martedì, dicembre 19, 2006

I gyoza di Natale



Per un Natale alternativo o per un Capodanno tra amici ...
I gyoza hanno origini cinesi (son simili ai ravioli al vapore) ma quando si sono diffusi in Giappone hanno hanno assunto caratteristiche differenti come una particolare cottura in due tempi. Sono un piatto tipico della cucina giapponese casalinga come i ravioli o gli agnolotti di quello italiana
La pasta è fatta di farina e acqua e stesa sottile come un velo. E' fattibile in casa ma visto che la trovo nei supermercati etnici mi evito la fatica ;-)), anche perché la resa non è la stessa.

Per Tribe mi sono ispirata a "Happy Christmas (War is Over)" di John Lennon e Yoko Ono e forse più a Yoko che a John dato che i gyoza doveva conoscerli molto bene ;-).

per 16/18 gyoza
una confezione di sfoglia per gyoza (reperibile nei supermercati etnici e giapponesi)
1/2 cavolo cinese o cavolo cappuccio
1 carota
1 porro piccolo
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di sake (o mirin)
150 gr di seitansale3 cucchiai di olio di sesamo

per il condimento
2 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di aceto di riso
1/2 cucchiaio di mirin

Affettare il più sottile possibile il cavolo, la carota e il porro. Tritare a coltello il seitan. Mettere il tutto in una ciotola, aggiungere la soia, il saké e il prezzemolo e mescolare bene. Lasciar riposare per almeno u'ora. La pasta per i gyoza viene venduta confezionata in sfoglie di forma tonda e sottile larghe 8 cm. Mettere una sfoglia sul palmo della mano, porre nel mezzo un cucchiaio di ripieno, bagnare con un po' di acqua i bordi interni e chiudere a metà premendo bene i bordi. Poi prendere tra indice e pollice i bordi della pasta e fare delle pieghe (5 o 6) e mettere i ravioli su un piatto infarinato. In una padella dai bordi alti far scaldare l'olio e porre i gyoza nell'olio con i bordi verso l'alto. L'olio deve solo lambire il fondo dei ravioli. Far cuocere per 5 minuti poi aggiungere acqua fino a metà dei ravioli, coprire con un coperchio e lasciar cuocere fino a quando l'acqua non si sarà assorbita completamente e i ravioli non saranno traslucidi.
Miscelare bene gli ingredienti del condimento. Servire i gyoza caldi con il condimento in una ciotolina a fianco del piatto in modo che possano essere intinti nella salsa.

10 commenti:

kiki ha detto...

Ciao Petulina, purtroppo a Ravenna credo non esistano negozi etnici, quindi almeno che qulcuno delle mie parti non possa smentirmi potrò solo immaginare... però mi piace questa ricetta!!!

Lo so, non è una novità :)

robigna ha detto...

wow Petula, grazie! :-)
una domanda: ho provato a cercare la pasta per gyoza nei surgelatori di katay in via rosmini, ma non ho trovato nulla...
scusa, saresti così gentile da dirmi cosa c'è scritto sulla scatola? neanche i commessi mi hanno saputo aiutare (parlano a malapena italiano).

voglio fare i gyozaaaaaaa!
:O)
slurp.

buon natale

Anonimo ha detto...

petula-petula! centra niente...
ho una settimana di assoluto relasss e la voglio dedicare a finire i tanti libri iniziati sul comodino e ad iniziare a conoscere un po' il mondo macrobiotico. dunque: mi consigli il PRIMO libro da acquistare? quello che mi dia tutte le definizioni del caso? quello che parli un linguaggio comprensibile per me che sono zero in materia? ti spiego il mio tipo di curiosità: svariati problemini di salute da tenere sotto controllo con alimentazione adeguata (colesterolo - ipertensione per l'omino). si....li ho visti quelli che hai messo qui sulla destra del tuo blog....ma....dai, UN TITOLO SOLO please!!
grassie :o)

Niah ha detto...

Ciao Petula, la ricetta è molto accattivante, io di solito faccio i momos (ravioli tibetani) ma vorrei provare questa versione facendo la pasta sfoglia in casa...visto che per me sarebbe impossibile trovarla pronta.
Saresti così gentile da indicarci la ricetta?
Grazie nel caso facciamo che sia il secondo regalo di Natale ;-))
ciao
Niah

petula ha detto...

kiki, niah...le dosi esatte non le so, si tratta di farina 0 o 00 con acqua (quando faccio la sfoglia senza uova, vado ad occhio) e poi tirata sottilissima. potete però provare a cercare in rete ;-)

robigna...mi pare che ci fosse scritto gyoza pastry o qualcosa di simile. sono tanti dischetti uno sull'altro di colore bianco lucido. in questo momento non li ho nel congelatore e quindi non posso controllare, mi spiace. di solito ficco la testa nel freezer e cerco per bene ;-D lo so kathai è un'ode al disordine....

marta...due per tutti il nuovo libro della macrobiotica e guarire con il cibo.

Robigna ha detto...

Grazie Petula, sei stata molta gentile.
Mi imbacuccherò tutta per bene e mi butterò nel congelatore di katay. :-)

Nel menù di Natale ho inserito i tuoi ceci snack e il pesto di radicchio (ottimi entrambi, già provati). Il tuo blog è un pozzo di spunti... ciao!

baroccogiapponese ha detto...

Buoni i gyoza vegetariani! Io li faccio spesso, ma per me non è difficile trovare gli ingredienti perché abito a Tokyo, dove però la versione vegetariana è sconosciuta nei ristoranti.
Se sono in vena, li faccio ripieni di patate schiacciate con il curry e poi li friggo.

Sveva ha detto...

Ce l'hai fatta!
Mi è venuta una fame da matti!
E ora? Sono ancora in ufficio e mi sa che mi sparo un pacco di arachidi.

veronica ha detto...

me ne sono accorta solamente adess odei gyoza... io ormai li faccio spesso... anche se la prima volta è stata un'avventura pensa che ero anhe incinta di otto mesi!
però che buoni e che soddisfazione!

Anonimo ha detto...

ragazze io li ho fatti con un'altra ricetta, ve la posto così anche se non trovate negozi etnici potete arrangiarvi con gli ingredienti presi al supermercato!
http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=40283
spero di essere stata d'aiuto!