martedì, marzo 21, 2006

Le 10 cose che non vorrei/vorrei o farei in un ristorante



Via Sandrina da un'idea di Lorenzo ecco il mio decalogo da ristorante...che per una macrobiotica petulante in un paese di ristoratori carnivori, formaggiosi e a volte presuntuosi è come rigirare il coltello in una ferita aperta. Farò quindi onore al mio nome ;-D

1. vorrei un ristoratore che non andasse in panico di fronte a chi non mangia carne o latticini (certo non lo pretendo alla casa della bistecca o nella baita del bagoss ;-))...soprattutto che sapesse che panna e burro sono dei latticini così come il prosciutto o il brodo di pollo fan parte delle carni. Prevedere un paio di piatti che non li contengano non dovrebbe esser complicato io ci riesco tutti i santi giorni: che si facciano un un giretto negli usa o a Londra per imparare

2. vorrei menu che non sembrino romanzi e cuochi che non si dilettino di metafore mentre li compilano e non costringano me a una lettura critica

3. vorrei maitre/somellier che sappiano raccontarmi il piatto o il vino, magari il sapore o il profumo senza correre in cucina a chiederlo allo chef e che non partano dal principio che il cliente non capisce un piffero

4. non vorrei un ristorante i cui colori o luce mi rendano difficile capire cosa sto mangiando

5. vorrei la doggy - bag....non sarà elegante portarsi a casa gli avanzi ma a me disturba l'idea di buttar via il cibo o il vino

6. non vorrei discutere con il cameriere o il maitre quando rimando indietro un piatto (capita di rado ma sentirsi dire che le patate van mangiate crude perché così ha deciso lo chef mi pare una stupidaggine)


7. vorrei la carta degli oli e quella degli aceti: non solo ti danno oli discutibili, ma quando parlano di aceto balsamico io vorrei vedere la bottiglietta, ma non quella delle acque minerali...13 euro un'acqua minerale (checchè di fonte hawaina) mi pare una solenne presa per i fondelli

8. non vorrei più metter piede in ristoranti dove i camerieri non comprendono la mia lingua o l'inglese, sono mal preparati e imbarazzati/imbarazzanti perché ho la netta sensazione di sfruttamento di mano d'opera da parte del padrone del ristorante

9. vorrei un ristorante in cui il rapporto qualità/prezzo fosse corretto (in particolare a Milano)


10. vorrei che i ristoranti prestassero attenzione al pane che mettono in tavola. Il pane cattivo rovina qualunque piatto

ne avrei almeno altre 10, per fortuna Lorenzo ha dato un limite....
Passo la palla a

Piperita
Juliette
Perec

10 commenti:

Lorenzo di Pianogrillo ha detto...

Bisognerebbe aprire anche il capitolo musica...
:-))

Lorenzo

(Scegli un identità di dice quassotto...divertente, è una vita che ci tento...)

petula ha detto...

faceva parte delle altre 10:

musica
riscaldamento (perchè nei ristoranti fa sempre freddo???)
aria condizionata
profumi/puzze
umorismo/broccolamento dei camerieri
sale o mancanza del...
apparecchiature e soprattutto centrotavola e quadri
menu senza prezzi per signore (fonte di imbarazzo non da ridere ai primi appuntamenti...)
...vado avanti???? ;-DDD

va che sono ispirata stamattina...grazie

Lorenzo di Pianogrillo ha detto...

A me non mi broccolano mai le cameriere... tutte ragazze virtuose mi capitano...:-))


Perchè ti imbarazzano i menu senza prezzi? Tanto paga lui, nò? Ma con chi esci???

L.

petula ha detto...

...magari fossero ragazzi a colte ti broccolano i maitre cinquantenni stile alvaro vitali ;-DDDD

beh il mio problema sui menu senza prezzi è che ho gusti particolari e mangio (e non sembra lo so) come un uomo e a volte di più, quindi sono parecchio costosa ;-))) mica guardo il conto in banca del cavaliere e quindi mi faccio sempre qualche problema...educazione rigorosa che ha lasciato qualche segno.

Gourmet ha detto...

Eh eh!!
Sei troppo forte...:-)
Petulaaaaaaaaaa....ah ah ah!!!
E sei l'unica ( per ora) che ha risposto al mio appello...Sei unica!!:-*

danielad ha detto...

Atteggiamento confidenziale di camerieri e maitre che ti fanno capire che stanno ascoltando quello che dici e intervengono pure, oppure ti riferiscono i pettegolezzi di cucina o di sala.
Lo posso capire in trattoria a conduzione familiare e nemmeno tanto ma al ristorante, soprattutto di livello (e mi è successo), proprio no....

.... continua ...

perec ha detto...

da domani mi dedico! tanti baci.

Juliette Godart ha detto...

Très gentile la Pepità, raccolgo al volo l'invito!

Vado a scrivere e mi ripresento a breve col mio elenco sottobraccio.

Nel frattempo mi inchino alla signoria di Lorenzo: a quali scuole hai studiato? posso avere gli elenchi dei tuoi compagnetti? magari avanza qualche single a modo per me :-)

Balente ha detto...

Non sopporto il pacchettino con cinque grissini smilzi e miserelli che incastrano nel cestino del pane, mi fanno tanta tristezza.
Come le verdure alla griglia che arrivano sempre (SEMPRE) fredde.
E l'insalata nelle ciotoline che non riesci mai a girarla per condirla bene.
E i locali dove i risotti arrivano fumanti dopo appena cinque minuti dall'ordinazione.
E vorrei che bandissero i telefonini com'è stato fatto con le sigarette: sono stufa di sentire gente nei tavoli accanto che urla i cavoli propri al cellulare facendo partecipe tutta la sala.
E le mamme che rincorrono i bambini per farli mangiare, minacciandoli tipo "Adesso se non mangi ti picchio davanti a tutti, così vedono che sei cattivo". Peccato che si veda solo una mamma nevrotica...
E nessun cameriere a broccolarmi.
Sigh...

Petula. ti quoto in tutto!

Piperita ha detto...

Ah che bella patata bollente che mi passa la Petula! ;-))
Accetto più che volentieri! E stasera parto in avanscoperta per meglio definire il tutto!