martedì, marzo 07, 2006

Kanten e variazioni sul tema



Una decina di giorni fa mi arriva una sorta di urlo di disperazione, Piperita stava litigando con l'agar agar e la gelatina non si solidificava: un delirio visto che l'obiettivo era fare un dolce per la cena.
L'agar dà purtroppo gli stessi problemi che dà la gelatina tradizionale anche se ha il vantaggio di solovegetale e poter essere cotto più volte in caso di errore. Per raggiungere la giusta consistenza non resta che leggere le istruzioni e sperimentare.
La cosa si è poi risolta ottimamente e mi ha fatto venir voglia di proporre una serie di variazioni sul tema del Kanten (termine giapponese per gelatina o budino), soprattutto quando mi sono trovata un enorme sacchetto di fragole in casa, dono fuori stagione di una mamma coccolona. L'eccessiva acidità della frutta e il fatto di esser cruda non si adattavano troppo a un'influenza gastroenterica. Il kanten è un giusto compromesso, una leggera cottura e quindi freddo e acidità mitigati.

1/2 litro di acqua
1 cucchiaio di Christmas tea
3 cucchiai di malto di riso
1 cucchiaino di agar agar in polvere (1 cucchiaio in scaglie)
fragole o frutta a scelta

Scaldate l'acqua e fate un tradizionale te. Rimettete sul fuoco,portate a bollore e aggiungete il malto e l'agar. Mescolate bene con una frusta e cuocete per almeno 5 minuti. Tagliate la frutta a pezzetti, e disponetela in bicchieri, tazze o qualsiasi contenitore vi aggradi, copritela con la gelatina calda (no bollente) e aspettate. In un'oretta tutto si solidificherà.
Io mi sono anche divertita a fare delle gelatine singole mettendo le fragole tagliate a metà su una teglia e irrorandole con il liquido caldo, una volta solidificato il tutto ho tagliato diverse figure.



Macroconsiglio
L'agar agar è uno degli ingredienti base della pasticceria vegana, macrobiotica e orientale.
L'alga da cui si ricava si chiama tengusa e ha un alto potere addensante e viene utilizzata per creme, budini, gelatine dolci e salate.
Insapore e privo di calorie, ha buone qualità raffreddanti se usato come gelatina per dolci con la frutta e rilassanti se usato per addensare creme a base di latte di soia o riso. Ha inoltre un interessante potere disintossicante e lassativo.
Si trova in barrette, scaglie e polvere. In tutti i casi il suggerimento è quello di stare attenti perché soprattutto in alcuni prodotti di provenienza cinese non si garantisce la provenienza delle alghe e sono addizionati con coloranti (evitate le barrette colorate vi prego ;-))

8 commenti:

Francesca ha detto...

ma che meraviglia petula! io sono affascinata da tutte queste cose di cui non conosco nulla! Dovresti tenere qualche corso, e se lo fai io mi iscrivo per prima!!!

Piperita ha detto...

Santa Petule: mia salvatrice con l'agar agar e dispensatrice di ricette super invitanti!!! Questa la proverò di sicuro!
:-))
Pip

perec ha detto...

prima andrò di germogli e poi sperimenterò questa bontà...

happycook72 ha detto...

l'agar agar va usato nella dose di gr.5 per 1 kilo di liquido ecco : )

petula ha detto...

francesca basta organizzarsi! sarei ben felice di tenere un piccolo corso.

perec germogli e agar sono perfetti insieme per una bel periodo disintossicante ;-)))

piperita..esagerata!!!!

happy...beh meglio specificare quale tipo di agar e credo che tu intenda quello in polvere, perchè per scaglie e barrette le dosi sono differenti. inoltre dipende anche cosa devi solidificare perchè se fai un jelly la dose va un pochino aumentata mentre per una crema è perfetta.

Piperita ha detto...

no, no, niente esagerazione... se non fosse stato per te e Cenzina avrei offerto una cena senza dolce!
E poi ora ho l'alternativa della tua ricetta!

FoodNinja ha detto...

Ciao la può lí me aggiorna per favore sullo stato del suo andando fuori o il pacchetto di incomming dal cambia che lei si è iscritto a. Ringraziarla molto

Belteo ha detto...

FANTASTICO!!! ti prego, se sai altre tecniche culinarie esotiche e soprattutto light, puoi mandarmi una mail? auspexVirgil@hotmail.it