giovedì, dicembre 29, 2005

La pittura in cucina



Ho un carattere terribile e altrettanto terribile è per chiunque farmi regali e soprattutto regalarmi libri. Tanto che da quando ho 15 anni fornisco a famiglia e amici una lista dettagliata dei libri che vorrei leggere...le ore trascorse in Fnac e Feltrinelli con blocchetto in mano a prendere appunti danno i loro frutti.
Questo libro è nato invece da un'iniziativa assolutamente personale ed è un regalo perfetto che coniuga cibo e arte in un'edizione deliziosa come solo Sellerio sa fare (anche se presbiti e astigmatici potranno avere qualche problemino).

Questo piccolo saggio è il risultato degli sforzi di uno storico dell'arte (Luca Mariani), di una chef (Agata Parisella) e di una giornalista di culinaria (Giovanna Trapani) che hanno deciso di fare di ciascuna delle trentasette nature morte selezionate un'esperienza che coinvolge tutti i sensi: immagine, suono delle parole, parafrasi dell'opera e ricetta. Soggetti d'arte desueti e poco apprezzati le nature morte hanno il bello di voler evidenziare quasi in modo metafisico la vitalità in oggetti in apparenza inanimati.
Le opere sono soprattutto italiane e fiamminghe del periodo di maggiore diffusione delle nature morte ovvero gli anni a cavallo tra Seicento e Settecento. Le ricette non sono antiche o contemporanee alle opere ma visioni attuali di una grande cuoca.

9 commenti:

Gourmet ha detto...

Ciao!!
Ci siamo date alla cultura in arte e letteratura in qs giorni, io e te!!Con un pò di tempo in più quante cose potremmo fare...;-)
Un bacio macro..
S

Francesca ha detto...

Molto interessante questo lavoro, se vuoi anche sperimentale.

O.T.: da ieri sto ceracndo di aprire il link a destra di "Limoni al tonno" ma mi dice che il documento non c'è...sai come mai?

Ciao!

Elisa ha detto...

Deve essere fichissimo questo libro, considerando che tratta un argomento che mi intriga molto: l'arte interconnessa al cibo.

P.S. Tempo fa per i limoni mi era successa la stessa cosa, poi sono riuscita a leggerla e mi ispirava moltissimo, ma non l'ho trascritta, quindi provvedi subito a ripristinarla.

Baci!

Ivano ha detto...

Bellissimo libro , fà parte già da tempo della mia biblioteca , chi te l'ha regalato ha un bel gusto !

petula ha detto...

il libro è un piccolo godimento.
sandra facciamo qualcosa e cominciamo con una cena da batavia a gennaio!
per le ricette non riesco a capire cosa stia facendo blogger domani quando ritornerò alla mia adsl normale cercherò di porvi rimedio...nel caso ve le mando per posta.
ivano il blog migliora di girno in giorno!

Gourmet ha detto...

Macro gastro blogger preferita!!!
come mi sei mancata...:-(
per consolarmi domani vado da nicola e festeggio x due!!
E ti penso con il brindisi...
Ti chiamo!! bacios
S

Anonimo ha detto...

scusatemi, il libro mi sembra proprio bello, ma io sono vegana, puo essere interessante anche per me?

Petula ha detto...

come detto è un libro sulla cucina nell'arte in cucina non solo di ricette, credo che si possa leggere di tutto indipendentemente dalle scelte alimentari ;)

Anonimo ha detto...

Assolutamente corretto! Inoltre io studio storia dell'arte :) per questo mi interessava tanto questo libricino.
Però in questo periodo ho voglia di leggere per diventare,per fare, per cambiare. Ho bisogno di un nuovo equilibrio, perciò da qualche tempo ho cominciato a seguire questo blog e grazie a te, mi sono lasciata sedurre dalla macrobiotica.
Approderanno presto sulla mia scrivania Curarsi con il cibo, il libro del do in e sugar blues...
Poi chissà che il prossimo ordine son sia per la sellerio :) Ti ringrazio molto un po' per tutto!!
ti abbraccio forte
MICHELLE