venerdì, settembre 30, 2005

La mia pizza



Questo è uno dei miei cibi coccola e la mia passione assoluta, posso mangiarla fredda di frigo, ma deve essere fatta in casa.
Difficile infatti mangiare una pizza buona soprattutto a Milano, che sia digeribile, fatta solo con acqua farina e lievito senza aggiunte strane o eccesso di sale che ci fanno alzare il mattino dopo con le borse sotto gli occhi (reni in sovraaffaticamento) e lo stomaco dolente.
Questo no vuol dire che non vado in pizzeria, ma che ho imparato a selezionarle (detesto la pizza sottile cartonata in voga ultimamente) e che spesso durante i fine settimana sforno dalle tre alle cinque pizze anche con mozzarella per i non macrobiotici ;-)

La mia ricetta per la pizza è semplicissima, ma di lunga lavorazione e soprattutto attesa, ma i risultati sono assicurati e la minima quantità di lievito la rende particolarmente digeribile.

Per la pasta:
350 gr di farina integrale
150 gr di manitoba
325 gr di acqua
3 gr di lievito di birra fresco (meno se secco)
1 cucchiaio di olio extra vergine
1 cucchiaino di sale integrale
1 cucchiaino di malto d'orzo

Condimento:
salsa di pomodoro
capperi, acciughe, pomodori secchi, olive e tutto quello che vi pare
olio
origano o basilico

La mattina impastate tutti gli ingredienti mettendo il sale alla fine, fate una palla e mettete a lievitare per un'ora in un luogo tiepido e in un recipiente unto e coperto da uno strofinaccio bagnato.
Dopo un'ora rompete la lievitazione (un bel pugno sulla palla), reimpastate velocemente e ricavate sei palline che avvolgerete in pellicola alimentare e metterete in frigo fino a sera. Con questa ricetta le palline possono essere lasciate in frigo anche fino al giorno dopo.
Due ore prima di cuocere, tirate fuori le palline, stendete la pasta e lasciatele rilievitare per un'oretta e mezza (meglio se coperte da uno strofinaccio umido).
Condite le pizze con la salsa di pomodoro (se usate la polpa in lattina lasciatela scolare un'oretta in un colapasta in modo che sia meno acquosa) e tutti gli ingredienti che vi piacciono...
Cuocete in forno già caldo a 200° per 15 minuti e servite calde.

5 commenti:

Corrado ha detto...

Proverò per vedere di migliorare le mie performance, temo però che la questione forno sia determinante. Ma siccome la pizza è un rito "esterno" dopo innumerevoli avventure a Milano dalla pizza buona ma cara come un filetto a quella sfogliatina che fa tanto moderno, devo segnalare un posto umile in Via Albani 54. Il pizzaiolo è cinese naturalizzato napoletano e ha imparato molto bene, le pizze sono buone ( sopratutto il calzone a bocca aperta), i prezzi modici e sopratutto si digerisce perfettamente, segno di una corretta lievitazione. Evitare le olive, si ostina a usare snocciolate insulse

petula ha detto...

proverò, grazie! devo dire che per me un posto sicuro è la piccola ischia (napoletani veri e prezzi bassi per una pizzeria che ha fila anche il lunedì).

Anonimo ha detto...

I've been finding almost all of my type of sushi here

simo ha detto...

home_st@alice.it

a Roma
una pizza al 100% di farina di soia o grano integrale ... dove la trovo?
Grazie

Anonimo ha detto...

Sono di brescia, per caso ho trovato il tuo sito. Una domanda: dove si trova il malto d'orzo??

gemma.mar@bresciaonline.it