanno dov'ero...GRAZIE!!!!!!) ho il frigo che definirlo ululante non rende l'idea.
Mancava persino il pane!!!!!!
I grissoni morbidi non sono proprio una soluzione proprio veloce ma di sicuro di gran soddisfazione ;-D


La ricetta è presa da un libro sul pane "Dough" che consiglio a chi ha una insana passione per i lievitati e vuole studiare a fondo i sistemi di impasto.
Richard Bertinet è infatti un sostenitore degli impasti morbidi e soprattutto dell'assoluta necessità di impastare a lungo e far assorbire bene l'acqua alla farina prima di aggiungerne. Traduzione? non fatevi prendere dal panico quando vi pare di aver a che fare con un impasto troppo morbido e continuate a impastare e a impastare e a impastare. Se poi dovete aggiungere farina (ogni farina assorbe in modo differente) fatelo spolverandovi le mani e non direttamente nell'impasto.

250 gr di manitoba

250 gr di farina integrale

350 gr di acqua tiepida

3 gr di lievito secco o 8 di fresco

1 cucchiaino di sale

2 cucchiai di erbe tritate (origano, rosmarino, basilico)

1 cucchiaio scarso di sale di Maldon


Cominciate a impastare acqua, lievito e farina e continuate fino a quando l'impasto non sarà morbido ed elastico e soprattutto non appiccicoso.
Mettetelo in una ciotola unta e in luogo tiepido a lievitare. Quando sarà raddoppiato, rilavorate l'impasto unendo le erbe. Fate dei rotoli e allungateli, arrotolandoli leggermente su se stessi, su una teglia coperta da carta forno. Lasciateli lievitare di nuovo fino al raddoppio e poi cospargeteli di sale. Cuoceteli in forno caldo a 200° per 15 minuti. Se li volete molto croccanti fateli cuocere più a lungo ma occhio a non farli bruciare. :-)

mercoledì, maggio 23, 2007

Stufato di seitan



Non è proprio un piatto adatto al caldo africano di questi giorni, ma può essere mangiato appena tiepido insieme a una bella insalata così da compensare le energie o piazzato nel frigo in attesa della prima serata di pioggia.
Tendo a cucinare piatti lunghi quando ho tanto tempo a disposizione, a farne in quantità superiori al consumo quotidiano a a piazzarlo nel surgelatore per quelle sere in cui non ho voglia di far nulla se non piazzarmi sul divano con un buon libro o un dvd.
Lo stufato è per me ideale perché non implica nemmeno di rimaner in cucina a controllarlo: è sufficiente usare una pentola di coccio e lasciarlo cuocere a fuoco bassissimo per almeno un paio di ore.

300 gr di seitan
1 tazza di piselli
3 carote
1/2 cavolo cappuccio
2 cipolle
1 cucchiaino di dado casalingo (o sale)
3 cucchiai di olio extra vergine
acqua qb
2 cucchiai di farina integrale

Tagliate a pezzetti il seitan e infarinateli. Tritate carote, cipolle e cavolo e fateli saltare nell'olio caldo per 5 minuti mescolando. Unite il seitan e fate saltare per qualche minuto. Aggiungete i piselli e infine 1 tazza di acqua e il dado. Coprite e fate cuocere a fuoco bassissimo per un paio di ore controllando che ci sia liquido a sufficienza (unite acqua se necessario).
Se volte rendere il tutto bello denso togliete un po' di liquido dallo stufato (mezza tazza), mescolatelo bene a un cucchiaio di farina e rimettete il tutto nella pentola.

lunedì, maggio 21, 2007

Zuppa tiepida di carote



e un po' di altre cosine :-)

Doveva essere una zuppa fredda ma devo dire che appena tiepida è migliore.
Sarà che poi il freddo spegne molto i profumi, sarà che a me le zuppe fredde (compreso il gazpacho) non piacciono più di tanto perché mi par sempre di bere un frullatino salato. Conclusione: ognuno ha le sue paturnie! ;-)

5 carote
2 zucchine
1 cipollotto
1 cucchiaio di erba cipollina tritata
una puntina di pasta di curry
1 cucchiaio di salsa di soia
il succo di mezzo limone
2 cucchiai di olio extra vergine leggero od olio di sesamo
acqua qb

Tritate il cipollotto e fatelo soffriggere nell'olio. Aggiungete le carote, le zucchine precedentemente pulite e tagliate a tocchetti, e e la pasta di curry. Fate saltare per qualche minuto poi coprite di acqua e portate a cottura.
Frullate il tutto con il frullatore a immersione, unite il succo di limone, la salsa di soia e l'erba cipollina. Servite appena tiepida (o fredda) con qualche crostino.

venerdì, maggio 18, 2007

Totoro lunch



Totoro regna sovrano negli ultimi tempi.
Ha la capienza giusta, tanti divisori e poi vado a passioni.
La prima foto è a dir poco orrida, ma la mattina presto con la pioggia era impossibile fare di meglio (anche perché vorrei evitare strane domande dalla vicina di casa ;-)))
Dato il ritorno del caldo degli ultimi giorni ho incominciato a mangiare pomodori, verdure crude o zuppe fredde, in modo da armonizzarmi con il clima senza esagerare. Ho una casa fredda dove ancora vige il piumino e un ufficio con l'aria condizionata a palla tutto il giorno -)

A sinistra: stufato di seitan e zuppetta fredda di carote (ricette che ritroverete la prossima settimana)
A destra: pasta e tekka, pomodori e affettato di seitan tagliato a stelline con le formine taglia biscotti (almeno ho loro trovato un utilizzo ... i biscotti non mi sono mai nemmeno piaciuti ;-)))

giovedì, maggio 17, 2007

Cambiare con le stagioni ... un bel libro



Un bellissimo libro ideale per chiunque voglia avvicinarsi alla cucina macrobiotica.
Aveline Kushi era l'amatissima moglie di Michio Kushi, uno dei padri fondatori e rinnovatori della filosofia macrobiotica. Amante e grande esperta della cucina, ha scritto numerosi libri di ricette diffusi in tutto il mondo. Changing Seasons è un libro splendido e utilissimo.

Se si vuol approfondire la filosofia macrobiotica è necessario rivolgersi ai libri di Michio Kushi, ma questa è invece la parte pratica, la mera applicazione.
Secondo me può essere d'aiuto anche a chi voglia semplicemente mangiare in modo diverso e in armonia con le stagioni e i cambiamenti del nostro corpo. Vengono proposte decine di ricette divise per quattro menu. Son tutte ricette molto semplici e facili da eseguire. Per me è un libro fondamentale a cui mi rivolgo nei periodi in cui tendo a cucinare in modo elaborato o magari son troppo spesso fuori a mangiare o semplicemente mi sono dimenticata la semplicità e bontà di alcuni piatti.

Purtroppo si trova solo in inglese, ma i libri di Aveline son scritti in un inglese di facile comprensione anche per chi non abbia tanta dimestichezza con questa lingua, lo trovate su Amazon e nell'Indice a fianco.

mercoledì, maggio 16, 2007

Le cipolline ai due aceti




Ci son giorni in cui mi immergerei nell'aceto. Di solito quando son nervosa o irritata e se non sto attenta posso finire sul divano a divorare cipolline sotto aceto a quintalate ;-)
Di solito è perché risento della primavera o di troppe serate fuori o pasti strani e quindi ilmio fegato mi richiama all'ordine.
Un pochino di aceto può solo far bene, un litro di sicuro non tanto più che ne risentirebbe anche lo stomaco.
La macrobiotica ama metter insieme tutti e cinque i gusti (acido, dolce, salato, piccante, amaro) nell'arco della medesima giornata e così le cipolline ai due aceti sono un bell'accompagnamento alle polpette di pesce o ai filetti di coregone marinati.

250 gr di cipolline borettane
4 cucchiai di olio extra vergine
1 cucchiaio di malto di riso
2 cucchiaiai di aceto di mele
1 cucchiaio di aceto balsamico di Modena
un pizzico di sale
pepe ero macinato fresco

Pulite le cipolline e mettetele in una pentola a fondo pesante con tutti gli ingredienti (tranne il pepe che metterete a fine cottura). Aggiungete acqua a filo. Fate cuocere coperte e a fuoco basso fino a quanto le cipolline non si saranno cotte e saranno leggermente caramellate. Durante la cottura controllate che non si asciughino troppo e mescolatele con grande delicatezza in modo da non romperle. Buone anche fredde. La stessa ricetta si può fare con le cipolle rosse tagliate a pezzettoni.

lunedì, maggio 14, 2007

Filetti marinati



Ieri è stata una giornata strana ... la domenica mi piace pigrare su una sdraio o sul divano senza far nulla (o quasi).
e invece mi è toccata una passeggiata di qualche chilometro per andar a comprare il pesce di lago.
Beh ne sono uscita rinfrancata e con dei fantastici filetti di coregone nella borsa della spesa.
Il coregone è un pesce di lago a carne bianca detto anche lavarello; delicatissimo al palato, abbastanza raro e costoso è però ottimo soprattutto marinato.
Non essendo nella mia cucina ;)) non avevo grande scelta sugli ingredienti della marinatura ...
Se non trovate il coregone, la ricetta va benissimo per tutti i pesci a carne bianca (quindi non tonno o salmone o trota) e magari preferite quelli di lago o fiume perché più delicati e meno pesanti dal punto di vista energetico.


6/8 filetti di coregone
4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
2 cucchiai di aceto di vino bianco (buono!!!)
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di capperi sotto sale

Dissalate i capperi. Miscelate olio, aceto e prezzemolo. Mettete i filetti in un piatto da portata e copriteli con la marinata e i capperi. Ponete in frigo e servite dopo al massimo un'ora (troppo tempo immersi nella marinatura e i filetti tendono a perdere di morbidezza).

venerdì, maggio 11, 2007

Salsa agli spinaci




Questa salsina me l'ha fatta venire in mente la mia mamma l'altra sera. Aveva comprato degli spinacini freschi e non sapeva come farli ... al momento il vuoto mentale (come spesso mi accade quando mi chiedono ricette a bruciapelo e quando sto già mangiando: faccio delle figuracce micidiali ;-))) ... 6 ore dopo la fulminazione ;-D

Una specie di specie di pesto che però può andar bene come salsina (un filo più liquida) di accompagnamento a tofu o seitan alla piastra. Si può persino aggiungerne un cucchiaino al condimento per l'insalata.
Se potete comprate l'aglio fresco: è più profumato e meno pesante per la digestione

150 gr di spinacini freschi
1 spicchio di aglio fresco
2 cucchiai di nocciole
Olio extra vergine d'oliva qb
1 cucchiaio di lievito alimentare in scaglie (opzionale)
2 cucchiai di acqua
sale


Frullate il tutto unendo olio a filo fino a quando non raggiungerà la consistenza desiderata.

giovedì, maggio 10, 2007

Pane alle erbe e pomodorini



Pane pane pane ... periodo di impastamenti di ogni genere e il pane mi lievita che è un piacere ;-D
L'altra sera discutevo con amici sulle parole che fan venire l'acquolina e una era "panino imbottito" e questo bel panone morbido con la crosta croccante, saporito è proprio l'ideale.

E' un pane adatto anche a chi non ha molta esperienza con le lievitazioni e dà soddisfazione.
Può esser anche fatto a piccoli panini.

150 gr di farina manitoba o farina 0
150 gr di farina integrale
200 gr di farina di grano duro
300 ml di acqua tiepida
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di sale
3 gr di lievito di birra secco o 7 di fresco
10 pomodori secchi tagliati a pezzetti
2 cucchiai di erbe fresche (timo, basilico...) tritate

Miscelate le farine, poi unite lievito (se fresco scioglietelo in due dita di acqua prese dal totale), l'acqua, l'olio e cominciate a impastare. Lavorate a lungo, unite il sale e continuate a lavorare fino a quando non avrete un impasto morbido, non appiccicoso ed elastico (se è troppo duro unite qualche cucchiaio di acqua). Battete a lungo la pasta sulla spianatoia, fate una palla e mettetela a lievitare in una ciotola leggermente unta e coperta. Quando sarà raddoppiata, sgonfiate la lievitazione e unite i pomodori e le erbe. Impastate velocemente, date la forma che preferite e fate di nuovo lievitare fino al raddoppio, sempre coperto da un panno umido e in luogo tiepido.
Scaldate il forno a 200° e cuocete per 30/40 minuti fino a quando il fondo non suonerà vuoto.