mercoledì, ottobre 19, 2005

How it all vegan



I libri di cucina vegana ben fatti e divertenti sono rari...e per lo più americani o inglesi. In Italia ancora si confonde ancora vegetariano con vegano e si cucina vegetariano inondando qualsiasi piatto di formaggio...oggi sono polemica ;-)) e lascio il discorso zucchero bianco/di canna e miele per un'altra volta.

Il libro di Tanya e Sarah "How it all vegan" è originale sia dal punto di vista grafico e sia da quello gastronomico. Fantastiche sono le loro foto in abitini fru fru e aria da signore bene dei film anni '50, con braccia completamente tatuate ben in vista (sarà questo che mi ha attirato? ;-))
Ottimi i loro patè e salse per le verdure che si possono trasformare in sughi per la pasta. Stesso discorso per seitan, tofu e tempeh. Mi è piaciuta la struttura del libro in pasti con attenzione particolare alla colazione. Questo fine settimana mi riprometto di provare i pancake senza uova e le crepes.

Ci sono inoltre ottimi consigli sul vivere vegano ovvero senza far male agli animali anche nel vestire e nell'uso dei cosmetici, anche se io certe pappine in faccia non me le metto, piuttosto le mangio.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Non immagini i sorrisetti di compassione quando spiego che non posso -o forse sarebbe meglio scrivere "voglio"- mangiare alcuni alimenti x motivi etici. Talvolta sono talmente esasperata che dico di avere un'allergia alimentare pericolosissima... Idea grandiosa: nessuno ha + nulla da obbiettare e sono certa che il cibo che mangio è cruelty free ;)
Baci.


Alessandra

petula ha detto...

come ti capisco io ho imparato a non usare in molti contesti la parola vegana o macrobiotica, ma "intolleranza" funziona benissimo...tutti hanno paura di farti stare male e quindi non fanno storie quando chiedo di non mangiare latticini o carne (a parte le domande tipo mangi i prosciutto e il brdo di pollo??? ;-))

In inghilterra e negli USA questo è molto più normale e accettato...qui esistono persino ristoranti vegani di altissimo livello...un sogno!

Elisa ha detto...

Volevo rispondere un po' ad entrambe, ma soprattutto ad Alessandra.

Preciso che sono onnivora, per sei mesi ho tentato il vegetarianismo perche' anche io amo gli animali, ma probabilmente la gola vince sui miei principi etici.

Sono anche amica di vegani e rispetto la loro scelta, nessuna ironia o compassione, anzi li ammiro per la forza di carattere, ma del resto credo mangino pure alimenti che gli piacciono: a Dani, una di questi amici, la carne fa proprio schifo, a me piace troppo per privarmene, odio soia, tofu, seitan e quant'altro. Lei, pero', a differenza di voi, sostiene SEMPRE i suoi principi, non si nasconde dietro "bianche bugie".

Altra cosa, su un altro blog ho letto un commento firmato sempre "Alessandra" in cui si parla del perche' e quali cibi i vegani eliminano dalla loro dieta. Tra questi c'e` il miele, ma l'Alessandra in questione (non so se sia tu) risponde citando una frase di un sito vegano.
A me non e` molto chiaro il perche' venga escluso il miele: voglio precisare che e` un prodotto elaborato dalle api di origine vegetale, NON un loro derivato, le laboriose operaie non vengono sottoposte ad alcuna crudelta' e lo produrrebbero comunque (non e` come per le mucche che hanno il latte quando devono nutrire il vitellino che poi viene sgozzato...immagine macabra, ma rende l'idea della differenza). Ho pure assistito alla produzione del miele e non mi sembra affatto che le api vengano uccise o maltrattate.

Cmq, questa e` solo la mia opinione...aspetto i vostri chiarimenti.


Ciao, Elisa

petula ha detto...

per quel che mi riguarda non sono vegana ma macrobiotica il che significa aver adottato una pratica di vita che nulla centra con l'amore per gli animali.
questo non esclude che ami gli animali tanto che per anni ho collaborato attivamente con il wwf. ma il pesce mi piace non solo nel mare ma anche nel piatto.
in ogni caso porsi delle domande etiche su come vengano trattati gli animali mi pare buona cosa.

la macrobiotica comunque non si limita (anche se sul blog è quello che faccio, ma per altri motivi) a un regime alimentare per il quale si avvale per altro di studi scientifici, ma investe tutto dal modo di pensare alla nascita del mondo, al concetto di energia al modo di porsi verso gli altri...studio e mi occupo dell'argomento da più di tre anni tanto che sono non solo cuoca diplomata ma terapista alimentare.

non mi nascondo, ma spiegare un modo di vivere durante una cena magari con persone che sono poco interessate o rovinarla parlando dei danni che fa all'intestino o al sistema immunitario l'eccesso di proteine animali, non mi pare carino. con chi rompe o giudica dico che sono intollerante (e in parte è vero) e risolvo in un attimo.

per qualsiasi domanda sono qui...;-))

t. ha detto...

Ciao!
2 cose veloci:
How It All Vegan e' un gran bel libro, ma anche in Italia ne hanno pubblicati parecchi. Io sono vegetaliana da una vita e certo l'interese aiuta nel seguire le pubblicazioni di questi volumi: in particolare vorrei consigliarti "La Cucina Etica", Sonda edizioni, con 700 ricette vegetaliane, quasi tutte appartenenti alla tradizione italiana (insegna persino a fare la nutella!).
Per quanto riguarda il miele, i vegetaliani lo evitano per questo motivo: come le donne e le mucche producono il latte per sfamare la prole, cosi' le api lo producono per esigenze della loro comunita'. Non e' un pasatempo produrlo: la natura e' praticamente perfetta, quindi la sua produzione assolve ad uno scopo preciso (che non e' essere consumato da membri di un'altra specie).
Inoltre, in molti alveari, le tecniche di produzione includono per esempio il taglio delle ali all'ape regina , in modo che non possa migrare altrove e altre tecniche di inseminazione forzata.
Per questo i vegetaliani lo rifiutano.
:)

petula ha detto...

conosco benissimo la cucina etica e forse non hai controllato bene l'indice dei libri...

trovo però che spesso gli americani (con tutti i loro difetti e il loro tendere al pasticciamento) siano più creativi e meno tristanzuoli soprattutto per quello che riguarda la cucina vegana e macrobiotica. pecco poi di esterofilia dicendo che i loro libri sono molto più godibili dal punto di vista estetico.

grazie per le indicazioni sul miele...