martedì, luglio 22, 2008

Petula in Giappone


@ Nicus

Non ci sono ancora...ma ci sarò tra meno di due mesi ;-) YEEEEEEEE!!!!!!

La vacanza di qualche anno di sogni si è concretizzata in un assurdo pomeriggio al sole di Como con questo fantastico dialogo
fra N e P:

P. "Belle le tue foto del Giappone su Flickr"
N. "Già vorrei tornarci, ma non trovo nessuno che sia disponibile"
P. "Io verrei, è uno dei miei viaggi sogno"
N. "Ok"

Due settimane dopo a una cena:

N. "Se partissimo a fine settembre?"
P. "Va bene, partiamo"

...il viaggio è iniziato ad aprile ;-))


------

Biglietti in tasca (o meglio sul PC), guide sparse per casa, avvisato genitori che per tre settimane sarò fuori dal mondo e tanti tanti troppi libri e film: ora il viaggio è qualcosa di più concreto.

Il delirio organizzativo è ora un blog "Stray in Japan" .... un modo per cercare di capire che cosa finiremo per portarci dietro, quanto grande potrà essere la mia valigia, che giri faremo, dove ci perderemo e per rimanere in contatto in un paese dove non solo nessuno parla un inglese decente ma dove non funzioneranno i nostri cellulari ;-DDD

ps il blog serve anche per consigli, indicazioni, informazioni di ogni genere .... ma non porterò miso a nessuno!!!!! ;-DDD

mercoledì, luglio 16, 2008

Melanzane, ceci e anacardi



Fra qualche giorno sarà il mio compleanno e ho già iniziato i festeggiamenti ... la mia scarsa presenza sul blog ha una vaga giustificazione ;-))

E poi il tempo manda in confusione le energie macrobiotiche,quindi attendo e cucino pochissimo ... fra qualche giorno passerò alla rubrica dei libri per l'estate! ;-D

Mischio energie fredde e calde per mantenere un equilibrio, quindi solanacee e legumi con frutta secca con la variabile del poter essere serviti freddi o caldi a seconda che fuori sembri novembre luglio.

1 melanzana grande
150 gr di ceci secchi
3 cucchiai di anacardi non tostati e non salati (equosolidale)
2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
1/2 cucchiaino di pasta di curry gialla
sale
1 pezzetto di alga kombu (3 cm)

Ammollate i ceci e cuoceteli in pentola a pressione con acqua fredda e la kombu.
Scolateli e metteteli da parte, dopo aver tolto la kombu.
Tagliate le melanzane a quadrotti e stufatele con olio e un pizzico di sale per una 15 di minuti. Dopo 10 minuti unite la pasta di curry sciolta in un dito d'acqua e fate asciugare
In un pentolino tostate a secco per 5 minuti gli anacardi.
In una ciotola unite tutti gli ingredienti e aggiustate di olio (non dovrebbe essercene bisogno) e sale prima di servire.

mercoledì, luglio 09, 2008

Insalata di cavolo



Ieri sera mentre pensavo che i tatuaggi son una paradisiaca fissazione ma per giorni ti fan sembrar a metà tra un lebbroso e un orso pieno di pulci dato che si spelano e prudono ma non li puoi toccare (se non con due chili di crema) per cui ti appoggi a qualunque cosa con aria soddisfatta e lasci pezzettini di pelle ovunque ... ho avuto la bella pensata di accender la tv (visto che lo faccio forse 1 volta a settimana devo ancora capire perché ho la parabola....) e di finire su un programma di Jamie Oliver.
Quando ho smesso di domandarmi perché stesse cucinando praticamente seduto per terra e con un cappello di lana in testa, ho notato che stava facendo una roba simile a quella che gira nel mio frigo per tutta l'estate: l'insalata di cavolo!!! Lui la faceva in inverno mentre per me è un cibo da periodo caldo ... ma la macrobiotica sta a Oliver come a me i cetrioli. ;-DD

Adoro i cavoli e la verza cruda è la mia fissazione estiva.
Riesco a mangiarne metà mentre l'affetto ed è perfetta quando la voglia di cucinare rasenta lo zero.
Mi piacciono anche i lime nonostante la loro provenienza estera, non hanno i semini e han un gusto meno acido dei limoni ... e poi l'esselunga sulla via di casa li vendeva a metà prezzo ;-D

1 verza piccola (crauto bianco)
2 cucchiai di tahina
5 cucchiai d'acqua
3 cucchiai di succo di lime (o limone)
2 cucchiai di semi vari (sesamo, girasole...)
qualche fetta di mela essiccata fatta a pezzettini piccoli

Affettate la verza sottilissima (meglio ancora se con il robot da cucina o l'affettatrice). Miscelate tahina, succo di limone e acqua. Unite i semini e le mele alla verza e condite con la tahina. E' più buona se la si lascia riposare per un paio d'ore.

lunedì, luglio 07, 2008

Pane all'odor di risotto e loti giapponesi



... si passano tre giorni tra tatuatori sadici e geniali, amiche con pazienza di giobbe e abbastanza alcoliche, deliri culinari, pelle alta due dita, tanto cinema, sole, sdraio, coccole genitoriali e nipoti creativi (la scarpa sul muro la prendo come una forma artistica) ... e il risultati sono:

un tatuaggio nuovo così bello (grande...) e significante da darmi i brividi - anche per il male boia ;-DDD
due tubi di crema all'aloe consumati
pasta madre resuscitata per miracolo - era marroncina e con un'aria suicida -
cibo per i prossimi 5 giorni
un pane buonissimo che ha fatto spalancar gli occhioni del nipote che ha ululato "il pane che sa (lui ha detto puzza, ma lo dice anche di sua mamma e della pizza) del risotto della nonna"

Premesso ... se non vi piace lo zafferano o lo considerate una spezia solo da risotto: lasciate perdere, fate un altro pane; profumo e colore non sono sostituibili con altro.
Fortuna ha voluto che dalla Sardegna mi sia portata via una bella dose di zafferano autoctono e il risultato mi ha fatto, come sempre molto, felice.
Con questa dose ho fatto una dozzina di panini perfetti per la colazione - nello stampo per i muffin, congelati, si tirano fuori la sera e la mattina son perfetti - e un pane stile toast di una quindicina di centimetri (stampo pudding).

500 gr di farina (metà integrale, metà 0)
320 ml di acqua tiepida
1 cucchiaino di sale
4 gr di lievito di birra secco (8 di fresco)
1 bustina di zafferano (2 se di quello da supermercato)
1 cucchiaio di semi di cumino

Sciogliete il lievito di birra in mezzo bicchiere d'acqua, preso dal totale, e fate far la schiuma. Questo procedimento non sempre è necessario ma aiuta a veder se il lievito è attivo e va bene sia per quello secco che per quello fresco.
Miscelate le farine, unite acqua, zafferano (meglio se sciolto nell'acqua) e lievito e cominciate a impastare.
Non preoccupatevi se l'impasto all'inizio sarà appiccicoso, non aggiungete farina (se poi vi viene un pane gnucchissimo e poco lievitato ... io ve l'ho detto! ;-D), lavorate per almeno 15 minuti sia a mano sia con l'impastatrice. Per ultimo unite sale e cumino.
Mettete a lievitare fino al raddoppio in una ciotola unta e coperta da uno strofinaccio umido.
Rompete la lievitazione, date la forma al pane e mettete a lievitar di nuovo.
Cuocete per 30/40 minuti a seconda della forma o fino a quando il fondo suona vuoto in forno caldo a 200°.

mercoledì, luglio 02, 2008

Ritorno e bibite



8 giorni passati a far la cotoletta (di seitan ovviamente) sotto un cielo blu cobalto e con la spiaggia bianca ... accolta da un vero tifone che ha fatto di me la vincitrice del torneo "perché cavolo non ho preso la macchina per andar a cena e perché non ho chiuso le finestre", solo ora realizzo che son tornata, ho centinaia di mail da controllare e devo smettere di guardare il pc come se fosse Jean Reno (a me piace!) perché prima o poi mi sgamano che non son imbambolata sulla stessa frase da ore....

Il caldino di questi giorni mi ha fatto riflettere sulla necessità di avere una bibita rinfrescante alternativa al tè verde freddo e al succo di mela. E così ho fatto delle variazioni su una bibita molto amata da me e dalla mia amica Marina che l'ha definita la sua cocacola macrobiotica.

1/2 litro di succo di mela bio
1/2 litro di acqua
1 cucchiaio di sciroppo d'acero
il succo di 1 limone grande
tante foglie di menta piperita fresca

Ovviamente miscelate il tutto e tenete in frigo 12 ore prima di servire, meglio dopo 1 oretta fuori frigo per evitare qualche mal di pancia.
Le variazioni che si possono fare sono:
- mettere una prugna umeboshi (da togliere prima di servire) il gusto non cambierà ma i sali minerali rilasciati dall'umeboshi vi aiuteranno a superare la calura
- aggiungere alla menta anche del basilico o della maggiorana, pare strano ma è ottimo
- usare l'acqua gassata
- aggiungere poco alcol tipo prosecco

venerdì, giugno 20, 2008

Germogli e vacanze



Mi è capitato di rado di aver una voglia così spasmodica di andar al mare e fare il pieno di sole (per libri, chiacchiere, gioia e musica mi basta molto meno che 12 ore di traghetto).
Oggi guardo fuori dalla finestra e conto le ore che mancano alla sdraio!
Sto realizzando ora di aver dimenticato di tutto dal dentifricio alle scarpe da pratica (ma non ipod o 12 libri per 6 giorni, meglio non domandarsi perché) ... pazienza!

Ho voglia di asciugarmi dall'umidità assurda di questo ultimo mese, di fare il pieno di cielo blu, energia, di star in terrazza la mattina presto a godermi l'alba e il tramonto su una delle più belle spiagge che ho mai visto e di mettermi la notte a guardar il mio film personale: stelle stelle e stelle.

Giusto per dire che da domani fino a lunedì 30 sarò in vacanza ;-)

Germogli di soia e alghe son un altro modo per caricarsi come una pila: un vero pieno di vitamine e sali minerali.

Il procedimento per l'ammollo e cottura delle arame (potete anche usare le hijiki) è lo stesso della ricetta del seitan.

1 porro
150 gr di germogli di soia
1 pugno di alghe arame/hijiki
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di acidulato
2 cucchiai di olio di sesamo

Ammollate in acqua le alghe e cuocetele con acidulato, salsa di soia e acqua a filo fino a consumo del liquido.
Nell'olio di soia saltate le alghe fino a renderle quasi croccanti e mettetele da parte, nella stessa padella mettete il porro tagliato finemente (compresa la parte verde) e saltatelo per 3/4 minuti, poi unite i germogli e infine, di nuovo, le alghe e cuocete per al massimo un paio di minuti - meno cuocete i germogli meglio è ;-)
Servite caldi o appena tiepidi.

martedì, giugno 17, 2008

Cuscus integrale con pomodorini e ....



Sembra di essere a novembre: stanotte mi son dovuta persino alzare a infilarmi qualcosa di pesante perché avevo un freddo mostruoso.
Han detto però che da domani spunterà il sole e ho già messo in fila davanti alla porta i sandali con la promessa che finalmente potranno uscire di casa. ;-DD

E il bello è che mancano solo tre giorni alla partenza per la prima settimana di vacanza ... mi par così strano tirar fuori i costumi!!!

Cosa c'è di meglio se non un bel cuscus per celebrare l'inizio estate proprio nei giorni del solstizio???!!!!

Colori e sapori estivi con cotture da gioco di energie per limitare l'eccesso yin (freddo) di pomodori e peperoni: non è che abbiamo accumulato ancora un gran calore.

1 tazza di cuscus integrale (equo solidale ... ottimo)
1 tazza abbondante di acqua calda
20 pomodorini ciliegia passati in forno
1 peperone rosso
1 tazza di ceci già cotti
100 gr di firm tofu a pezzetti (opzionale)
2 cucchiai di erbe aromatiche tritate (menta, maggiorana, timo)
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
sale

Mettete il cuscus in una ciotola grande, unite il cucchiaio d'olio, un pizzico di sale e mescolate bene. Aggiungete l'acqua calda e coprite la ciotola con un panno. Lasciate riposare per 30 minuti poi scoprite e sgranate con la forchetta o con le mani.
Nel frattempo avrete messo il peperone sotto il grill del forno in modo da bruciacchiarne la buccia. Pelateli e tagliateli a pezzettini.
Nella ciotola con il cuscus mettete i ceci, i pomodorini, i peperoni, il tofu e mescolate bene. Alla fine condite con un filo d'olio, limone ed erbe aromatiche e abbondate con la menta.
Mettette in frigo per un'ora prima di servire ... se invece piove e fa freddo servitelo a temperatura ambiente o leggermente caldo (mettetelo in forno coperto per 10 minuti a 150°).

giovedì, giugno 12, 2008

Kombuolive



Ancora alghe ... ;-D
O meglio mi son stufata di lasciar un patrimonio al lo spacciatore di salsine solo per la mia immensa pigrizia (che per questo non vuol dire diminuisca di un minimo).

C'è una salsa alle olive nere e kombu che mi piace da matti e che trovo perfetta nella pasta o anche solo sui polistirolini - leggasi cracotte di riso - o sul pane per un aperitivo o per spezzar il morso della fame.
Purtroppo viene venduta in mini barattoli e finisce con una rapidità stupefacente ;-D

Visto che l'altro giorno ho fatto ordine in dispensa e ho trovato olive nere snocciolate e kombu in gran quantità, ho deciso di rifarla.

Dosi ad occhio e ad assaggio ;-)

1 tazza di olive nere snocciolate
1 striscia di kombu
olio extra vergine d'oliva qb
1 cucchiaino di succo di limone
pizzico di sale
1 cucchiaio di prezzemolo tritato

Tostate la kombu in forno a 180° per 10 minuti e frullatela con tutti gli ingredienti fino a ottenere una salsa liscia.

martedì, giugno 10, 2008

Seitan con alghe arame e cipollotto



Periodo alghe ...
Sarà che devo trovar qualcosa che mi risvegli dal torpore assurdo in cui mi sono avvolta nei giorni di pioggia e le alghe mi dan la giusta sferzata di energia.
Persino io che amo la pioggia e il tempo freddolino comincio a pensare che mi crescerà la muffa sulle orecchie e mi par incredibile pensare non solo di non aver mai indossato i miei amati sandali ma di poter partire tra meno di due settimane per il mare.

Seitan alghe e cipollotto: un bel mix di energie e di sapori. Per aggiungere una nota acidula è perfetto un po' di succo di limone prima di servire.

200 gr di seitan
1 pugno di arame
2 cipollotti (solo parte verde)
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di acidulato di riso
pane grattugiato o fiocchi d'avena qb
farina qb

Sciacquate le arame un paio di volte e mettetele a bagno in acqua fredda per 20/30 minuti.
Mettetele in una pentola, copritele con acqua, aggiungete salsa di soia e acidulato e cuocete a fuoco basso fino ad assorbimento totale dei liquidi.
Tagliate il seitan a quadrotti, passateli nel pane grattugiato e poi cuoceteli in padella con un paio di cucchiai di olio di sesamo. Toglieteli dalla padella e nella stessa (senza aggiungere altro olio) mettete le alghe e saltatele fino a quando non saranno croccanti, unite il seitan e il cipollotto tagliuzzato. Servite subito.

venerdì, giugno 06, 2008

Insata di farro



Son da tempo immemore una fanatica dell'insalata di riso e cereali vari (non di pasta però, quella tranne casi rari mi piace sempre calda).
Le evito come la peste nei bar o in luoghi simili, ma appena la temperatura supera i 20° mi piace l'idea di poterne conservare una ciotola in frigo, tirarla fuori e mangiarla con un grande cucchiaio davanti al mio film preferito.
Funziona meglio dei popcorn e del cioccolato ... ma si sà che son parecchio strana ;-DDDD

Questa volta il cereale prescelto sarebbe stato il riso integrale, solo che l'ho dimenticato sul fuoco ed è diventato una fantastica crema per la colazione. E così farro!

Niente dosi precise e niente ingredienti fissi, il bello delle insalate di cereali è che ogni volta son diverse.

Un paio di tazze di farro cotto, cipolline sottaceto, pomodori secchi, capperi, olive snocciolate, cetriolini sottaceto, un paio di wurstel di tofu a fettine, un giro d'olio extravergine, qualche erba aromatica fresca tritata fine e un pochino di sale.

mercoledì, giugno 04, 2008

Condimento all'alga kombu



500 Km in due giorni e una giornata "divano" o quasi ...
Ho fatto ping pong trai due lati del nord Italia con grande goduria (a proposito ... Grazie Terry!!!!) e desiderio finale di 24 ore tra le mura di casa a viaggiar solo con la testa: il solito tempo infame ha aiutato non poco.

Così mi son ritrovata a guardare la quantità di alghe piazzata in dispensa e a elucubrare qualche nuovo sistema di utilizzo.

Ci limita spesso a utilizzare la kombu per ammollare i legumi mentre ci si possono fare brodi o condimenti da usare sui cereali. Premetto che è un'alga molto ricca in sali minerali, come iodio, magnesio, ferro e calcio, utile per depurare l'organismo e se si hanno problemi intestinali.
Come tutte le alghe va usata in dosi minime sia perché molto saporita sia perché un eccesso di sali minerali può avere un effetto contrario sul metabolismo (invece di accelerarlo lo rallenta...).

In questo condimento ho unito i benefici della kombu e quelli dei semi di sesamo e girasole, ottimo sui cereali cotti e in particolare sul riso integrale

2 strisce di kombu
3 cucchiai di semi si sesamo e girasole

Tostare la kombu e i semi nel forno per pochi minuti (occhio perché bruciano facilmente) e poi frullarli fino a ottenere una polvere finissima. Si conserva per più di un mese in un barattolo di vetro ben chiuso.

venerdì, maggio 30, 2008

Insalata tiepida di lenticchie e mandorle



Tre giorni di festa!
Bel modo di inaugurar i mesi delle vacanze e per renderli più interessanti medito di farmi 500 km in giro per il nord Italia ;-)

E visto che spero che arrivi il caldo o per lo meno la fine della pioggia, mi sto dedicando a far fuori quello che in dispensa potrebbe trasformarsi in deliziose farfalline (ho ancora gli incubi da invasione nel 2003 quando le trovai anche nel sale!).
Per fortuna tutti i legumi possono diventar fantastiche insalate o creme/zuppe da servire appena tiepide o addirittura fredde.
Le mandorle possono essere un ottimo accompagnamento soprattutto perché molto ricche in vitamine e oligominerali, stessa cosa dicasi per il tofu che a freddo può essere un ottimo raffreddante nei momenti caldi o al contrario si può scottare in acqua per dargli una nota più calda.

200 gr di lenticchie piccole
1 panetto di firm tofu (io ne ho usato uno alle olive)
10 mandorle
1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
2 cucchiai di acidulato di riso o di aceto di mele
1 cucchiaio d'acqua
sale

Sciacquate e cuocete le lenticchie con un pezzetto di alga kombu fino a quando non saranno morbide ma non sfatte (altrimenti ci fate una minestra...). Per le lenticchie piccole di solito non c'è bisogno d'ammollo.
Togliete la kombu e fate raffreddare.
A parte tagliate il tofu a quadrotti e le mandorle a scaglie.
Miscelate olio, acqua, aceto e sale.
In una ciotola mettete lenticchie ancora tiepide, tofu, mandorle e condite.
Se volte il tofu potete scottarlo o passarlo in padella per dargli un'energia meno fredda.

martedì, maggio 27, 2008

Cremina di avocado e noci, poco macro molto vegan



Mi piace la pioggia (e pure il vento e il freddo) ma comincia a crescermi la muffa dietro le orecchie.
Per contrastare il grigiore imperante degli scorsi giorni (oggi incrocio pure le dita dei piedi ma a Milano c'è un vaghissimo sole) e il clima da delta del Mekong, cucino cibi colorati o per lo meno li metto in piatti colorati ;-))

Ho un debole per l'avocado.
Dopo averlo odiato per anni, due viaggi in Messico mi ci hanno non solo riconciliata ma me ne sono innamorata.
Non lo mangio spesso per svariati motivi tra cui il fatto che è molto grasso, molto yin e fa migliaia di chilometri per arrivare qui, ma una tantum mi piace parecchio.
E' molto amato dai vegani, in particolare da quelli d'oltreoceano, perché sostituisce burri di vario genere nella preparazione dei panini.
E poi si spera che inizi a breve la stagione delle grigliate e dei picnic!

Questa crema è tutt'altro che dietetica ... quindi regolatevi ;-)
Difetto estremo...si ossida e diventa di un terrificante color marrone, potete provare a metterci qualche goccia di limone sopra per limitar l'effetto (il nocciolo dell'avocado - per chi me lo suggerisse - non serve a un bel nulla o io non ho capito come funziona ;-))

1 avocado
2 cucchiai di noci o mandorle (per le noci equosolidali)
1 cucchiaio di tahina
1/2 tazza di latte di soia
2 cucchiai di succo di lime o limone
erba cipollina a piacere
sale

Frullate il tutto e servite con pane di segale per l'ottimo contrasto con la leggera acidità.

venerdì, maggio 23, 2008

Pausa e giochino



No, non vado in vacanza ... per lo meno non ancora ;-) ma visto che non ho cucinato moltissimo e devo sperare in un altro fine settimana di tempo infame e forse in una botta di cucinite: un bel meme!

Di solito i meme li ignoro ... non per cattiveria ma per pura e solenne pigrizia.



Le sei cose che mi piacciono veramente e di cui non posso fare a meno


Libri
... più di 2000 libri in giro per casa possono darne un'idea
Musica
... ho impallato due pc tra musica e foto
Viaggi
... son in viaggio costante
Tai chi chuan
... lo pratico e lo insegno, la mia giornata senza non sarebbe concepibile
Cibo
... mava?
Silenzio
... necessario come il respiro

Amici, amore, famiglia ... son la mia vita non cose di cui non posso far a meno ;-)

Passo il meme ai primi sei che finiscono da queste parti.

mercoledì, maggio 21, 2008

Orzo patate e funghi macrobiotici



Avrei dovuto cucinare ... ehm, poco pochissimo, il necessario per la sopravvivenza ;)


In effetti son stata colpita dalla sindrome da divano per metà del fine settimana, complice la pioggia, e per l'altra metà da quella malattia che si chiama "ho una marea di lavoro/studio in sospeso forse se faccio qualcosa riesco pure a non esserne sommersa entro giugno e ad andar in sardegna senza pc" ... cosa che di solito mi porta per reazione a finire a casa di amici e/o in un supermercato/negozio per abbattere subito la sindrome da prima della classe ;-)

Gironzolando al supermercato (luogo quasi sconosciuto da un paio di mesi....) mi son messa a curiosare tra i cibi pronti così da farmi venire idee senza dover aprire libri di cucina.
I preparati con i legumi e i cereali secchi mi hanno parecchio incuriosito e dopo aver fatto un check mentale della dispensa ho scoperto di aver tutti gli ingredienti di un paio di quelle magiche bustine con una variante macrobiotica.
Gli shitake da soli, per quanto molto salutari, hanno poco sapore ... aggiunti ai porcini son un ottimo modo per compensare sapore e roba sana.

E poi il tempo infame invocava ancora qualche bella zuppona.

200 gr di orzo
2 patate
50 gr di funghi porcini secchi
6 funghi shitake secchi
1 scalogno
1 porro
brodo vegetale qb
2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva

Affettate scalogno e porro e mettete in ammollo i funghi in acqua tiepida per un'ora. Tagliateli a pezzetti e agli shitake togliete i gambi (e buttateli, son duri anche dopo due ore di cottura!).
In una pentola scaldate l'olio, fate stufare lo scalogno e il porro e poi unite i funghi, le patate tagliate a cubettini e l'orzo, che avrete sciacquato per eliminare polvere ed eventuali sassolini.
Saltate il tutto per qualche minuto e poi coprite con il brodo vegetale.
Fate cuocere per un'ora e servite con prezzemolo fresco o timo.

giovedì, maggio 15, 2008

Polpettine di riso




C'è solo da sperare che il tempo sia orribile - così mugulano i meteomen vicini di banco - in modo da farmi avvicinare alla cucina più di quanto non abbia fatto nell'ultima settimana ... in caso contrario invece di ricette avrete recensioni di libri ;-DDD

Tendo a far porzioni da ristorante e son una riciclatrice maniacale, se aggiungete che buttar via il cibo è cosa che mi dà gli incubi e almeno due pranzi settimanali in ufficio: le polpettine di riso son motivate.

Ricetta ad occhio e senza dosi come nel caso dei polpettoni ... gli ingredienti devono stuzzicare fantasia e palato e risolvere il problema dell'invasione degli scatolini all'interno del frigo.

Mescolate una o due porzioni di riso integrale cotto a risotto con spinaci e pinoli a qualche cucchiaio di tofu morbido e poi pane grattugiato, lievito alimentare in scaglie, erbe aromatiche fino a ottenere un impasto che stia insieme e non sia troppo compatto.
Fate tante piccole polpattine, schiacciatele leggermente e doratele in poco olio di sesamo o extra vergine.
Ottime anche fredde.

lunedì, maggio 12, 2008

Focaccine alle erbe



Se il fine settimana si apre all'insegna dello shopping estivo e si chiude con grigliata, vittoria a trivial, pane/patè di pomodori secchi e mirto ... il lunedì ha una bella faccia ;-DD

Se non avessi mangiato così tanto da poter andar avanti qualche giorno a digiuno (idea che mi fa rabbrividire) queste focaccine avrebbero fatto da colazione, ma mi son limitata a dei più morigerati cereali con latte di soia.

Lievitazione lunga lunga con soggiorno in frigo. Il caldo degli ultimi giorni mi porta a rallentare ancora di più le lievitazioni e far star in aria condizionata pane e affini per evitar fermentazioni antipatiche e renderli ancora più digeribili. Le erbe aromatiche vanno aggiunte solo prima dell'ultima lievitazione per lo stesso motivo.
La pasta madre al momento sta nel frigo a far vacanza, inspiegabilmente è un blobbino vitalissimo nonostante una padrona disgraziata a cui le idee per le lievitazioni lente vengono sempre dopo aver impastato e non prima ;-).

250 gr di farina 0
250 gr di farina integrale
5 cucchiai di erbe aromatiche tritate (rosmarino, timo, maggiorana....)
300 ml di acqua
1/2 bicchiere di olio (- 1 cucchiaio)
3 gr di lievito di birra secco o 6 di lievito fresco
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio abbondante di malto d'orzo

Miscelate le farine, unite lievito, malto, acqua e olio e cominciate a impastar con forza.
Dopo aver ottenuto un impasto elastico, morbido e non appiccicoso, fate una palla, mettetela in una ciotola unta, coprite con la pellicola e mettetela in frigo per 8/12 ore.
Tirate fuori dal frigo l'impasto, fatelo tornare a temperatura ambiente, reimpastatelo e rimette a lievitar nel frigo per 3/4 ore (sempre. che non abbiate fretta...).
Stesso procedimento di prima ma questa volta unite le erbe, frate delle palline (io ne ho fatte 12) , schiacciatele e mettete in una teglia ben distanziate. Copritele con un telo umido e fatele lievitar fino al raddoppio.
A parte miscelate il cucchiaio d'olio con 2 di acqua. Prima di infornare spalmate la miscela sulle focaccine facendo dei buchetti con le dita e metteteci sopra qualche grano di sale grosso integrale.
Cuocete per 20 minuti in forno caldo a 220°.

giovedì, maggio 08, 2008

Birmania: far qualcosa


@Lu di Vicino e Lontano

La Birmania dopo la violenza dei militari è prigioniera della violenza della natura.
Per la prima si è potuto far poco se non continuare a ricordare e a informarsi, per la seconda si può far qualcosa sul serio.
Vero che gli aiuti arrivano con il contagocce causa gli scarsi permessi forniti dal governo, ma usare questa come scusa è assurdo ed è solo quel che appare: una scusa per non far nulla.

Si può donare online all'Unicef o a Direct Relief Internationale attraverso Google.

Magari può suonare demogogico, ma visto che dell'infischiarmene ho fatto religione ;-) ...

Grazie Gianni :-)

mercoledì, maggio 07, 2008

Duchesse vegane



... qualcosa ho in effetti cucinato e me ne sto rendendo conto dalle foto. Quando mi mangio tutto e non ci sono porzioni da freezer tendo a dimenticarmene ;-D

Premessa: le patate duchessa son un grandissimo classico della cucina d'oltralpe e non solo, facilissime da rendere in versione macrovegana. Chiunque voglia la ricetta originale o si lamenti che questa non lo sia: ha sbagliato blog ;-DDD
In tempo di cambio armadi e eliminazione abiti che stazionano da più di due stagioni tendo a sentirmi molto zen e ad annoiarmi con le discussioni inutili ;-DD

Ci vuol tempo a farle, spariscono in un minuto (son buonissime) e come gran parte dei cibi a base di patate ... il giorno dopo non migliorano, anzi!

Il perfetto abbinamento è con una proteina e nel mio caso era un fantastico merluzzo al forno.
Il motivo è legato all'equilibrio sodio/potassio per cui le solanacee (patate, melanzane, pomodori) ricchissime in potassio equilibrano la presenza eccessiva di sodio nei cibi ricchi in proteine animali e non. Non è un caso che si abbinino bistecche e patate o che chi passa a un'alimentazione povera in proteine animali senta meno la necessità di mangiarle.

500 gr di patate gialle
350 ml metà acqua metà latte di soia non zuccherato
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva leggero (garda o ligure)
sale
3 cucchiai di lievito alimentare in fiocchi

Procedimento da purè: bollite le patate, sbucciatele, rimettetele in pentola, schiacciatele con una forchetto o uno schiacciapatate e copritele con acqua, latte di soia e un pizzico di sale. Portate a bollore mescolando con forza fino a ottenere un composto cremoso ma non troppo e lucido. Mantecate con olio e lievito alimentare.
Fate raffreddare leggermente e mettete il composto in una tasca da pasticcere.
Su una placca da forno fate tanti piccoli mucchietti riccioluti. Spennellate con un pochino di latte di soia e fate cuocere in forno a 180° fino a quando non si saranno dorati.

lunedì, maggio 05, 2008

Carote latte di cocco e zenzero



...che se uno pensasse al ponte come un'occasione per cucinare e riempire il frigo ormai dolorosamente ululante potrebbe prendere un abbaglio enorme! ;-D
Ci ho provato, son partita con tutte le buone intenzioni del caso tanto che mercoledì son pure finita al supermercato a fare la spesa ... ma da giovedì mattina tutto è precipitato e il ungo fine settimana si è risolto in una divanizzazione interrotta da pranzi, cene, cinema, terme, perfect garden party e quindi con una limitata dedizione alla cucina e molto alla mia macrobioticissima dedizione alla disorganizzazione di piani ben organizzati.

Son solo riuscita a leggere, studiare, coccolare e farmi coccolare in modo indecente.
Le carote son il risultato di una coccola... un mix di sapori dolci naturali e di piccante ideale in un fine settimana in cui il tempo da fatto u po' di tutto e dentro casa faceva più freddo che fuori.

6 carote medie
1 lattina di latte di cocco (200 gr circa)
4 scalogni
1 cucchiaio di olio di sesamo
3 cm di radice di zenzero
sale
1/2 cucchiaino di curcuma (opzionale)

Tagliate a fettine le carote e gli scalogni. In una pentola dai bordi alti scaldate l'olio e fare stufare gli scalogni con un pizzico di sale e la curcuma fino a quando non diventano trasparenti. Unite le carote, fate insaporire per qualche minuto poi coprite con il latte di cocco e fate cuocere per circa un'ora a fuoco basso. Le carote dovranno essere morbidissime e il latte quasi tutto rappreso. A parte grattugiate la radice di zenzero e spremetene il succo sulle carote poco rima di servire in modo da mantenere immutato il sapore piccante. Migliorano il giorno dopo.