venerdì, gennaio 19, 2007

Japanese Women Don't Get Old or Fat















E' stato il mio libro dell'estate.

Un bel libro sulla cucina giapponese di tutti i giorni. Niente sushi o sashimi, che per i giapponesi è cibo da ristorante o da grandi occasioni, ma la cucina della mamma. Una cucina che ha come base la salute e la semplicità, oltre al gusto e alla presentazione. Una cucina antica che ha sette pilastri: verdure fresche, riso, noodles, soia e derivati, frutta, pesce e tè. Il tutto con pochi grassi, porzioni piccole e grandissima varietà in un medesimo pasto.
Sono, non a caso, le medesime basi della macrobiotica (il gioco delle energie per i giapponesi è parte del dna ;-D) e non a caso il Giappone ha il minor tasso di obesità e problemi cardiovascolari del mondo.
Quello che di cui Naomi parla non è una dieta ma solo un modo di mangiare, con una scarsissima presenza di grassi e zuccheri, adattabile a qualunque cultura e latitudine (come la macrobiotica ;-D) anche a quella italiana.

Bellissime sono poi le spiegazioni sugli stessi attrezzi di cucina...pochissimi e molto semplici (wok, coltelli e una pentola...niente robot o impastatrici), la brevissima storia gastronomica del Giappone e soprattutto la descrizione della colazione super energetica.

Naomi Moriyama è per altro una donna giapponese particolamente in gamba tanto da esser stata citata come uno dei più giovani e importanti manager degli Stati Uniti. Insieme al marito americano ha sperimentato su se stessa gli effetti sia della cucina americana sia di quella giapponese.

Non esiste una versione italiana e, per quel che ne so, non è nemmeno prevista....però c'è in francese :-)
L'inglese con cui è scritto è comunque di facilissima comprensione.

22 commenti:

Francesca ha detto...

Grazie per questa segnalazione! Da come lo descrivi è un libro che mi piace già:-)
Ho poi letto sugarblues, prima stesura. Ahimè non è un libro scritto in modo superbo, alla fine diventa pesante perchè la narrazione è noiosa. L'argomento però lho trovato di grande importanza ed attualità.

Menta ha detto...

grazie per la dritta, lo metterò senz'altro nella lista dei reagli del prossimo compleanno insieme ad un wok come-dio-comanda.
buon weekend 8-)
M.

kiki ha detto...

Anche io ti ringrazio per la soffiata, potrbbe anche essere un valido motivo per ripassare l'inglese.
La cucina orientale mi affascina moltissimo, come del resto tutta la cultura e l'arte proveninte da quelle terre, sarà mica per quello che sono diventata macrobiotica!? ;-D

Consy ha detto...

Grazie, mi stavo giusto domandando DOVE trovare un libro di ricette giap che non fossero le solite :)
Ho il bento box che reclama di essere utilizzato :))))

Vale ha detto...

Non sono molto esperta in ordini online...avete dei consigli? come posso ordinarlo?! mi interessa molto! ;)

damiana ha detto...

Vero difficilissimo indovinare l'età di una giap ma la signorina lì sopra ha le caviglie grosse!

Scherzi a parte i giap sono il popolo più longevo ed è stato provato che se vanno negli USA si ammalano delle malattie occidentali.

Eleonora ha detto...

lo voglio anch'io!!!!

Eleonora ha detto...

io l'ho appena ordinato online attraverso IBS!
Inoltre c'è un'edizione più recente, del 2006, con una copertina diversa da quella pubblicata da Petula e costa assai di meno!11 euro circa, mentre la copertina pubblicata sul blog si riferisce al libro del 2005 e che costa più di 20 euro!
Se ordinate con IBS dovrebbe arrivarvi in 5 giorni, pagano 3 euro circa di spese di spedizione e altri 3 euro per il contrassegno. Alla fine arriverete a spendere 18 euro...Non vedo l'ora che arrivi!
Ancora 1000 grazie per la segnalazione Petula!

baroccogiapponese ha detto...

Non sarei così sicuro che la cucina giapponese sia leggera: di grassi se ne usano tantissimi, abitualmente e senza rimorsi. Penso che il segreto dei Giapponesi stia nel limitarsi nelle porzioni, pur mantenedo un'alimentazione variata. Certo che carne, latticinni e zucchero sono diventati altre colonne portanti della cucina giapponese. E di Giapponesi sovrappeso se ne vedono sempre di più.

j'O ha detto...

Cara Petula,

suggeriscimi perfavore un ristorante macro a milano. Ci voglio portare mio padre, e devo fare bella figura ;)

j'O ha detto...

Post Scriptum:

mio padre dice che se a pranzo si va al macrobiotico, a cena vuole andare a mangiare il "vero" risotto alla milanese..
datème 'na mano : dove vado pe'sto risotto?

Elisa ha detto...

j'o: vai Al Matarel, si mangia benissimo, cucina tipica milanese e il vero risotto e` assicurato. Per il macro non posso esserti d'aiuto io, lascio l'onore a petulina.

j'O ha detto...

Grazie Elisa!

petula ha detto...

barocco giapponese...se leggerai il libro capirai come la moriama promuova soprattutto una cucina di casa non delle ultime generazioni che si sono fatte condizionare di più dall'occidente americano(vedi l'abuso dello zucchero che tradizionalmente era quasi sconosciuto) e quindi non ricca in grassi. il segretop oi non sta solo nella variazione delle porzioni ma anche nel movimento, magari poco ma costante e giornaliero.

j'o... ristoranti macrobiotici buoni a milano non ne esistono. ti consiglio di andare nei vegetariani, amo molto la latteria di col di lana 1 e il girasole (lo trovi in rete).

elisa...grazie! ;-)

Anonimo ha detto...

èstato tradotto in italiano? non vorrei perdermi nemmeno una parola...

:-)

su610 ha detto...

Non ricordo esattamente come, ma verso novembre ti ho conosciuta ... e ora ti leggo sempre. Ho anche sperimentato e i risultati sono stati ottimi. Grazie per le dritte... ora aspetto la ricetta di qualche dolce, magari con cannella.

lobelia ha detto...

anch'io lo metterò in lista per il compleanno, la cucina orientale in genere è così interessante e in genere ti stimola a mangiare meglio - mi chiedevo però se fa veramente bene nutrirsi di alimenti che non appartengono alla nostra zona di provenienza...

petula ha detto...

daniela...no, solo in francese ;-)))

su610...per i dolci guarda nell'indice a sinistra. ne faccio pochini, perchè non li amo molto....

lobelia....cosa vuoi dire? se intendi che fa male allontanarsi dalla tradizione perchè nel dna abbiamo il burro e il gorgonzola (è il mio caso), direi proprio di no ;-D e che anzi a molti farebbe un gran bene ;-DDD se invece intendi nutririsi di cibi importati, beh lì è solo questione di lettura delle etichette e di favorire comunque cibi freschi (verdure etc) italiani. è solo una questione di come e non di cosa. e poi non ho mai detto che bisogna mangiare solo orientale. la macrobiotica è proprio questo: una filosofia e una cucina applicabile a tutte le latitudini. ;-)

Eleonora ha detto...

Ciao Petula, io il libro l'ho quasi finito....basandomi sulla mia esperienza a Tokyo, non sono sempre d'accordo, però i grafici riportati mettono l'Italia subito dietro al Giappone, quindi direi che ancor prima del tipo di cibo da mangiare, sarebbe bene avere una certa cultura alimentare.
Vale la pena ricordare che per i giapponesi l'occidentale per antonomasia è l'americano e a volte pensano che tutti gli occidentali siano così. La ragazza che mi ha fatto la tinta a Tokyo pensava che anche in Italia mangiassimo uova e pancetta per colazione ^^;
Un'immagine dei banconi di una gastronomia del reparto cibo del grande magazzino Mitsukoshi a Tokyo.

http://img.photobucket.com/albums/v50/callandor/Vari/24-12-06_1038.jpg

Cmq, c'è anche il corrispettivo europeo di un libro del genere. ^^
http://www.mireilleguiliano.com/frenchwomen.htm

Ciao
Eleonora

P.S.
A proposito di cucina giapponese, a Tokyo ho visto l'okara usata per fare dei biscotti salati, nella misura del 50% e la pasta in misura del 30%. (non so se sul totale della farina o a sostituzione di parte della farina)

Francesca ha detto...

Sì è vero Eleonora, io l'ho letto 'Le francesi non ingrassano', molto carino:-)

Anonimo ha detto...

Grazie, ottimo suggerimento.
Acquistato e letto in un viaggio aereo. Ora mi sento un po' più giapponese del solito ;) libro ricco di spunti e suggerimenti interessanti che ho passato anche alla mamma.
Vorrei ringraziarti ulteriormente per il blog: fantastico! mi sono avvicinata sempre più alla macrobiotica fino a non poterne fare a meno e mi sento decisamente meglio e sempre più bella.

kt

Petula ha detto...

;)