giovedì, agosto 31, 2006

BlogDay








Oggi è il BlogDay!!!!!
Ovvero un modo per celebrare il mondo dei blog e far conoscere altri blog.
Per partecipare dovete:
- avere un blog ;-))
- segnalare 5 blog scoperti da poco e lontani dal vostro blog come argomento, paese, cultura o idee (troppo facile mettere 5 blog di cibo o il blog di Grillo...)
- avvisare i 5 blog ... oggi però son pigra...
- mettere un link al sito del BlogDay e a
Technocrati

Ecco i miei:

Le Malvestite ... perché sui vestiti e la moda sono una carogna criticona, perché questo è sarcasmo allo stato puro e tanto "tragica" realtà
Lipperatura ... scoperto da un po', perché mi solletica le cellule cerebrali, perché a volte mi dà spunti per l'ennesimo giro in Fnac, perché a volte mi annoia come solo chi si occupa di cultura in Italia sa fare ;-)
MasonDixon ... blog e forum di due "regine della maglia", perché non lavoro a maglia, ma ricamo (ok...datevi da fare a pigliare in giro....;-)) ma devo darci un'occhiata ogni tanto non sia mai che non decida di fare pure questo
Burp ... perché ci sono libri, musica, di tutto un po', pure qualche riflessione sulla lingua italiana ;-)
Vicino e lontano ... perché mi piacciono le sue foto e perché ho conosciuto Lu

Tofu e umeboshi



Le variazioni sul tofu possono essere centinaia. E' un alimento così versatile che ci si può fare veramente di tutto e si può non solo giocare con i sapori ma anche con le energie (qui però bisogna studiare un pochino ;-)).
L'idea viene dal mio libro di cucina preferito con una serie di piccole variazioni.

Le umeboshi sono una varietà di prugne giapponesi. Colte acerbe e messe sotto sale, sono usate sia per la cucina sia per la medicina. Cibo yang, ricche in sali minerali, sono un ottimo alcalinizzante per il sangue, in più un fantastico antiacido (utile per chi soffre di nausea o per i doposbornia). In questi due mesi di passaggio climatico sono una buona cura per il fegato. Purtroppo in Italia si trovano solo nei negozi bio e di una sola qualità, ma ce ne sono svariate: piccole, grandi, con differenti anni di conservazione. Se vi capita di andare in Inghilterra o negli Stati Uniti fate una visitina ai supermercati giapponesi e fatene incetta, durano anni e non se ne mangiano quintali. Non comprate quelle cinesi ... son piene di conservanti.
Occhio, sono salatissime e hanno un gusto che di rado fa impazzire gli italiani. Come primo impatto vi consiglio di usarne modiche quantità e di optare per la purea di umeboshi (costa pure un pochino meno) e di non metterne in bocca un intero cucchiaio...;-))
In commercio trovate anche l'acidulato di umeboshi, una sorta di aceto ricavato dalle stesse prugne. Sia questo sia la pasta possono essere usati in alternativa al sale nelle salse, nelle marinate o nel riso.
Il mirin è un liquore ricavato dal riso a basso contenuto alcolico; è molto usato per cucinare, ha un sapore particolare e lo trovate in quasi tutti isupermercati etnici; una bottiglia vi dura un'eternità. Lo potete sostituire con il sake o con l'aceto di mele o l'acidulato di riso (il sapore cambia un pochino)
Sperimentate....

1 confezione di firm tofu
1 cucchiaio di purea di umeboshi
1 cipollotto rosso tritato
1 cucchiaio di olio di sesamo
2 cucchiai di mirin
2 cucchiai di salsa di soia
3 cucchiai di acqua

Asciugate e tagliate il tofu a fette di un cm. Mescolate bene tutti gli altri ingredienti e mettete a marinare il tofu per almeno un paio d'ore. Grigliatelo e servitelo tiepido con la marinata a parte.

mercoledì, agosto 30, 2006

Vellutata piselli e zucchine al lime



Fa ancora abbastanza caldo da poter mettere in tavola una zuppa a temperatura ambiente.
Aprire un pasto con una zuppa o un brodo vegetale è sempre un ottimo modo per abituare lo stomaco al cibo che seguirà. Ovvio che la zuppa può essere sia il piatto principale sia un antipasto o un accompagnamento come succede nel caso della zuppa di miso che in Oriente viene sorbita durante tutto il pasto. Per tutto l'anno...no relegate le minestre solo la periodo invernale, un cibo tiepido e liquido è un vero regalo per lo stomaco anche in estate ;-)

Per insaporirla e dare un retrogusto leggermente acido e profumato ho usato sia il lime sia le foglie di keffir lime. Queste ultime le trovate nei negozi di alimentari etnici, soprattutto dove vendono cibi thai o indiani.
I piselli sono surgelati: mi rifiuto di passare due ore a sgranar piselli per poi frullarli ;-))

250 gr di piselli surgelati
2 zucchine grandi
brodo vegetale o acqua qb
il succo di 1/2 lime
4 foglie di keffir lime
5 cucchiai di panna di soia
sale
pepe rosa o erba cipollina

Tagliate a dadini le zucchine e cuocetele con i piselli e le foglie di keffir lime in tanto brodo vegetale da coprirle e aggiungendone se si asciugasse (è una zuppa/vellutata). Una volta cotte, togliete le foglie, aggiungete il succo di lime e frullate in modo da ottenere un composto liscio e morbido. Se volete ottenere una vellutata, passate il tutto attraverso lo chinois.
Aggiustate di sale e fuori dal fuoco aggiungete la panna di soia (non va mai bollita o messa a fuoco alto pena ottenere una vellutata piena di macchiette bianche ... questo succede anche con la panna normale ;-)). Servite tiepida con una macinata di pepe rosa o con un pochino di erba cipollina tagliuzzata fine..

martedì, agosto 29, 2006

Non le solite verdure al vapore....



Il ritorno dalle vacanze, come il giorno dopo Capodanno, è il momento dei buoni propositi: palestra, dieta, etc ... i miei di solito durano fino al fine settimana o alla prossima cena con amici (sono una macrobiotica convinta ma non una santa che vive di alghe ;-)))
Ho fatto tre soli buoni propositi:
proporvi un settembre di ricette per ritrovarsi al meglio in autunno - poche malattie da freddo, più forza e vitalità (di dieta proprio non parlo...);
riprendere a fare il pane - la pasta madre giace nel frigo solo rinfrescata ma non utilizzata;
farvi vedere cosa mangio in ufficio - non tutti i giorni ma almeno una o due volte la settimana- non si sa mai che vi serva da ispirazione ;-)))

Iniziamo con un bel pieno di verdure al vapore con un intingolo poco unto ma molto molto saporito. A parer mio non è necessario il sale ma se proprio volte, metteteci il gomasio ;))

Carote, fagiolini, cavolfiore, patate a vostro gusto
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
2 cucchaiai di aceto di riso o di mela
1 cucchiaio di acqua
1 cucchiaio di mirin o sake
1 cucchiaio di cipolla rossa o cipollotto tritato

Cuocete le verdure al vapore in modo che rimangano croccanti e mantengano il loro colore.
A parte miscelate gli altri ingredienti. Servite con le verdure ancora tiepide.

lunedì, agosto 28, 2006

Il rito domenicale



Un rito domenicale che mette d'accordo la macrobiotica con la mia golosità e il mio essere piemontese (con tanti anni e parenti a Torino): le acciughe al verde.
Ottima fonte di proteine, di grassi buoni e omega 3, le acciughe sono una mia passione da quando avevo quattro anni ... vero! ero una bimba un pochino strana, ma ci sono foto che provano questo mi amore ;-DD
L'acquisto e la pulitura delle acciughe sono opera di mio padre. Altro in cucina non fa, ma in questo è maestro. Ci si dedica con attenzione e ha elaborato una serie di segreti per rendere le sue acciughe oggetto di contesa tra i suoi figli.
Le acciughe sono quelle spagnole o portoghesi sotto sale e comprate al mercato, dissalate in aceto e poi disliscate e messe a bagno in olio di oliva per qualche ora. Anche così nude e "crude" sono deliziose.
La salsa verde è semplicissima e senza dosi, assaggiate e regolatevi da soli. Foglie di prezzemolo, uno spicchio di aglio, un po' di pancarrè bagnato (1/2 fetta per un mazzo di prezzemolo) nell'aceto buono, olio extravergine d'oliva, pochissimo sale e pepe e un buon frullatore. Qualche cucchaio di acqua se la salsa risultasse troppo spessa e per finire qualche goccia di aceto balsamico tradizionale di Modena.
Con la stessa salsa io ci spalmo i panini o ci intingo le verdure...sono rimasta strana ;-DDD

venerdì, agosto 25, 2006

Regalini e regaloni....EBBP!!!!



Mentre gli scambi di golosità tra la Spagna e varie regioni dell'Italia continuano, prosegue anche la mia passione per la spedizione di pacchi di cibo a sconosciuti totali.

La versione europea dei miei amati BBM e come tutti gli EBBP (la differenza trai due? nei bbm i pacchi gironzolano per il mondo, negli ebbp solo per l'europa) che si rispettino a tema "Il sapore dell'estate". Pezzettini di cuore, animo e cervello che gironzolano per il mondo....

Questa volta il mio pacco è arrivato da Dublino e con una velocità incredibile visto che sono riuscita ad aprirlo prima della partenza per le Marche!
Mittente: Caroline ovvero Bibliocook
L'estate per Caroline ha i sapori della Nuova Zelanda con l'olio di avocado, del Marocco con la Dukkah, dei biscotti e dei wafer che si mangiano durante le passeggiate o i campeggi, del cioccolato al cocco, della senape all'estragone e delle riviste di cucina.
L'olio di avocado bio è stata una scoperta goduriosissima...insieme al pane e alla dukkah (misto di spezie e noci fatto da Caroline) è al limite della droga. Lo metterò nell'elenco degli oli buoni "no oliva"insieme a quello di sesamo.
La senape è l'unica salsa che amo sul serio tanto che ne ho almeno 6 tipi diversi nel frigo e Maille a Parigi è una tappa fissa. La senape all'estragone in questig iorni ha per me lo stesso effetto che per altri ha la nutella ,-)))
I biscotti sono spariti a velocità supersonica (non solo mia...) mentre mi leggevo le riviste....che regalo...quando viaggio faccio veri e propri raid nelle edicole ;-D
Grazie a Caroline, ad Andrew per l'ideazione (per altro destinatario del mio pacco...) e a Jeanne per la perfetta organizzazione.

----------English version-----------------

Before going on holiday I recieved a parcel from Caroline (Ireland)!
The EBBPs and BBMs (the difference is the destination: Europe or the
world) have turned into addiction so I had hoped that I would not have
to wait until august to open it. Thank you, Caroline...it's all
spectacular. The avocado oil with bread and dukkah (a mix of egyptian
spisces and seeds, homemade by Caroline) brings addiction ;-D. Avocado oil is completely
unknown in Italy but it's really fantastic!
Mustard is a great passion of mine; my refrigerator contains at least 5
different types, not very commmon for an Italian... Tarragon mustard
turned out to be a hit. The cookies disappeard at a supersonic rate
while reading some magazines: here, all you can find are English ones so
now I have a list of restaurants written down for a future Ireland trip
;-)))
A big hug for Caroline and a special thank you to Andrew (the creator)
and Jeanne (the fantastic organizer).

giovedì, agosto 24, 2006

Si riapre....



forse solo io...perché Milano è ancora deliziosamente vuota: poche macchine, negozi chiusi, turisti con aria " ma gli italiani sono sempre in ferie???" così posso girare in bici senza rischiare la vita ;-D

Vacanze tra le più belle degli ultimi anni.
Ho da qualche anno un amore sviscerato per le Marche e dopo aver percorso ogni centimetro di spiaggia dal Conero in giù (prima per i miei gusti è troppo piatto) mi sono dedicata alle zone interne e quest'anno al Montefeltro.
Gironzolando per la rete ho trovato a luglio quello che faceva per noi....country house con corsi di qi gong, yoga e altro, cibo buono e silenzio totale (non prendevano nemmeno i cellulari), il tutto tra le colline di Urbino e con un fantastico vento costante.
Mi sono goduta albe silenziose insieme a tre gatti funamboli, pranzi e cene pantagrueliche, momenti di meditazione e chiacchiere, nanna e riposo a gogo...un vero paradiso insomma frequentato molto bene per giunta ;-D Quasi esclusivamente inglesi: ottimo per la lingua e il senso dell'umorismo.
La piscina con vista sulla vallata e i tepee (tende indiane di enormi dimensioni) dove far pratica, farsi masssaggiare o semplicmente dormire hanno reso ancora di goduriosi questi giorni.

Cosa di non poca importanza il cibo era vegetariano ma senza problemi o domande hanno cucinato pietanze vegane! Che meraviglia....grazie ancora a Gaia e John e se vi capita andare alla "Collina che respira" a rilassarvi per una settimana abbracciateli per me!

Parte del tempo l'ho pure passato a leggere (sono riuscita a far stare ben 5 libri nella borsa della moto...) e a disincastrami dalle amache, nelle quali "è più facile entrare che uscire" (frase non mia...).
Il resto della vacanza è trascorso tra la Romagna e il lago Maggiore ... tra piadine (ho trovato uno "spacciatore" di piadine all'olio da premio Nobel), nipotino, fratellino e cibo materno!!!!
Ora ho più energia di una pila atomica....;-D

martedì, agosto 08, 2006

Chiuso per ferie fino al 20 agosto (più o meno)



Me ne vado di nuovo in ferie!!!!!
Lascio Milano, l'ufficio, la cucina e i peli di gatto e per una decina di giorni mi rifugio in un'oasi di verde e, spero, di tranquillità e silenzio (o quasi).
Parto con piletta di libri, testa leggera, uomo a metà macrobiotico e Birkenstock ... non cucinerò proprio nulla, mi limiterò a piazzare le gambe sotto il tavolo e a carpire ricette.
Vi racconterò dove e cosa ho fatto al mio ritorno...;-))
Riposatevi e non cucinate troppo!

Gazpacho????



Ultimi rantoli del frigo e ultimi esperimenti culinari prima della fuga ;-))
Se nel frigo hai pomodori, peperone e cipolle in quantità come minimo ci fai un sugo ... il problema è la cottura (o meglio la mancanza di voglia) e quindi "gazpacho o qualcosa che gli somiglia". Tante verdure cotte e crude e pane guttiau (avanzo della Sardegna...) in quantità!!! Utile qui è giocare con energie e sapori...
Perfetto anche per la grigliata di ferragosto.
E' necessario però prepararlo almeno con 5 ore di anticio, i sapori si devono amalgamare bene e se non lo lasciate riposare il dovuto, somiglierà a un succo di pomodoro ...

4/5 pomodori perini
1/2 peperone
3 cipollotti o 1 cipolla di tropea media
1 fetta di pane secco (no pane grattuggiato)
2 cucchiai di aceto di vino
2 gocce di aceto balsamico tradizionale di Modena
1/2 bicchiere d'acqua
sale

Scottate i pomodori, pelateli e togliete i semini. Frullate bene i pomodori e tutti gli altri ingredienti, aggiustate di sale e mette in frigo a riposare per 4/5 ore. Servite come una zuppa fredda oppure come una salsa per le verdure. Nel primo caso aggiungete ancora mezzo bicchiere d'acqua in modo che non sia troppo densa. Si può usare anche una passata di pomodoro, fatta con soli pomodori cotti a lungo e passati al passaverdure ... io preferisco questa soluzione ;-))

Macrodedica
Non l'ho ancora fatto perché a volte ho la memoria di un pesce rosso ;-)))
e così ringrazio Omar...qualche mese fa ho potuto usufruire (grazie al fatto che arrivo prestissimo in ufficio...) di un'offerta di aceto balsamico tradizionale di Modena prodotto da Omar (vero nome A.B.) e dalla sua famiglia. Il suo aceto è straordinario, viene usato con il contagocce e tenuto lontano da mani che potrebbero usarlo come salsa di soia ;-)))

venerdì, agosto 04, 2006

Il tofu simil-feta



Il tofu è un vero jolly... ci si può fare di tutto dalle salsine fino ai dolci.
Gironzolando per la rete ho trovato due o tre ricette per fare il tofu-formaggio, come lo definiscono gli americani, o meglio una cosa che è una via di mezzo tra un primo sale e la feta per consistenza e sapore leggermente acidulo.
"Eureka" ho pensato: finalmente sostituirò quella specie di tofu-cheddar che uso nei panini e trovo al supermercato bio a una cifra spropositata e vergognosa. E il risultato ha quasi superato le mie aspettative....
Premetto che non è possibile farlo a partire da tofu fatto in casa o dal soft tofu perché sono troppo morbidi e acquosi. Il costo sarà però solo quello del tofu di partenza.
Il gusto a me piace da matti ma se vi aspettate un formaggio vero... desistete subito, è comunque tofu ;-))
Si può usare a tocchetti nelle insalate o metterlo sott'olio come ho fatto io. In questo modo si conserva in frigo per settimane e si insaporisce ulteriormente.

300 gr di tofu
2 cucchiaini di agar agar in polvere
2 cucchiai di olio di mais (o comunque insapore)
1 cucchiaino di malto di riso o mais (o zucchero di canna)
1/2 cucchiaino di sale fino
5 scarsi cucchiai di succo di limone

Frullate il tofu con l'agar, l'olio, il malto e il sale fino a ottenere un composto molto morbido e liscio. Mettetelo in una pentola con il fondo spesso e cuocere a fuoco bassissimo fino a quando farà le bolle. Cuocetelo ancora per 2 minuti poi toglietelo dal fuoco e fate raffreddare per una decina di minuti. Solo ora unite il succo di limone, mescolate e mettete in un contenitore basso.
Fate raffreddare e ponete in frigo. Una volta solidificato, tagliatelo a cubetti e fateci ciò che più vi aggrada. Io l'ho messo in un vaso con olio extra vergine, timo, salvia e basilico. Può essere conservato anche in una salamoia fatta con acqua e sale (1 tazza d'acqua fatta bollire con un cucchiaio di sale e poi fatta raffreddare).

mercoledì, agosto 02, 2006

Club del wok: gnocchi di riso con zucchine, shitake e cipollotti



Tantissimi cipollotti!!!! Mi piacciono da matti....
Il piatto fa parte sempre della serie "svuoto la dispensa per evitare le farfalline"...;-)) ma i gnocchi di riso mi piacciono da impazzire, sono facilissimi da fare e visto che hanno una cottura velocissima evitano il suriscaldamento della cucina e della cuoca...
Se li trovate freschi meglio: li ho visti in parecchi supermercati etnici, altrimenti utilizzare quelli secchi ma ricordate di ammollarli in acqua per almeno 12 ore cambiando l'acqua un paio di volte in modo da togleire l'eccesso di amido (si appiccicheranno molto meno tra di loro).
Degli shitake avevo già parlato qui ... ;-))

150 gr di gnocchi di riso già ammollati
2 zucchine grandi
4/5 cipollotti
2 funghi shitake
2 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di mirin o sakè
1 cucchiaio di olio di sesamo

Mettete a mollo in acqua calda gli shitake per 15 minuti, poi togliete loro il gambo (è durissimo) e tagliateli a pezzettini. Affettate sottili cipollotti e zuccchine. Nel wok già caldo mettete la salsa di soia, l'acqua, il mirin e l'olio, dopo un paio di minuti aggiungete le verdure e fate saltare per una decina di minuti. Unite gli gnocchi di riso scolati dall'acqua di ammollo, mescolate con delicatezza, coprite con un coperchio e fate cuocere per 5/10 minuti fino a quando gli gnocchi sarano morbidi. Servite caldi o tiepidi.

P.S. il Club del wok pare essere chiuso per ferie...Canny, mi son portata avanti, metti pure la ricetta a settembre ;-)))

martedì, agosto 01, 2006

Il mio raccolto



I MIEI POMODORINI!!!!!!!
Ho fatto crescere i pomodorini nei vasi piazzati sul balcone e ieri sera ho fatto il raccolto più grosso.
Ho la fissa da qualche anno dell'orticello sul balcone ma al momento mi ero limitata a una grande quantità di piante aromatiche...



A fine maggio sono andata al consorzio agrario a comprami le piantine piccole, le ho invasate, annaffiate e curate per due mesi.
Ho dovuto legare le piantine a delle canne di bambu perché solo cresciute oltre il metro, ma la soddisfazione di vederle fiorire e poi veder spuntare dalla sera alla mattina i pomodorini (piccolissimi e verdi) è impagabile!
Errori: averle messe in vasi con troppa poca terra così sono stata cotretta a bagnarle ogni giorno e qualche volta anche due vista l'ondata di caldo africano.

A settembre semino le carote e la rucola!!!!! lo so è fuori stagione ma le terrò in casa...avrò carote e insalata di serra bio!! ;-DDD

Iei sera la prima insalata con i pomodorini più biologici dei dintorni, gustosi con la buccia duretta come piace a me ... ne sono pure avanzati ;-))

lunedì, luglio 31, 2006

Cus cus al pesto di spinaci



Due giorni di vacanza, un uragano e una cena spaziale a Torino.
Dati i 32° di ieri sera alle 20.30 senbra incredibile aver trascorso due giorni a a dormire con il lenzuolo tirato sù per il fresco notturno....venerdì ho visto un vero uragano (piante piegate in due e fugone a salvare sdraio etc abbandonati sul prato) che si è trasformato in due giorni senza afa e con il cielo blu.
La cena a Torino con Sandra e Lilli mi ha portato a conoscere un luogo straordinario dove alla qualità del pesce e del vino corrisponde una cordialità e un prezzo incredibile, soprattutto per chi è abituato alle costanti fregature milanesi.
Per il resto mi son limitata a un'ennesima variante del cus cus frutto della necessità di cominciare a svuotare la dispensa in previsione delle ferie di agosto ... nel 2003 (più o meno stesse temperature) ho trascurato di farlo e ho ricevuto una telefonata della cat-sitter, che era terrorizzata dal numero di farfalle che giravano in cucina = ho dovuto buttar via tutto compreso il sale...;-)))) quello che non riuscirò a consumare lo caccerò nel frigo....

Il cus cus integrale lo trovate in molti negozi bio ma il più buono che ho mai assaggiato è quello delle Botteghe equo-solidali. E' un cus cus straordinario, profumato e saporito e acquistandolo contribuite a creare un commercio giusto e rispettoso dei diritti di produttori e lavoratori del Sud del mondo.
La stessa ricetta la trovate anche su VeganItalia.

250 gr di cus cus integrale
250 gr di acqua calda
100 gr di spinaci freschi (o surgelati)
8 foglie di salvia
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva1 cucchiaio di lievito alimentare in fiocchi
1 cucchiaio di pinoli
1/2 spicchio di aglio
10 pomodorini valpolicella o sardi

Mettete il cus cus in una ciotola, versateci sopra un cucchiaio di olio e l'acqua calda, coprite con uno strofinaccio e lasciate così per 15 minuti.
Nel frattempo tagliate a pezzettini piccoli i pomodori e metteteli a scolare in un colapasta (se volte potete togliere i semini ma a me piacciono e sono pieni di sostanze nutritive). Frullate gli spinaci e la salvia con i pinoli, l'aglio, il lievito, sale, un cucchiaio di olio e un paio di cucchiai di acqua.
Sgranate il cus cus con una forchetta, mescolatelo al pesto e infine unite i pomodori. Aggiustate di sale e mettete in frigo per un'ora prima di servire.

giovedì, luglio 27, 2006

Macro-piadina



Ecco cosa ho combinato con le ricette di martedì e mercoledì....
La piadina vegana l'ho comprata (ne esistono di ottime) perché lo strutto di quelle normali è un grasso animale che non mi fa impazzire per nulla e perché pur avendole già fatte e possedendo il vero testo romagnolo di 5 Kg non avevo nessuna intenzione di farmi del male ;-))).
Io apprezzo molto le piadine di kamut e di grano saraceno ma esistono anche quelle di grano normale; le trovate nei negozi bio e pure in qualche supermercato ben fornito.

Le ho arrotolate come i wraps americani, tagliate a tocchetti e servite come antipato ma possono diventare una cena leggera o un pranzo da ufficio.
Ho riscaldato le piadine, spalmate con il patè di fagioli e farcite con il seitan marinato e tocchetti di pomodoro, in alternativa ho servito il guacamole.
Nessuna ricetta qui c'è solo da liberare la fantasia ;-))

mercoledì, luglio 26, 2006

Seitan alle cipolle e menta



Detto così mi ricorda un pochino il montone alla salsa di menta che ha tormentato i miei soggiorni in Inghilterra o meglio i tentativi di evitarlo...era il piatto forte del padrone di casa insieme alle salsicce nere.
In questo modo il seitan diventa molto saporito e si ammorbidisce. La menta poi è una fissa degli ultimi giorni...ho una pianta gigante sul balcone e devo trovare il modo di utilizzarla altrimenti le folgie se le pappa la gatta.
Nei prossimi giorni vi farò vedere cosa ho combinato con le ricette di ieri e di oggi.... ;-))

1 confezione di seitan
1/2 tazza di salsa di soia
1 tazza di acqua
2 cucchiai di aceto di mele o di riso
5 grani di pepe
4 foglie di menta
4 cipollotti
2 cucchiai di olio di sesamo

Tagliate il seitan a fettine e affettate i cipollotti. Preparate la marinata mescolando soia, acqua, aceto, foglie di menta spezzettate e i cipollotti. Mettete le fette di seitan in una ciotola, copritele con la marinata e lasciatele insaporire per almeno un paio d'ore, meglio ancora tutta la notte.
Scaldate l'olio in una padella e poi cuocetevi le fette di seitan (3/4 minuti per lato) aggiungendo qualche cucchiaio di marinata durante la cottura. Possono essere mangiate tiepide o fredde. La marinata filtratela e potrete usarla per seitan, tofu o tempeh.

martedì, luglio 25, 2006

Paté di fagioli e cipollotti



Un patè dedicato a chi ama i gusti forti e vuole debellare le zanzare.
Perfetto sia in estate sia in inverno con un mix di proteine, verdure yin e piccanti come le cipolle e l'aglio e un giusto apporto di grassi vegetali ;-)
Potete farlo con qualunque varietà di fagioli (io ho mischiato cannellini e borlotti) secchi o in scatola: dipende da quanto caldo fa nella vostra cucina ;-)) o se, come me, mettete la pentola sul fuoco dopo cena, spalancate tutto e uscite dalla stanza.

250 gr di fagioli cotti
2 cucchiai di tahina
2 cipollotti
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
2 cucchiai di succo di limone
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di acqua o brodo vegetale
2 foglie di menta (opzionali)
sale
pepe

Affettate sottili le cipolle. Frullate il resto degli ingredienti aggiungendo acqua o brodo vegetale se il patè vi sembra troppo denso. Aggiungete le cipolle tritate e mettete al fresco una mezz'ora prima di servire.

lunedì, luglio 24, 2006

Il riso bicolor della mamma: un omaggio



Un piccolo omaggio alla genitrice!
Cuoca insuperabile e donna capace di accettare e addattarsi alle convinzioni alimentari della figlia, anche se non le condivide per nulla... La mia vera insegnante e colei che mi dice sempre "prova, si fa sempre in tempo a fermarsi e a cambiar strada di nuovo".
Domenica abbiamo bi-festeggiato i nostri compleanni (ci sono sei giorni di distanza ;-))) e quindi il riso bicolor si adattava benissimo. Io mi sono limitata a mangiarlo (compreso la porzione di mio nipote ;-)) Un'ora di telefonata e cento domande per avere la ricetta con tutti i passaggi...purtroppo è la donna del "cucino ad occhio" e devi esserci per capire quale occhio usa ;-D
Gusto agrodolce delizioso, questo riso è perfetto per feste o buffet visto che può essere preparato prima e congelato. Per fare le cupolotte sono perfetti gli stampi da muffin in alluminio usa e getta.

200 gr di riso basmati o bianco o integrale
150 gr di riso venere
2 cipolle di tropea
3 zucchine
2 cucchiai di pinoli interi
1 cucchiaio di noci o mandorle tritate
3 fichi freschi o 2 secchi
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale

Sciacquate, asciugate e tostate a secco i risi separatamente. Potete bollirli (separati) in acqua salata o cuocerli per assorbimento (proporzioni 1 di riso a 2 di acqua). Se decidete di usare il riso integrale...bollitelo o si trasformerà nella ricetta dei due giorni ;-)
Nel frattempo stufate nell'olio la cipolla affettata sottilissima e le zucchine tagliate a dadini piccoli, aggiungendo un pochino di acqua se si asciugassero troppo.
Frullate i fichi con le noci o le mandorle e tostate a secco i pinoli.

Dividete a metà le verdure e lìimpasto di fichi e noci e mescolateli separatamente ai due risi. Aggiustate di sale e di olio, se ce ne fosse bisogno. Riempite con i risi gli stampini da muffin alternando riso bianco e riso nero e premendo bene. Al momento di servirli rigirateli in un sol colpo su un piatto. Potete servirli con una salsina di pomodoro e di verdure frullate (tipo le zucchine della ricetta se le doveste avanzare).

venerdì, luglio 21, 2006

Involtini di peperoni ai tofumini e avocado



Ancora grazie per tutti gli auguri!!!!!! che carini!
Visto che inizia il fine settimana delle celebrazioni e si tratta di cucinare poco (ci pensa la genitrice), mangiare tanto, bere pure e sfinirmi con il nipotino ... qualcosa di freddo e veloce.

I tofumini sono un modo gustosissimo di mangiare il tofu, si possono piazzare anche nei panini e con questo caldo aiutano a recuperare un po' di sali minerali; l'avocado (raro a trovarsi buono, sigh) è un perfetto abbinamento di freschezza. A parte grigliare i peperoni, cosa che potete fare la sera e uscire dalla cucina, il tutto è a freddo ;-)))
Se non avete tempo di fare il tofumino potete ovviaree con il tofu affumicato.

2 peperoni
1 panetto di tofumino
1 avocado
1 cipolla
1 lime
qualche goccia di tabasco (a seconda di quanto vi piaccia piccante)
sale

Grigliate i peperoni fino a quando non sono belli bruciacchiati, mettetli in un sacchetto di carta per 30 minuti poi levate loro la buccia. Tagliateli a listarelle di un cm di larghezza.
Frullare avocado, cipolla e lime con un pizzico di sale e tabasco. Affettate il tofumino a dadini di un cm.
Spalmate la salsa di avocado aulle listarelle di peperone, metteci sopra un dado di tofumino, arrotolate e fermate con uno stecchino. Ottimo finger food!

giovedì, luglio 20, 2006

Il compleanno petulante



Ebbene sì: oggi è il mio compleanno!!!!
Non so perchè ma quest'anno gli amici hanno cominciato a farmi gli auguri dal 6 giugno ... boh? meglio così!!
Mi piacciono i compleanni, i festeggiamente, le cene fuori, le sorprese e i regali ;-)

Uno mi è arrivato ieri per posta e nemmeno il fatto che fossi in ufficio mi ha impedito di saltellare dalla gioia (tanto già pensano che sia strana...)!
Cannella è una delle poche persone che conosco che può ricordarsi un mio commento e mandarmi l'oggetto sul quale avevo sbavato un mesetto fa: la padellina a forma di cuore!!!
Canny sei veramente unica, un fiore raro, un'amica...grazie!

... e anche alla mia mamma e almio papà (che mi chiamano tutti gli anni alle 8), all'uomo macrobiotico a metà, a Sandra, Pip, Jul e a tutti quelli che hanno già telefonato, mandato mail e sms... sono donna molto fortunata! ;-))

Così stamattina con la scusa del padellino mi sono preparata una vera "colazione di compleanno" e ho fatto i pancake. Ne avevo mangiati a quintali in un spettacolare bar vegano di New York e ero riuscita a farmi dare la ricetta ;-D. Facili, facili, mordissimi e deliziosi sia affogati nello sciroppo d'acero sia "pucciati" nella
mousse al cioccolato fatta ieri sera. Proverò anche a farli salati....

per 12 cuoricini:

1/2 tazza di farina integrale
1/2 tazza di farina 0
1 tazza di latte di soia
1 cucchiaio di olio di mais
1 cucchiaino di cremor tartaro
1 cucchiaio di malto di riso
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico di sale

Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola con una frusta senza sbattere troppo l'impasto, come per il martini di 007.
Ungete e scaldate un padellino antiaderente (deve essere proprio piccino) e versate l'impasto a cucchiaiate in modo che ne risultino delle frittatine più spesse delle crepes. Dovranno essere alte mezzo dito e cicciotte. Fatele dorare da entrambi i lati e servitele con sciroppo d'acero (con il malto non sono la stessa cosa....) o cioccolato fuso o marmellata.


mercoledì, luglio 19, 2006

Club del wok: melanzane all'aceto



Il wok è disoccupato da un po'...caldo e pigrizia colpiscono pure lui!
Questa è una ricetta trovata su Cuisine et vin (adoro in modo imbarazzante le riviste francesi e sono circondata dalle librerie....) e l'ho opportunamente modificata. ;-)
Perfetto accompagnamento per il tofu fritto.

3 melanzane
4 cucchiai di aceto di riso o di mele
1 cucchiaio di aceto balsamico tradizionale
2 o 3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
1 cucchiaino di semi di sesamo
sale
pepe

Tagliate a cubetti le melanzane. Scaldate per bene il wok e tostate il sesamo, toglietelo e tenetelo da parte. Dopo di che versate l'olio. Unite le melanzante e fatele saltare con un pizzico di sale per una decina di minuti. Unite l'aceto di riso o di mele e fate assorbire per una decina di minuti ancora. Aggiustate di sale, pepate e versate l'aceto balsamico. Fate cuocere per altri 5 minuti e cospargete con il sesamo. Sono ottime fredde e migliorano il giorno dopo.