mercoledì, maggio 17, 2006

Macro crème...




















Non sapevo che nome dare a questo esperimento ma l'aspetto è quello di una crème brulé solo che è un crema di riso ...

Negli ultimi tempi mi capita di incontrare o sentire sempre più persone che hanno problemi all'apparato digerente, dalla banale cattiva digestione alla gastrite a patologie più gravi. Ho quindi avuto voglia di fare un dolce da colazione per coccolare lo stomaco e di scrivere due righe (circa...) su proprio su stomaco&co.
Per amor di precisione l'apparto digerente inizia con la bocca e finisce con l'intestino, ma mi limiterò a esofago e stomaco e sarò breve.
Sono organi legati all'elemento Terra, sono i magazzinieri del corpo, quelli che smistano i nostri rifornimenti e dalla loro condizione si può dedurre il rapporto che abbiamo con il mondo fisico. Digeriamo gli alimenti ma anche il mondo che ci circonda. Lo stomaco di per sè è un organo molto forte che si ammala solo dopo anni di trascuratezza, ma quando lo fa si fa sentire in modo doloroso e ci vuole pazienza e tempo per curarlo. Certo è più rapida una pastiglia di antiacido...

Lo stomaco predilige i cibi morbidi e caldi e odia il freddo in tutte le sue forme (bibite ghiacciate e troppa verdura e frutta cruda) e ama il gusto dolce, che non vuol dire zucchero. Quest'ultimo infatti andrebbe eliminato e non fa nessuna differenza se si parla di zucchero di canna o miele. Perfetti sono i cereali come il riso e il miglio, le verdure come le cipolle, i porri o le carote. Meglio se cotti a lungo o stufati, le insalate o i cibi piccanti riservateli all'estate e non esagerate. Le minestre e le zuppe con tanti legumi, anche tiepide, sono perfette soprattutto per aprire i pasti. Ovviamente no ai latticini e agli insaccati ;-)

... e ora la ricetta. La consistenza è più cremosa e appiccicosa di quella di una crema tradizionale e più simile al mochi. Perfetta a colazione appena tiepida. E' molto nutriente (nel senso che riempie per bene non che fa ingrassare), evita i cali di zucchero a metà mattina e può essere fatta sia con il riso dolce glutinoso sia con il riso integrale.

1 tazza di riso glutinoso
2 tazze di latte di soia o riso senza zucchero
1 tazza di acqua

4 cucchiai di malto di riso
1 pugno di uvette
1/2 cucchiaino di zafferano in polvere
un pizzico di sale

Sciacquate e mettete in ammollo il riso in acqua fredda per un paio di ore... io l'ho abbandonato la mattina e cucinato la sera. Scolatelo e mettetelo in una casseruola con il fondo spesso insieme al latte di soia all'acqua e a un pizzico di sale. Fate cuocere, mescolando di tanto in tanto (occhio: brucia facilmente) per un'ora o fino a quando il riso non sarà completamente disfatto. La consistenza dovrà essere quella di una crema molto densa quindi se si asciugasse troppo in cottura aggiungete del liquido. Potete anche frullarlo per avere una crema più liscia. Aggiungete il malto, le uvette e lo zafferano. Mescolate bene e assaggiate per valutare il gusto dolce.
Versatelo in una tortiera unta e passatelo in forno sotto il grill per qualche minuto.
Quest'ultimo passaggio non è necessario e potete limitarvi a gustare la vostra crema di riso così com'è. Resiste per tre giorni e si conserva in frigo.

14 commenti:

j'O ha detto...

l'aspetto è proprio divino..

adesso so cosa mi preparerò quando sentirò l'istinto di strafogarmi di caramello e cioccolata.

SEI SEMPRE GRANDE!!

Anonimo ha detto...

Proprio bella questa Macro Crème!
Pensi che con il latte di soia aromatizzato alla vaniglia venga troppo dolce?
Bye.
Frank

Tulip ha detto...

Ma lo sai che è proprio bellina questa crema..... hai avuto un'ottima idea.....


me la segno!

petula ha detto...

grazie!
frank occhio perchè il latte di soia alla vaniglia contiene quasi sempre lo zucchero (di canna ma zucchero). controlla l'etichetta e scegli quello senza zucchero. ;-)

cybergatto ha detto...

mi dai un tip su quale può essere un riso "glutinoso"

grazie mille

>^^<

petula ha detto...

il riso glutinoso si chiama proprio così. è una varietà orientale molto ricca di amido (e non di glutine...) che tende a scuocere molto e viene usata per i mochi, per i dolci o per le creme di riso. lo trovi nei negozi etnici.

Phi ha detto...

ero incappata nel tuo blog qualche tempo fa ma avevo perso il link... ora grazie a linkaggi selvaggi e successivi mi ci sono ritrovata e.. che gioia!!
stasera ho un'amico a cena e preparerò un bel kanten di fragole ultraclassico, ma la tua crema è in pole position x questo weekend!

keep posting!
Phi

Francesca ha detto...

mi segno anche questa e appena torno lunedì me lo faccio sicuro! Se mi risolve la colazione ho svoltato:)
Una domanda: siccome sono a dieta sai all'incirca, giusto per farmi un'idea, quante calorie hanno 100gr di questa crema?

Filippo Ronco ha detto...

Ciao Petula, ma grazie ! Dì la verità che 'sto post l'hai scritto per me ! :-) Guarda, sta accadendo l'impossibile : domattina varcherò per la prima volta la soglia di un negozietto macro - bio in città e cercherò gli ingredienti per fare questa invitante crema. Grazie mille ancora !

petula ha detto...

beh di certo mi hai ispirata ;-DDD e te la dedico!
bravo!!!!! compra anche le umeboshi in pastiglie se le trovi, ti aiuteranno a diminuire l'acidita dello stomaco ed eventuale nausea.
purtroppo sei in numerosa compagnia o forse mi chiamano solo persone gastritiche...

petula ha detto...

francesca non so quante calorie fa, ma i macrobiotici non le calcolano quasi mai...il fatto di mangiare pochissime proteine e grassi animali rende i pasti infinitamente più dietetici ;-)

LaCuocaRossa ha detto...

ha un aspetto fantastico...devo farla subito...

Kuppi ha detto...

Ciao Petula! :)

Curiosità: posso usare la pentola a pressione per fare questa cremina?

In caso affermativo, come cambiano secondo te le proporzioni tra riso, latte e acqua?

Petula ha detto...

credo di sì, ma non ho mai provato :)