venerdì, febbraio 15, 2008

M'illumino di meno ... le ricette petulanti e a lume di candela

Ed eccoci al M'illumino di meno Day, giornata del risparmio energetico organizzata da Caterpillar.

Ringrazio tantissimo chi ha partecipato, chi ha scoperto nuove botteghe, chi si è lambiccato il cervello chi sì è soltato fatto venire una curiosità in più e chi mi sta dando nuove idee su come risparmiare energia...son stata tremenda nel dar vincoli così stretti e siete stati bravissimi tanto da rimpolpare parecchio la mia lista dei desideri culinari.
Se ho dimenticato qualcuno o voleste aggiungervi all'ultimo momento: non siate timidi e fatelo.
Se vi domandate dove è la mia ricetta...beh dovrete aspettare fino a lunedì: il sugo barbietoloso è lì in attesa da un paio di settimane ma oggi ho pensato che preferisco dare risalto alle vostre illuminanti ricette!

Tra qualche giorno con Comida (le ricette a lume di candela hanno scatenato animi romantici ed ecologisti) metteremo online un pdf con tutte le ricette di coloro che hanno partecipato a quest'iniziativa che ha superato i blog, gli oceani e i continenti.

Bando alle ciance...ecco le ricette "petulanti"

I PETULANTI CON RETE

Kja de "Il pranzo di Babette" con un fantastico raviolo aperto e "a lume di candela"
"Alla luce di queste limitazioni, scusate il gioco di parole, pensare una ricetta per l’evento non è stato immediato, almeno per me. La difficoltà che ho evidenziato non riguardava tanto l’omissione di carne, uova o latticini, anzi trovo che la mia creatività sia stimolata se devo cucinare vegan, ma piuttosto la rinuncia a spezie e ingredienti esotici. "

Raidne di "Vegan Kitchen" con i suoi choricini al buio o meglio "a lume di candela"

Il pane a risparmio energetico?!?! Si può, si può!!! Già ho visto che Qualcuno ha preparato una pizza!!!! Non esistono limitazioni e tantomeno scuse, risparmiare si può, basta volerlo ;) Quindi con questo post partecipo all'iniziativa pubblicizzata da Comida ma con le varianti proposte dalla Cuoca Petulante. Questa volta ci ha messo alla prova con un sacco di "divieti" e limitazioni sulla scelta degli ingredienti... speriamo che l'origine delle ricette invece sia libera!!!

Sunny di Sunnypam con una ricetta crudissima e colorata

Un richiamo ai colori, ai profumi ed ai sapori che sanno di leggerezza e di fresco. Per questo l'altra sera mi sono preparata con cura una bella insalata fresca e colorata.

Elisabetta di Friarielli e tigelle che
un godurioso Misto di cavoli in agrodolce si è addirittura illuminata due volte ;-)
...la sfida di Petula mi ha spinto a vincere un po' la pigrizia e ad andare finalmente a quella botteguccia biologica/biodinamica vicino casa, cosa che mi riproponevo di fare da tempo.

Ery di Piccole Magie Vegan con la sua Polenta verde e funghi
è rimasta indecisa fino all'ultimo, non è facile trovare una ricetta a risparmio energetico che non sia banale!
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Stefano di VeganItalia con i suoi Satay di seitan sta a metà fra i petulanti con rete e senza rete ;-)) ... il sito di VeganItalia è comunque un luogo dove si risparmia energia in continuazione

Il satay è un piatto di origine indonesiana/malese ora molto diffuso anche nella Thailandia del sud. In questo versione, totalmente a base vegetale, si usa del seitan naturale.

1 kg di seitan
due cipolle oppure 5 porri
2 spicchi d'aglio
un peperoncino piccante
50 gr zucchero
2 cucchiai di aceto di mele
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di olio di sesamo
2 cucchiai di polvere per curry
un pizzico di cumino macinato
un pizzico di chiodi di garofano macinati
100 gr di arachidi tostate

Per la salsa:
100 gr di arachidi tostate
2 cucchiai di olio di girasole
un cucchiaino di zucchero
un cucchiaio di succo di limone
un pizzico di peperoncino

Preparare la marinata macinando o frullando le arachidi tostate insieme a tutti gli altri ingredienti, escluso lo spezzatino. Immergere il seitan nella marinata e lasciarcelo per tutta la notte (eventualmente tenendoli in frigorifero in un contenitore ermetico).

Al momento di preparare il piatto, fare la salsa macinando o frullando insieme gli ingredienti.
Fare cuocere lo spezzatino in una padella antiaderente insieme alla marinata (aggiungendola man mano che si asciuga), oppure infilare lo spezzatino sugli spiedini e farli cuocere alla griglia bagnandoli ogni tanto con la marinata. Servire caldi accompagnando con la salsa e del riso lessato.
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I PETULANTI SENZA RETE (o quasi)

Cristina che con i suoi Carciofi e farro ha battuto tutti sul tempo ... e mi ha regalato anche un'altra ricetta golosissima e una bella chiacchierata sulla Sardegna.



Le dosi sono per due:
2 carciofi romaneschi
2 e 1/2 spicchi d'aglio
prezzemolo fresco
carota
cipolla rossa
olio extravergine
sale e pepe
150 grammi di farro


Dopo aver pulito due grandi carciofi metto nel mixer i lunghi gambi sfilati e tagliati a pezzetti con mezzo spicchio d'aglio, un quarto di cipolla rossa, un ciuffetto di prezzemolo, mezza carotina e un pizzico di sale; questa bella pappetta la metto in casseruola con due cucchiai d'olio extravergine d'oliva e lascio cuocere a fuoco lento.
Nel frattempo in una pentola più grande faccio cuocere i carciofi salati e impepati insieme a due spicchi d'aglio interi, un mazzolino di prezzemolo e quattro cucchiai d'olio extravergine, dopo la rosolarura iniziale aggiungo due bicchieri d'acqua. Ogni tanto bagno il composto di gambi e odori con il brodo dei carciofi.
Il tempo di cottura del composto è di circa 10 minuti.
Il farro (150 grammi) va cotto a parte in acqua leggermente salata, quando è quasi pronto tolgo l'acqua in eccesso e lo aggiungo al composto dei gambi a fuoco spento.
I carciofi cotti (interi o a spicchi) prendono posto al centro del piatto fondo e la minestra di farro tutta intorno.


LaDani che sì è prodotta nella Pasta e ceci con invito a cena ;-DD ... se non mi ricordo male l'invito a cena non mi riguardava ma la pasta e ceci sì ;-DDD

Pasta e ceci

Ricordarsi di mettere in ammollo i ceci la mattina prima di uscire pianificando di cuocerli la sera. Accettare un invito a cena imprevisto e improrogabile, arrivare a casa verso mezzanotte e passare un'ora a sonnecchiare sul divano mentre i ceci cuociono nella pentola a pressione. Lasciarli raffreddare nella pentola a pressione e trascinarsi finalmente verso il letto.
I passaggi precedenti possono essere tralasciati con un po' più di organizzazione o utilizzando i ceci in scatola (ma non so se sono ammessi!).
Fare un soffritto di carota/sedano/cipolla con un po' di olio extravergine di oliva, aggiungere i ceci scolati, un po' di acqua calda e del bimbidado (grazie petula!). Dopo pochi minuti mettere da parte la metà dei ceci e frullare gli altri, aggiungere della pasta corta (a me piace la pasta mista), i ceci interi e portare a cottura aggiungendo poca acqua, se necessario.
Servire con poco olio a crudo.


La Vecia, al secolo La Terry, è uscita un pochino dalle linee petulanti con il suo Tofu e farro ma le è consentito perché la mia frequentazione l'ha trasformata in una piccola dory ;-DD

Avevo trovato una ricetta molto simile su una rivista inglese e mi ha ispirato visto che avevo sia del tofu in frigo che il pesto fresco fatto da me. Ho apportato qualche modifica ed ecco un piatto completo, nutriente, gustoso e profumato di verdure estive e pesto.


. 160 gr di farro semiperlato

· 200 gr di tofu

· 2 melanzane lunghe piccole (260 gr circa)

· 3 zucchine piccole (200 gr circa)

· 1 cipolla di Tropea

· 3 cucchiai di pesto

· 280 ml di brodo di verdure

· sale

· olio evo


Tagliare il tofu a cubetti, dopo averlo asciugato bene, metterlo a marinare con 2 cucchiai di pesto per mezz'oretta.
Mettere a cuocere il farro in abbondante acqua salata per 30 minuti circa, una volta cotto sgocciolarlo bene.
Nel frattempo tagliare la cipolla in 4 spicchi e poi a fettine fine e le melanzane e le zucchine a fette.
Scaldare 1 cucchiaio d'olio evo in una padella e farvi saltare per 2/3 minuti il tofu tolto dalla marinatura di pesto dove poi, in seguito alla scottatura breve, andrà rimesso.
Aggiungere in padella un filo d'olio e far appassire la cipolla per 2 minuti dopodiché aggiungere le verdure, farle saltare e rosolare per qualche minuto e poi aggiungere il brodo e lasciar cuocere a fuoco medio per 10/15 minuti, finché le verdure non risultino tenere.
Giusto qualche minuto prima della fine della cottura, riunire in padella con le verdure il tofu.
Una volta cotte unire le verdure con il farro, un'altro cucchiaio di pesto, mescolare bene, impiattare e servire.

Roberta invece ha invece inventato una crema tutta cruda di semi vari che domani farà parte della mia colazione (il fato che ci sia la cipolla non mi ferma di certo)!!!

1 tazza semi di girasole
1 tazza semi di zucca
mezza cipolla rossa media
2 cucchiai di shoyu
1 cucchiaio di timo fresco
pepe nero macinato al momento q.b.

Mettere i semi di zucca e di girasole in una contenitore e coprirli con acqua fredda. Lasciarveli per mezza giornata (fino a tutta una notte). Scolare e risciacquare. Frullarli con gli altri ingredienti in un mixer finché diventano cremosi. Riporre in frigo e lasciar riposare almeno un'ora prima di servire. Ottimo spalmato su pane, pita o altro (vedi petula) e servito con qualche verdurina.


Per ultima Alessandra, ovvero Chocolat di Cooking in Rome che mi ha fatto i due regali più belli di questa settimana ... le ricette di polpette e hamburger vegetali che son stati divorati da figlie e bestiole varie (e che ritroverete qui a brevissimo) e l'avermi riportato per un po' indietro di qualche anno e ai giri in moto per le colline laziali.


Polpette di avena

1 tazza di fiocchi di avena
1 1/2 tazza di latte di soia
2 cucchiai di levito in scaglie
2 cucchiai di gomasio con spirulina
pane grattato quanto basta

Mettere a bagno i fiocchi di avena con il latte di soia per 10 minuti. Aggiungere il lievito in scaglie ed il gomasio. Aggiungere tanto pane grattato in modo da ottenere un impasto morbido per formare delle polpette e abbastanza umido per poter ripassare poi le polpette nel pangrattato.Porre le polpette su una teglia da forno e mettere un po' di olio su ogni polpetta. Cuocere in forno a 200° per 15-20 minuti o fino a doratura delle polpette.

mercoledì, febbraio 13, 2008

Stufato di tempeh piccante



Adoro il tempeh!
Più saporito del tofu e con una consistenza più solida, è un ottimo modo per dare una bella dose di fermenti, proteine e sali minerali e vitamina b12 a fegato e intestino ... organi che con questo tempo quasi primaverile han bisogno di cure e coccole.
Insieme alle mie piantine confuse che la mattina son in inverno pieno (sghiaccio ancora i vetri...yuk) e dopo tre ore son lì che fan spuntar i germogli, ci si può sentire in questo periodo confusi pure noi, magari un po' più stanchi del solito o ci si prenda influenza e raffreddori.
Un rinforzino è sempre utile ;-)) e lo zenzero è un'aggiunta ideale.

In questo caso il tempeh può non essere precotto in acqua e soia.
(nella foto risulta più asciutto di quello che in realtà era.... mi son ricordata di far la foto dopo aver cominciato a mangiare ;-DDD)

1 confezione di tempeh
1 cipollotto
1 porro
2 carote
1 costa di sedano
5 cm di radice di zenzero fresca
brodo vegetale
1 cucchiaio scarso di farina integrale
1 cucchiaio d'olio di sesamo

Fate a tocchetti il tempeh, pelate e affettate sottili tutte le verdure, compreso lo zenzero.
Fate saltare in una pentola dai bordi alti, le verdure nell'olio poi unite il tempeh passato nella farina.
Aspettate che il tempeh si brunisca da tutti i lati e poi coprite con il brodo vegetale. Abbassate la fiamma e fate cuocere per almeno un'ora controllando che non si asciughi troppo.
Ottimo con un contorno di patate dolci.
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MEMO
M'illumino di meno sta per scadere....tutti quelli che vogliono mandare ricette a me o a comida: sbrigatevi ;-DDD
Anche se avete idee su come risparmiare energia cucinando....

lunedì, febbraio 11, 2008

Farinata con variazione



Un fine settimana all'insegna della primavera anticipata.
Ho gironzolato per mercati, serre e catturato spettacolari ciclamini rosa che ora rallegrano la mia finestra preferita - insieme a dei giacinti in fioritura perenne da un mese e a dei timidi tulipani - e preso il té sotto un portico ascoltando i progetti per il giardino che verrà.

Cucinato pochissimo (pizza in diverse varianti) e traviato il nipote con funghetti sott'olio e succo di mela (la zia è strana e le merendine non le tiene ;-DDD).

Questa è una sottospecie di torta salata semi veloce ... a patto di ricordarsi che la farina di ceci va lasciata in ammollo per almeno tre ore ;-))
Perfetto per i lunch box, si può congelare.
Si nota che radicchio e porri invadono il mio frigo??? ;-D

1 tazza di farina di ceci
2 tazze di acqua
5/6 foglie di radicchio
1 porro
3 cucchiai d'olio extra vergine
sale
pepe

Miscelate farina e acqua fredda e lasciate riposare per almeno 3 ore. Unite le verdure affettate sottili, salate, pepate e versate in una teglia - in cui avrete messo l'olio e dovrete avere uno spessore di un centimetro - e cuocete in forno a 200° per 20 minuti. Controllate durante la cottura che non le verdure non si brucino: mettetela nel piano più basso del forno.

giovedì, febbraio 07, 2008

Involtini di alghe e radicchio



Che abbia sempre avuto i gusti forti di un camallo a fine turno di lavoro è noto a molti, che i sapori delicati mi piacciano solo fino a un certo punto ancora di più ... ma devo ammettere che una delle cose che più mi ha conquistata nei miei primi approcci con la macrobiotica son state proprio le alghe e soprattutto le hijiki e le nori.
Mi son detta "figooo! un po' di movimento violento ai miei risi integrali e verdure" ;-D

Il patè di alghe può essere declinato anche in versione ripieno per involtini, altra mia grande passione.
Deve essere solo reso più ricco e smorzato un pochino perché con la leggera cottura in forno il gusto salato si accentua. In questo caso ho aggiunto la nota amarognola del radicchio che rende il tutto ancora più interessante.

Le alghe son ricche di sali minerali, calcio e iodio e solo con un involtino coprite il fabbisogno di almeno tre giorni ;-)). Va tenuto presente che non vanno mangiate in grandissime quantità proprio perché essendo ricche di sali son molto yang e perché possono dare eccitazione (se volte far indigestione fatelo a mezzogiorno altrimenti vi regalerete una notte agitata ;-D)

1/2 tazza di hijiki
1 porro grande affettato
1 carota a julienne
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di mandorle
2 cucchiaio di aceto di mele
2 cucchiai di salsa di soia
5 o 6 foglie di radicchio
1 cucchiaio di olio di sesamo

Lasciate a bagno le hijiki per un paio di ore e sciacquatele bene.
Tostate a secco pinoli e mandorle e metteteli da parte.
In una pentola mettete le hijiki con aceto di mele, salsa di soia e acqua fino a coprire e fate cuocere a fuoco vivace fino a quando tutto il liquido non sarà evaporato.
Stufate il porro e la carota nell'olio di sesamo.
In un mixer mettete le alghe, le verdure, i pinoli, le mandorle e frullate fino a ottener un impasto denso /se fosse troppo morbido unite altre mandorle o del pane grattugiato).
Scottate per 10 secondi le foglie di radicchio e fatele asciugare e raffreddare.
Riempite ogni foglia (o mezza foglia a seconda delle dimensioni) con l'impasto di alghe, chiudete a pacchetto con uno stecchino e mettete in una pirofila leggermente unta.
Cuocete per 10 minuti in forno caldo a 180°.
Ottime anche fredde, come aperitivo o per i lunch box.

lunedì, febbraio 04, 2008

Tofu affumicato con salsa dolce-amara



Proseguono i miei fine settimana all'insegna del riposo e della divanizzazione ... per lo meno nelle intenzioni perché poi almeno un giorno su due faccio la trottola. E la pila di cose che ho intenzione di fare o di iniziare rischia di travolgermi almeno tanto quanto le pile di libri sparse per casa e sempre in equilibrio discutibile.

I due giorni appena trascorsi ho giocato parecchio e giocare con energie e sapori è alla base della cucina macrobiotica.
Tra giri di divano e rotolamenti con un nipote superman-abbigliato (con tanto di muscoli finti) son riuscita a giocare con almeno tre sapori, un'energia e una cottura ;-D
Tre sapori dolce (cipolla e cranberries), affumicato (tofu) e amaro (indivia e radicchio) perfetti per far contenti cuore e stomaco, l'energia fredda del tofu con il calore della cottura prolungata.
Questo è un perfetto contorno ma anche un'ottima salsa per la pasta.

4 cipollotti
1 cespo di indivia
5 foglie di radicchio rosso
1/2 tazza di cranberries o uvetta
1 cucchiaio d'olio di sesamo
1 confezione di tofu affumicato

Affettate tutte le verdure. Scaldate l'olio e unite i cramberries (non ammollati) e fateli saltare per un paio di minuti. Unite poi i cipollotti, un pizzico di sale e fateli stufare fin quando non diventano morbidissimi e quasi trasparenti. Unite l'indivia e fate cuocere per almeno una ventina di minuti. Per ultimo unite il radicchio.
Aggiustate di sale e servite con il tofu affumicato passato in padella per qualche minuto.

venerdì, febbraio 01, 2008

M'illumino di meno: memo!



Non si sa mai che ve lo siate dimenticati...;-)

Io no, ma non solo ... Comida de mama, blogger a dir poco vulcanica per ora di stanza a Boston, sta rendendo l'iniziativa decisamente interessante e dovremmo riuscire a far qualcosa di carino per l'occasione.
Ogni giorno si può far qualcosa per risparmiare energia...

Comida per la serata del 15 propone di cenare a lume di candela (e comunque ricordatevi di spegnere le luci alle 19) e un menu il più possibile di prodotti locali per comprare i quali magari non abbiate utilizzato l'auto ma abbiate preferito il fruttivendolo sotto casa o vicino all'ufficio...

Per quel che mi riguarda vi ricordo la mia idea:

Per il 15 febbraio proponetemi ricette (anche foto) foto che siano "risparmiose sul serio" ovvero:

- niente proteine animali (fate un giro in rete e controllate quanta energia serve a produrre una bistecca o trasportare il salmone fino alle nostre tavole o a produrre un uovo o una forma di formaggio)
- niente uso di forno elettrico o forno a microonde
- prodotti locali e che abbiano viaggiato il meno possibile, magari comprati al mercato vicino a casa o al lavoro, miso e alghe le lasceremo in dispensa (molte alghe vengono fatte in Europa e se ne usano così poche che durano mesi, idem per il miso...ma per una volta sarò rigorosa ;))

... se avete un blog inserite un commento da me o da Comida, se non lo avete mandateci ricette e foto oppure raccontateci come risparmiate energia: il 15 febbraio potrebbe esserci una sorpresa ;-)

mercoledì, gennaio 30, 2008

Un classico: riso e lenticchie



E' uno dei miei cibi coccola.
Quando son stanca, è un modo facile e veloce per farmi contenta oltre che per riempirmi di sali minerali e proteine vegetali perfette per farmi rimettermi in sesto.

I sù e giù della temperatura in questi giorni mi hanno messo di fronte alla necessità di cominciare a metter le basi per affrontare la primavera e il cambiamento che ne consegue nel modo migliore.
Tanti bei cereali integrali, un po' più di alghe, legumi e tante verdure dolci son ideali....le lenticchie poi mi fan impazzire in tutti i modi ;-D

1 carota piccola
1/2 porro
1/2 tazza di lenticchie
1/2 tazza di riso integrale
1/2 bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
1 cucchiaio di lievito in scaglie
1 cucchiaino di nori in polvere a testa
brodo vegetale qb

In una pentola mettere 1 cucchiaio d'olio, carota e porro tritati finemente e fate soffriggere Versate il riso integrale e le lenticchie (sciacquateli bene prima ... di solito son polverosi e possono contenere sassolini), fatelo tostare per qualche minuto e sfumate con il vino.
A questo punto otete scegliere due modi di cottura a seconda del tempo a disposizione: pentola a pressione (20/25 minuti dal fischio) o a risotto aggiungendo il brodo a mestoli man mano che si asciuga. Nel secondo caso l'energia è meno forte e a più lento rilascio.
Una volta cotto, mantecate fuori dal fuoco con un cucchiaio d'olio e il lievito. Servite cosparso di nori (se piace).

lunedì, gennaio 28, 2008

Castagnaccio con le mele e cranberries



Premesso che non mi son mai piaciuti molto i dolci (sempre stata una bimba corruttibile con la pizza e non con la torta...); premesso che proprio per questo non mi spreco molto nel farli (gli amici da sempre sanno di doverselo portare); premesso che per me i dolci macrobiotici non son nemmeno tanto entusiasmanti (escludendo le mousse e i budini) e premesso che castagne e affini mi piacciono da matti ....
il massimo che la mia mente possa elucubrare come dolcino da portarsi dietro per i momenti di fame in ufficio è il castagnaccio in una serie di variazioni. E' poi di una facilità al limite dell'imbranataggine e che si può decidere di farlo anche alle 11 di sera ;-D.

Questa arriva diretta dalla mia spacciatrice di farina di castagne e legumi: la mela rende ancora più morbido e gonfio il castagnaccio.

1 tazza di farina di castagne
acqua qb
1 mela
1/4 di tazza di cranberries o altri frutti rossi essiccati
2 cucchiai di sciroppo d'acero o malto di mais
2 cucchiai d'olio extra vergine leggero
un pizzico di sale

Miscelate la farina di castagne, sale e acqua fino a ottenere una pastella non troppo fluida. Unite la mela grattuggiata, lo sciroppo d'acero e i cranberries, che prima avrete fatto ammollare in acqua calda per 15 minuti.
Ungete abbondantemente una tortiera e cuocete in forno caldo a 180° fino a quando sulla superficie non compariranno delle crepe (una quindicina di minuti).

giovedì, gennaio 24, 2008

Vellutata di topinambur e porri



Periodo frenetico e di grandi emozioni ... :-)
Ieri mi son accorta che parlavo di date saltando completamente questa settimana ;-D e mi sto sognando il prossimo fine settimana per il quale ho "pazzeschi" progetti come guardare l'albero davanti alla finestra della sala,

Ideale è coccolare lo stomaco in modo da fermare anche la testa che va a mille...cosa è meglio di una vellutata o di una zuppa? per me nulla (e lo sapete visto che vi tormento alemno una volta a settimana).
A volte è sufficiente una zuppa di miso per farmi sentire rinvigorita, ma i topinambur e i porri son dolci, saporiti e insieme fan un ottima mistura anti-frenesia.
Il miso aiuta ad aumentar la dose di sali minerali e fermenti utili per fortificare l'intestino ... e a prepararci per la primavera.


2 porri
4 topinambur
1/2 tazza di latte di soia
brodo vegetale qb
1 cucchiaio d'olio di sesamo
1 cucchiaino di timo
1 cucchiaino a persona di miso bianco

Affettate i porri compresa tutta la parte verde e cominciate a saltarli velocemente nell'olio con un pizzico di sale.
Pelate i topinambur e affettateli sottili (cuoceranno in meno tempo) e uniteli ai porri.
Coprite a filo con il brodo vegetale e con il latte di soia e fate cuocere a fuoco basso per un'ora.
Frullate, unite il timo e, fuori dal fuoco, il miso sciolto in un dito di acqua calda.

PS
Terry questa ricetta è per te....a patto che non ci metta dentro il parmigiano ;-DDDD

lunedì, gennaio 21, 2008

Focaccia alle erbe e zafferano



Una nebbia mostruosa sta avvolgendo case e strade da ieri .. i miei geni "nebbiosi" gongolano ;-D
La luce strana e romantica che mi ha accolto ieri mattina mi ha fatto venir voglia di cucinar cose lente, in cui la pazienza e l'attesa son parte della ricetta. E di qualcosa di colorato.
E così ho avuto due fulminazioni: lo zafferano e la pasta madre!

Porella! giaceva quasi inutilizzata nel frigo da almeno un paio di mesi ... quasi perché una volta mi ero ricordata di rinfrescarla.
Si è rivelata una pasta madre con carattere: non solo ha resistito all'abbandono, ma al primo rinfresco con un bel cucchiaio di miele e manitoba, si è raddoppiata in meno di 4 ore e al secondo una metà è diventata focaccia.

Per le dosi, dovete tener presente che la mia era una pasta madre morbida e quindi l'acqua va valutata a seconda del proprio blob. Meglio tenersi parchi e poi aggiungere in seguito.

200 gr di pasta madre
250/300 gr di farina (metà integrale metà manitoba)
180 gr di acqua
50 gr di olio extra vergine d'oliva
1 bustina di zafferano (meglio se in stimmi)
1 cucchiaio di erbe di Provenza

Sciogliete la pasta madre nell'acqua tiepida a cui avrete aggiunto lo zafferano e l'olio. Aggiungete la farina a cucchiaiate, le erbe e il sale, solo alla fine. Lavorate fino ad ottenere un impasto liscio, elastico e non appiccicoso.
Fate una palla e mettete a lievitare fino al raddoppio in luogo tiepido e coperta da uno strofinaccio umido.
Stendete la palla in una teglia ungete bene la superficie con una miscela di acqua e olio in parti uguali e lasciate lievitare ancora.
Cuocete in forno caldo a 200° fino a quando non sarà dorata.

giovedì, gennaio 17, 2008

M'illumino di meno....



Per il quarto anno consecutivo, Caterpillar, programma radiofonico che scarico in podcast tutte le mattine e che conta innumerevoli fan (Cuochi, Comida....per fare qualche esempio ;-)), lancia per il 15 febbraio 2008 "M'illumino di meno", una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.

Cito testualmente: "Dopo il successo delle passate edizioni, Cirri e Solibello, i conduttori di Caterpillar, chiederanno nuovamente ai loro ascoltatori di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta. L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 15 febbraio 2008 dalle ore 18. "

In aggiunta a questo e sull'onda di quello che ha proposto Comida e dai Cuochi, apro il blog a tutti e aggiungo:

Per il 15 febbraio proponetemi ricette (anche foto) foto che siano "risparmiose sul serio" ovvero:

- niente proteine animali (fate un giro in rete e controllate quanta energia serve a produrre una bistecca o trasportare il salmone fino alle nostre tavole o a produrre un uovo o una forma di formaggio)
- niente uso di forno elettrico o forno a microonde
- prodotti locali e che abbiano viaggiato il meno possibile, magari comprati al mercato vicino a casa o al lavoro, miso e alghe le lasceremo in dispensa (molte alghe vengono fatte in Europa e se ne usano così poche che durano mesi, idem per il miso...ma per una volta sarò rigorosa ;))

Avete un mese di tempo ... se avete un blog inserite un commento, se non lo avete mandatemi ricette e foto: il 15 febbraio vi metto tutti online

mercoledì, gennaio 16, 2008

Involtini di verza e verdure



Come piove ma come piove ... l'aria però è più pulita e la mia macchina è stranamente lucida.
Adeguatamente bardata me ne vò contenta per la città!
Sarà che tollero poco solo il gran caldo (tipo quello maldiviano che permane in ufficio) e che il mio umore non cambia più di tanto se fuori piove o c'è nebbia, anzi spesso migliora pure....

I cavoli in tutte le loro derivazioni son una delle mie tante manie e gli involtini son poi un cibo "memoria": la mia mamma credo che li abbia fatti con qualsiasi vegetale pur di far ingoiare alla sua figlioletta rompi qualche verdura. Ora me che me li faccio anche da sola lei commenta "si vede che qualcosina ti ho pure insegnato".
I cavoli poi son ricchissimi in sali minerali, vitamine, aminoacidi essenziali e, per la gioia di vegani e macrobiotici, di calcio.

Le verze sono perfette per gli involtini: è sufficiente sbollentarle in acqua per qualche minuto e poi o dividerle a metà o, nel caso di foglie piccole, appiattire con un cucchiaio la costola centrale così da poterle piegare senza problemi.
Se non avete il cavolo potete usare qualsiasi verdura a foglia larga compreso radicchio, belga, insalata brasiliana....

4/5 foglie di verza grandi + 3 piccole
200 gr di riso integrale già cotto
1 porro
1 carota
1 topinambur
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
100 gr di firm tofu
1 cucchiaio di lievito alimentare
pane grattugiato/fiocchi d'avena o ceci qb
1 cucchiaio d'olio
sale

Sbollentate le foglie di verza per un paio di minuti e fatele raffreddare.
Stufate nel cucchiaio d'olio le foglie di verza piccole, il porro, la carota, il topinambur pelati e tagliati a julienne. Una volta cotti unite il tofu spezzettato con le mani e fate insaporire per qualche minuto.
In una ciotola mettete il riso, le verdure cotte, il lievito e cominciate a mescolare (meglio con le mani). Dovrete ottenere un impasto morbido ma consistente, se risultasse troppo morbido unite pane grattugiato o fiocchi d'avena. aggiustate di sale e mettete l'impasto a mucchietti sulle foglie di verza sbollentate e tagliate a metà. Chiudete a pacchetto e fermate o con uno stecchino o con lo spago da cucina.
Potete cuocerle per 10 minuti o in una pentola con un cucchiaio d'olio o in forno caldo a 180°.

lunedì, gennaio 14, 2008

Purea di topinambur e carote



Periodo di topinambur (da un pezzo a dir il vero....;-))
E' come mangiar carciofi senza la rottura di scatole di doverli pulire con conseguenti dita nere e punzecchiature.

Una purea leggermente dolce e aromatica in cui al posto del sale ho usato lo shiro miso o miso di riso in modo da ridurre la sapidità (le feste si portano dietro la voglia di cibi un po' più tranquilli e coccolosi) e a cui ho aggiunto un pochino di aneto che ha accentuato la carciofosità dei topinambur invece di ucciderla.

Tutte le puree di verdure possono diventare zuppe o vellutate. Se vi avanzano è sufficiente allungarle con brodo vegetale o latte di soia, unire un po' di riso o spaghetti spezzati e avere una pietanza diversa per il giorno dopo ;-))

4 carote grandi
6 topinambur medi
1/2 cipollotto
1/2 gambo di sedano
1 cucchiaio e 1/2 di olio di sesamo
1 cucchiaio di shiro miso
1 cucchiaio di lievito alimentare (facoltativo)
1 cucchiaino scarso di aneto
acqua o latte di soia qb

Pelate carote e topinambur e affettateli. Stufate cipollotto e sedano tritati in 1/2 cucchiaio di olio.
Unite carote e topinambur, fate insaporire per un paio di minuti e poi coprite a filo di acqua o latte di soia (con i liquidi state attenti perché potreste avere una zuppa invece di una purea....in questo caso, meglio scarseggiare). Fate cuocere fino a quando non saranno morbidissimi e poi frullate con un frullatore a immersione.
Fuori dal fuoco unite il cucchiaio d'olio rimasto, il lievito, il miso e l'aneto e mescolate con forza in modo da incamerare aria (ovvero dall'alto verso il basso) e renderlo spumoso.

giovedì, gennaio 10, 2008

Zuppa cremosa di porri e orzo



Vivo in due estremi: in ufficio ho temperature maldiviane con conseguenti deliri da mancanza d'aria, in casa temperature montane causa pareti altissime e spesse un metro. ;-D

Le minestre o zuppe o vellutate o qualsiasi cosa sia semi liquida e possa passare da temperatura ambiente a bollente è quasi d'obbligo.
I porri poi non solo di stagione ma ricchissimi in sali minerali mentre l'orzo dà una nota leggera (è il cereale più yin) e vellutata.
Alla zuppa questa volta ho aggiunto del miso bianco o shiromiso, più delicato in quanto fatto con il riso e meno salato del miso di soia. Perfetto per il gusto dolce naturale dei porri.
Se poi volete dare anche una nota fresca potete aggiungere prima di servire dell'erba cipollina fresca tritata o del verde di cipollotto.

2 porri
1/2 tazza di orzo perlato
1 cucchiaio di olio di sesamo
1 cucchiaino di miso a persona
acqua qb
1/2 cucchiaio di dado vegetale casalingo

Pulite e affettate i porri, compresa la parte verde, e metteteli a stufare nell'olio con un pizzico di sale in una pentola con il fondo pesante. Coprite di acqua e portate a bollore. Unite il dado vegetale, l'orzo, precedentemente sciacquato, e fate cuocere per 30 minuti, aggiungendo acqua calda sde necessario.
Togliete un paio di mestoli di minestra, frullateli e poi rimettete tutto in pentola: in questo modo diventerà più cremosa.
Prima di servire aggiungete il miso sciolto in un paio di cucchiai di acqua calda.

martedì, gennaio 08, 2008

Spiedini di seitan e cavolini



Un ritorno nebbioso e umido ... che bello! ;-D Mi piace che l'aria romantica che assumo i dintorni di Milano (ammettiamo non proprio bellissimi) e che per una volta il paesaggio dall'auto sia un po' meno noioso.

Peccato che in ufficio ci sia la stessa temperatura delle Maldive e abbia addosso più strati di una cipolla.

Ho passato vacanze frenetico-pigre in cui mi son divertita a cucinare cose che avevo in testa da un qualche tempo. E un nuovo uso dei cavolini di Bruxelles era tra quelle ... giusto perché son una vera maniaca ;-)))
Gli spiedini vanno marinato per almeno 5 ore in modo da renderlo molto saporito, meglio ancora se lo mettete a marinare la mattina per la sera o viceversa.

250 gr di seitan
10 cavolini di Bruxelles
2 limoni
3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
1/2 tazza di acqua
1 spicchio d'aglio schiacciato
5 cm di zenzero tritato fine
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
2 cucchiai di malto di riso

Preparate la marinata miscelando bene il succo dei limoni con olio, acqua, malto di riso, aglio, coriandolo e zenzero.
Su uno stecchino infilate il seitan fatto a quadrotti e i cavolini tagliati a metà o lasciati interi se piccolini. Immergeteli nella marinata e lasciateveli per almeno 5 ore rigirandoli di tanto in tanto.
Filtrate la marinata, poi mettetela in una pirofila insieme agli spiedini e fate cuocere per 20/30 minuti a 180°.
Ottimi con la purea di patate dolci.

lunedì, gennaio 07, 2008

Si torna ...



Vacanze "scolastiche" godute fino all'ultimo giorno ... lontanissima da qualunque cosa fosse un pc ;-) ma gironzolando tra divani, cucine, genitori, nipoti, amici.

Il 2008 è iniziato in modo meraviglioso in un luogo che adoro con alcune tra le persone a cui voglio più bene e con tantissimo cibo, alcol e tranquillità.

Da domani tornano anche le ricette petulanti ... oggi lo trascorrerò in immersione.
Grazie a tutti quelli che mi hanno scritto, fatto auguri, mandato sms etc: avete ampliato ancora un po' il mio cuore!

venerdì, dicembre 21, 2007

Un fantastico Macro-Natale


@ Bill Watterson

Come è ovvio il mio menu di Natale è ancora tutto nella mia testa e sta cambiando e variando in continuazione.
Saranno 4 giorni (ebbene sì il dono dell'iperbole è di tutta la famiglia sicché noi iniziamo a festeggiare domenica) di pranzi pantagruelici, parenti e amici tenuti vicini e rincorsi lontano, regalini, regaloni, musichine saltellanti, vestiti rossi, lucine ovunque e soprattutto ore passate in cucina tra profumi di tutti i generi - e non tutti macrobiotici ;-))) - ricordi, strilli di nipoti gamberi-dipendenti, cioccolato, zelten e quantità immonde di alcolici e affetto.

Infilerò un pochino di macrobiotica felice, serena e divertente in ogni piatto.

In questo momento so che di certo in tavola metterò:

i gyoza di Natale
il salmone marinato
i gamberi al té
l'hummus di fave
i panini dolci
le streghe

Per il resto la mia fantasia e totale mancanza di organizzazione faranno danni tra sabato e mercoledì.

Auguro a tutti di passare un Natale e giorni affini come pare e piace ... ;-)

giovedì, dicembre 20, 2007

Cavolini con salsina



Due settimane di pranzi e cene natalizie mi fan cucinare pochissimo, ma l'adoratrice del Natale che è in me gongola parecchio ;-)
Quando riesco a star tra la mia cucina e il divano però metto a riposo lo stomaco e vivo di riso integrale, verdure saltate e tè verde.

I cavolini son tra le mie passioni sfrenate, li posso mangiare anche appena scottati e senza nessun condimento.
Una salsina però li rende diversi e l'idea di questa viene dal mio libro di cucina vegan preferito (oltre che ristorante straordinario ... l'equivalente in Italia non esiste, sigh!!!) ... non fate più in tempo per Natale ma per la Befana potrebbe essere un bel regalo.

1/2 tazza di latte di cocco
6 cucchiai di tahina
2 cucchiai di aceto di riso
1 cucchiaio di salsa di soia
1/2 cucchiaino di piment d'Espelette o qualche goccia di tabasco
acqua qb

Miscelate tutti gli ingredienti aggiungendo a cucchiai l'acqua in modo da ottenere una salsa fluida ma non liquida (si deve attaccare ai cavolini ;-))). La dose è per 4/6 persone e messa in un barattolo nel frigo dura anche una settimana. Più densa può fare da base per un panino con affettato di seitan.

martedì, dicembre 18, 2007

Mousse di mela



Mentre soffoco trai libri di cucina per il menu natalizio e mi ritrovo a parlare in diretta con il pescivendolo mentre sfreccio a 130 sull'autostrada (mia madre è parte integrante dei servizi segreti americani ... ti trova sempre e comunque), la voglia di fare dolci, già di suo ridotta al minimo, si orienta sempre più verso cose non prevedano lievitazioni e uvetta. E soprattutto mettano a riposo lo stomaco in un periodo in cui lavora come un pazzo.

Le mele cotte son tra la poca frutta che mi piace sul serio (un assioma ovvio se non amo i dolci non amo la frutta) e appena tiepido è una coccola serale straordinaria.
Ho provato per la prima volta a usare lo yogurt di soia. Lo so pare strano ma son parecchi anni che non mi avvicino a nulla che somigli a uno yogurt e non ne ho mai sentito la mancanza continuerò a non sentirne la mancanza ;-))) Per quel che mi riguarda è cibo troppo freddo e può andar bene in estate, nelle salse o nelle mousse anche se può esser sostituito dalla panna di soia.
Solito accorgimento nell'acquisto: legger bene l'etichetta e controllare che non ci sia zucchero aggiunto.

3 mele gialle
200 gr di yogurt di soia
2 cucchiai di sciroppo d'acero o 3 di malto di riso
1/2 cucchiaino di cannella in polvere o 1 cucchiaio di cioccolato amaro tritato

Sbucciate e cuocete le mele fino a quando non saranno completamente disfatte. Fatele appena intiepidire poi unite yogurt e sciroppo d'acero e montate con un frullatore a immersione fino a quando non saranno spumose. Decorate con cannella o cioccolato e servite. Ottimo dopo cena o come colazione.

venerdì, dicembre 14, 2007

Tortini di broccoli, ceci e pistacchi




Delirio natalizio ... sto meditando da giorni i menu per i pranzi natalizi (in famiglia abbiamo il gusto per l'iperbole e quindi ne facciamo almeno 3) così il divano è coperto non solo dai soliti libri ma anche da una decina di ricettari di vario genere per la gioia di chiunque voglia avvicinarcisi ;-D

Con questi pudding forse ho finito le ricette legate all'invasione verdurifera "materna" di dieci giorni fa....
Adoro far questi tortini, si possono variare le verdure, usare avanzi di cereali e son sempre buoni. Hanno poi gli innegabili vantaggi di far figura, di essere congelabili e di essere fantastici per i lunchbox.
Come elemento addensante ho usato dei fantastici fiocchi di ceci (li trovate nei negozi di cibi bio) ma potete sostituirli con pane o fiocchi d'avena piccoli.

1 broccolo (o 2 gambi)
3 cucchiai di fiocchi di ceci o d'avena
200 gr
firm tofu
2 cucchiai di pistacchi
sale
1/2 cucchiaino di pasta di curry o 1 di polvere

Tagliate a pezzetti i gambi dei broccoli (o i broccoli....per i tortini preferisco usare le parti meno nobili delle verdure tanto si mischiano) e cuoceteli in acqua bollente salata.
Mettete tutti gli ingredienti in un frullatore e miscelateli fino a ottenere un impasto morbido ma non troppo.
Versate l'impasto in pirottini da forno e cuocete per 20/30 minuti a 180° a seconda delle dimensioni.

mercoledì, dicembre 12, 2007

Mousse di castagne e pistacchi



Fa freddo!!!!
E son molto molto contenta ... devo aver qualche gene islandese, ma il freddo mi piace, mi piacciono i campi ghiacciati e la brina sui vetri, mi piace dovermi metter il cappello e la sciarpa e aver anche un'ottima scusa per cercar di rintanarmi in casa (anche se no mi riesce molto bene ;-))

Le castagne son una fantastica coccola da inverno. Anche loro son un jolly dato che si possono usare nei risotti, come farcia per involtini o saltate con il tofu e come dolce, con la farina ci si può poi fare pasta fresca e torte.
Son inoltre dotate di un gusto dolce naturale che fa di un castagnaccio un perfetto rompifame durante la giornata.

150 gr di castagne secche
2 cm di kombu
100 di tofu
2 cucchiai di pistacchi
3 cucchiai di malto di riso

Mettete a bagno le castagne in acqua fredda per una notte con la kombu.
Togliete la kombu (potete anche lasciarla ma a mio parere da un gusto marino di sottofondo non adatto ai dolci), sciacquate le castagne e togliete le pellicine.
Mettetele in pentola a pressione coperte d'acqua e cuocetele per 30 minuti dal fischio, dovranno essere morbidissime.
Frullate le castagne con il tofu e il malto fino a quando non saranno ben spumosi. Unite i pistacchi tagliati a coltello. Servite a temperatura ambiente o appena tiepidi.

lunedì, dicembre 10, 2007

Ragu bianco di seitan e verdure




Cosa si fa quando si hanno tre giorni tre di vacanza????
Beh si esce di casa 30 minuti prima del solito perché le due amiche che si prendono cura di te, dando a capelli e resto un aspetto meno guerresco, hanno tempo solo all'alba, si percorre tutta la provincia per vedere chi l'ultima volta era in sandali e canotta, si vedono film meravigliosi (Irina Palm è assolutamente da vedere), si mangiano manicaretti mammeschi, si spendon un sacco di soldi per ricomprare piante uccise da bestie più o meno pelose, si metton le lucine sulla libreria, si pensa che far regali è complicatissimo soprattutto se ci si distrae in continuazione ... e finalmente ci si abbatte su una poltrona con a fianco l'ultima spedizione di IBS.

Il ragu di seitan e verdure è ideale da fare e poi abbattersi in poltrona mentre lui cuoce a fiamma bassa bassa (e comunque mettete un timer... ieri ho passato 20 minuti a chiedermi che strano odore venisse dalla cucina della vicina, per poi realizzare che stavo carbonizzando il riso della colazione ;-D)
A me il sugo di pomodoro non ha mai fatto impazzire, per cui avere una scorta di questo nel freezer mi risolve parecchi primi piatti. Ottimo con gli gnocchi....

150 gr di seitan
2 zucchine
2 carote
1 cespo d'indivia
3 scalogni
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai d'olio extra vergine
1 tazza abbondante di brodo vegetale
sale
pepe

Tritate abbastanza finemente, ma non troppo, tutte le verdure e fatele stufare in una pentola con i bordi alti con l'olio e un pizzico di sale. Unite il seitan tritato grossolanamente (io lo passo nel frullatore) e fate saltare per qualche minuto. Coprite con il brodo vegetale e fate cuocere per almeno un'ora. A me piace molto asciutto ma va a gusti ;-))
Aggiustate di sale, pepate e poi unite al tipo di pasta fresco e secca che preferite.

giovedì, dicembre 06, 2007

Vellutata di broccoli ufo e spinaci



Ed ecco che fine hanno fatto le scorte verdurifere fornitemi dalla mamma - che "santa donna" mi ha fatto il baccalà mantecato con il latte di soia ... mio padre ancora si domanda perché a metà pranzo della domenica stavo soffocando dalle risate - la scorsa settimana: vellutate, minestre e tortini.
Ora ho di nuovo un freezer ben pasciuto ;-))

Una vellutata verdissima come la mia tazzona irlandese preferita.
Gli spinaci erano in effetti spinacini freschi da insalata, ma dato che per un discorso energetica in inverno limito molto i cibi crudi (cibi freddi servono soprattutto a raffreddare il corpo e non ne ho bisogno tanto più che mi han tolto ancora il riscaldamento in ufficio ;-)) li ho messi nella vellutata ma solo a fuoco spento in modo da non ucciderne completamente l'apporto vitaminico (quello minerale rimane uguale).
Sempre fuori dal fuoco e al momento di servire ho aggiunto un cucchiaino di miso a persona e del succo di limone per dare una nota leggermente acidula.
Se non avete un dado di buona qualità o del brodo vegetale potete mettere anche solo acqua e aumentare la dose di miso nel finale.

mezzo broccolo ufo
200 gr di spinacini freschi
1 cipolla gialla grande
1/2 spicchio d'aglio
acqua qb
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
1 cucchiaino di dado vegetale
1 cucchiaio di lievito alimentare (opzionale)
1 cucchiaino di succo di limone o di lime
1 cucchiaino raso di miso a persona

Spezzettate con le mani il broccolo e tagliate a fettine il gambo.
In una pentola con il fondo pesante scaldate l'olio e fate stufare la cipolla affettata. Unite i broccoli e fateli saltare per qualche minuto. Coprite con acqua in cui avrete sciolto il dado vegetale. Fate cuocere fin quando tutto non sarà morbidissimo. Spegnate il fuoco e unite gli spinacini che si appassiranno subito. Frullate con un frullatore a immersione e unite il lievito alimentare per addensare un pochino la vellutata.
Al momento di servire aggiungete il miso sciolto in due dita di acqua calda e il succo di limone o lime.

martedì, dicembre 04, 2007

Pane di farro e semini



Un fine settimana per metà trascorso a fare il pieno di energia, emozioni, abbracci, risate, a veder bimbi macrobiotici che snobbano tè e intingono biscotti nell'acqua "perché così son più buoni", a far conti tipo "3 macro e mezzo battono 2 onnivori", a veder visi e occhi che fino ad allora si erano solo sentiti virtualmente, a scoprire luoghi di delizie, nuove forme di cioccolato, spriz e trattorie valsugane che servono bottarga ;-))) ... e per l'altra metà a farsi coccolare a piattoni di gnocchi e bicchierozzi di vino, a dar la forma al proprio corpo del divano, a uccidersi di nuovi libri e a far pane (su istigazione di qualcuna....;-))) tanto quello lievita da solo.

E così pane alla farina di farro.
La farina di farro la potete fare da soli se avete un coso come il Bimby o comprarla nei negozi di alimenti naturali.

200 di farina di farro
300 di farina 0
4 gr di lievito di birra secco o 8 di fresco
300 ml di acqua (scarsi)
2 cucchiai di semi vari (sesamo, girasole....)
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di malto d'orzo

Miscelate le farine con il lievito secco. Unite l'acqua intiepidita in cui avrete sciolto il malto e impastate fino a ottenere una pasta liscia ed elastica. Lavorate per almeno dieci minuti sbattendo con forza l'impasto in modo da attivare il glutine e la lievitazione.
Fate una palla e mettetela a lievitare al caldo coperta da uno strofinaccio umido in una ciotola leggermente unta.
Quando sarà raddoppiata, rompete la lievitazione, unite i semini e reimpastate dando la forma che preferite.
Lasciate di nuovo lievitare fino al raddoppio e poi cuocete in forno caldo a 200° fino a quando il fondo non suonerà vuoto (io avevo fatto dei panini da 250 gr l'uno e son stati sufficienti 20 minuti).

venerdì, novembre 30, 2007

Pasta ceci e broccoli ufo



Dire alla mia mamma "non è che mi compri un broccolo e una testa d'aglio dato che non riesco ad arrivare a un supermercato da quando son tornata" vuol dire trovarsi con almeno 3 broccoli, un pacco di carote (utile a nutrire almeno 4 conigli mannari), tre teste d'aglio, spinaci crudi (bah???) e 5 zucchine. ;-D

Vedrete che zuppe, vellutate e sughi nei prossimi giorni ... sempre sperando che non camminino prima di domenica fuori dal frigo ;-DDD

La cosa più carina è stata però la comparsa trai tre broccoli del broccolo ufo, quello con tutte le cime puntute che dalle mie parti si chiama broccolo romano o siciliano, dolcissimo e decisamente coreografico.
Ottimo in una pasta gigantesca (meglio se artigianale o integrale)!

1/2 broccolo ufo medio
100 gr di ceci già cotti
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
2 cucchiai di pane sbriciolato
1 cucchiaino di lievito alimentare
250 gr di pasta corta
sale

Tagliate il broccolo a cimette e scottatele per 5 minuti in acqua bollente.
Tostate a secco il pane e il lievito alimentare e mettete da parte.
Cuocete la pasta.
Scaldate l'olio e aggiungere l'aglio e le cime di broccolo, saltatele per qualche minuto poi unite i ceci e un paio di cucchiai di acqua della pasta. Cuocete fino a quando la pasta non sarà pronte.
Saltate la pasta nelle verdure,unendo infine il pane sbriciolato e il lievito alimentare tostati.

mercoledì, novembre 28, 2007

Zuppa di farro e fagioli



Cielo grigiolino e tentativi di pioggia, voglia di cibo coccola.
Per me il cibo coccola per eccellenza (anche in estate) è "la minestra" declinata in zuppa o vellutata ma calda e consistente ... il massimo è la pastina in brodo ma per quella dovete attendere che riesca a trascorre una domenica a casa e che mi venga la voglia di fare la pasta a mano ;-))

Una zuppa densa con tanti cereali, legumi e miso per farne una botta energetica da poter scalar montagne o divani.
Ne ho fatto un pentolone da dieci persone e ora, diviso per bene in tanti scatolini, popola il mio freezer in attesa di serate ancora più fredde.

200 gr di borlotti secchi
200 gr di farro
2 carote
3 coste di sedano
2 cipolle medie
mezzo cavolo (quel che preferite)
acqua qb
1 cucchiaino colmo di dado vegetale
1 cucchiaino di miso a persona
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva

La sera prima mettete a bagno in acqua fredda i fagioli con un pezzettino di alga kombu.
Tritate le carote, il sedano e le cipolle in modo grossolano e fateli stufare con l'olio e un pizzico di sale in una pentola dal fondo pesante.
Unite il cavolo tagliato a striscioline e i fagioli con la kombu, scolati dall'acqua di ammollo.
Fate insaporire per qualche minuto poi aggiungete acqua fredda fino a metà pentola e il dado e fate cuocere fino a quando i fagioli non cominceranno ad ammorbidirsi. A questo punto aggiungete il farro che avrete prima sciacquato per bene (di solito i cereali integrali han polvere e sassolini nascosti...).
Controllate che l'acqua sia sufficiente e portate a cottura il tutto.
Prima di servire, togliete qualche mestolo di zuppa, frullatelo e rimettete in pentola: tutto sarà ancora più denso ;-).
Fuori dal fuoco unite il miso e servite accompagnato da pane del giorno prima fregato con aglio.

martedì, novembre 27, 2007

Una vacanza .... d'Egitto!




Ora son nera come un carboncino e piena di energia al punto che gli amici, rintronati dalla troppa pioggia della scorsa settimana, stan pensando di prendermi a mazzate per farmi star buonina ;-D

8 giorni di cielo cobalto, barriera corallina, pesci di ogni tipo (apnea ripresa dopo anni di timpani fischianti), deserto, un fiume antico come il mondo e così verde che ti ci riempi gli occhi per mesi, sorrisi da colmarti il cuore, pietre antiche in cui far scorrere le dita e templi che ti mozzano il fiato.


Aggiungeteci la compagnia perfetta, tanta birra e tempo in estensione trascorso tra bagni turchi e lunghe letture ... una bella vacanza! Domani si riprende con ricette, lunchbox e tutto il resto ...



venerdì, novembre 16, 2007

Lunch box novembrini....




Finalmente sta arrivando il freddo vero, oggi ho persino infilato il cappello ... ma domani a quest'ora conto di essere a una temperatura sopra i 25° a rosolarmi come una cotoletta (di seitan).
Me ne vado in vacanza per una settimana .... come al solito fate danni, incasinatevi per bene le energie che quando torno ci mettiamo tutti in riga in previsione dei bagordi natalizi ;-)))

Due lunch box polposetti, caldi e proteici e con una bella alternanza di sapori.

Sopra: vellutata di zucca e mele, sottoceti vari, wurstel di tofu e senape al basilico (non homemade);
Sotto: purea di patate dolci, salmone marinato (ultimo residuo degli acquisti irlandesi) e zuppa di legumi.

giovedì, novembre 15, 2007

Calzoni tofu, cime e....



... tutto quel che gironzolava nel primo piano del frigorifero (da tempo immemore riservato a sottoli, sottaceti e affini).

Questi calzoni sono il prodotto di una domenica nascosta in casa .... un'intera giornata a fare quasi nulla è un dono insperato e a volte lo ricavo inventandomi fantomatici appuntamenti e staccando il cellulare: lo so, non si fa, ma amo il silenzio a tal punto da far tacere il mondo anche con la forza ;-)

Quindi una pizza o un calzone ci stava benissimo ... ancora di più se vi avevano appena fatto due doni insperati: cime di rapa freschissime e un tofu di canapa affumicato fantastico frutto del genio e inventiva di Daniele, il deus ex machina di Armonia e bontà.
I tofu di Daniele li ho scoperti da sola in un minuscolo negozio del centro di Milano, Il Germoglio (un ringraziamento anche alle due fantastiche proprietarie) e son effettivamente superiori alla media come qualità perché ancora fatti in laboratorio e non in grande azienda.
Vi ricordate le sfogline di tofu ... beh son loro.
Non che sia buono come il mio...ma il tempo per fare il tofu in casa in questo momento proprio mi manca o meglio lo dedico ad altro ;-)

Come sempre un impasto a lenta lievitazione, perfetto il fine settimana ... domani lunch-box! e poi vi saluterò per un'intera settimana: VACANZE VACANZE VACANZE!!!!!

300 gr di farina 0
200 gr di farina integrale
4 gr di lievito di birra secco o 8 di lievito di birra fresco
1/2 cucchiaino di sale
300 gr di acqua tiepida
1/2 cucchiaio di malto d'orzo

Sciogliete il malto nell'acqua tiepida (con il lievito di birra se questo è fresco). Miscelate le farine e il lievito secco poi unite l'acqua a cucchiaiate fino a ottenere un impasto morbido, elastico e non appiccicoso. Impastate a lungo sbatacchiando la pasta, poi fate una palla, mettetela in una ciotola leggermente unta e copritela con della pellicola per alimenti. Mettete in frigo la ciotola e lasciate lievitare lentamente per almeno 8 ore o tutta la notte.
La mattina tirate fuori dal frigo l'impasto e lasciatelo tornare a temperatura ambiente.
Rompete la lievitazione con un bel cazzotto, divitete l'impasto in due o tre palle, a seconda di quante pizze/calzoni volete fare e di quali dimensioni, e stendetelo nelle teglie con le dita unte di olio. Coprite con un telo in modo che lieviti ancora un pochino e dedicatevi al ripieno.

300 gr di cime pulite
1 cucchiaio abbondante di olio
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino
150 gr di tofu affumicato
qualche oliva, pomodoro secco, capperi etc

Tagliate le cime a pezzetti. Scaldate l'olio e unite aglio e peperoncino. Unite le cime, fate saltare per qualche minuto, salate leggermente e fate stufare per una 15 di minuti. Alla fine aggiungete il tofu sbriciolato, le olive, i pomodori secchi, i capperi etc. Fate insaporire per qualche minuto e poi fate raffreddare.

Stendete qualche cucchiaiata di ripieno su metà del/dei dischi di pasta, piegate a metà e chiudete i bordi. Spennellate con una miscela composta di 1 cucchiaino di olio e 3 di acqua la superficie della pasta e cuocete in forno a 200° per 15 minuti.

martedì, novembre 13, 2007

Bokchoi con cranberries




Due illuminazioni.
La prima: il mio "spacciatore di cibo etnico favorito" (leggasi Kathai in via Rosmini a Milano) aveva i bokchoi ovvero un cavolo orientale più dolce rispetto ai nostri, ma sempre ricchissimo in vitamina C, calcio, acido folico e potassio. Si trova abbastanza facilmente anche nei mercati normali ;-)
La seconda: Comida mi ha ricordato la scorta di cranberries fatta quest'estate in Irlanda.

In alternativa potete usare altri frutti rossi secchi o l'uvetta.

4 bokchoy
1 pugno di cranberries
1 cucchiaio abbondante di olio di sesamo
1 cucchiaio di pane secco sbriciolato
1 cucchiaio di pinoli
sale

Nel wok a secco tostate sia il pane sia i pinoli poi metteteli da parte.
Lavate e tagliate a listarelle i bok choi.
Scaldate l'olio e unite i cranberries. Fateli saltare per qualche minuto (in questo modo riprendono sapore e non avete bisogno di ammollarli prima) e poi unite i bok choi.
Mettete prima la parte dura e dopo alcuni minuti la parte finale delle foglie.
Saltate tutto ancora per un paio di minuti - il tutto dovrà essere cotto ma croccante - poi unite il pane secco.
Aggiustate di sale prima di servire.

venerdì, novembre 09, 2007

Vellutata di zucca e mele



Zucca zucca zucca e ancora zucca.
E' una passione senza limiti....e poi quest'anno è buonissima, dolce e poco fibrosa.
Perfetta per aumentare il gusto dolce naturale nell'alimentazione di tutti i giorni e poi dà un bel colore a queste giornate che passano dal blu cobalto del cielo (ieri) al grigio uniformante (oggi).

In questa ricetta ho abbinato i gusti dolci per eccellenza di zucca, cipolle e mele al profumo e al leggerissimo gusto piccante del Ras el Hanout.

300 gr di zucca pulita
1 mela
1 grossa cipolla gialla
brodo vegetale e latte di soia qb
1 cucchiaino abbondante di ras el hanout
2 cucchiai di olio di sesamo

Affettate la cipolla e fatele stufare nell'olio con un pizzico di sale. Unite la zucca e la mela tagliate a tocchetti. Unite le spezie, coprite a filo con brodo vegetale e latte di soia (1/2 e 1/2) e fate cuocere fino a quando non sarà tutto morbidissimo. Frullate con il frullatore ad immersione fino a ottenere una crema liscia e senza grumi. Aggiustate di sale e servite la vellutata calda con i crostini.

mercoledì, novembre 07, 2007

Pasta pane e tahina



Pasta pasta pasta.....quando mi prendono i raptus posso mangiarne due etti senza battere ciglio ;-)
Preferisco di norma il riso per difetto genetico (troppe risaie e troppa pianura padana) e non ho mai amato il sugo di pomodoro come condimento, ma la pasta dà parecchie soddisfazioni soprattutto se è di ottima qualità e magari integrale ... se però dovete scegliere tra le due cose preferite la prima ;-)

La tahina, o burro di sesamo, è ottima per dare alla pasta una consistenza cremosa. E' comunque un grasso, per quanto naturale e privo quindi non eccedete.
Se non la conoscete, provatela. E' un jolly e può essere usato sia sul pane come il burro d'arachidi con marmellata o per rendere cremosi verdure, cereali, legumi etc...

La ricetta è di una velocità e semplicità quasi ineguagliabile...

250 gr di pasta corta integrale
2 cucchiai abbondanti di tahina
3 cucchiai di acqua calda
2 cucchiai di pane grattugiato
sale
1 cucchiaino di pepe rosa

Cuocete la pasta. In un pentolino tostate a secco il pane grattugiato fino a quando non comincia a scurire. In una zuppiera mescolate la tahina all'acqua fino a ottenere una consistenza cremosa e non troppo liquida. Aggiustate di sale.
Versate la pasta nella zuppiera con la tahina, mescolate bene poi unite il pane grattugiato e il pepe rosa sbriciolato con le mani

lunedì, novembre 05, 2007

Riso funghi, zucchine e noci



4 giorni di vacanza (e fra due settimane riparto per caldi lidi ;-))
L'obiettivo era assumere la forma del mio divano: ci son riuscita solo in parte, ma son abbastanza soddisfatta...

Ho gironzolato per mercati, alimentari etnici e bio, anche cucinato (tra le pause divano...), riempito il freezer e preparato lunchbox per le prossime due settimane. Amici, cinema e gitarelle varie hanno animato 4 giorni di tempo spettacolare, con aria fresca e colori da film (anche Milano era bellissima ;-))

Un bel "simil risotto", così non si lamentano i non macrobiotici (ovvio che faccio il risotto senza burro e formaggio ... ma con un carnaroli da premio!) con tanto di funghi porcini e noci è stato un perfetto omaggio all'autunno.

300 gr di carnaroli
2 cipollotti
2 zucchine
150 gr di porcini freschi puliti e a fettine
2 cucchiai di noci tritate a mano
brodo vegetale qb
2 cucchiai di lievito alimentare
3 cucchiai di olio extra vergine
1/2 bicchiere di vino bianco

Tritate il cipollotto (compresa la parte verde) e stufatelo in una pentola con l'olio, unite le zucchine a tocchetti e i porcini. Fate cuocere per 5 minuti poi unite il riso e fate tostare. Sfumate con il vino e proseguite la cottura unendo il brodo man mano che viene assorbito.
A cottura quasi ultimata unite le noci e il lievito alimentare. Aggiustate di sale e servite subito.
Io l'ho tenuto molto asciutto ma va a gusti.