lunedì, febbraio 20, 2006

Pane con patate e rosmarino



La domenica, soprattutto se piove a dirotto come ieri, si fa il pane!
Questa volta però ho lasciato tranquillo il lievito madre limitandomi a rinfrescarlo e ho usato il lievito di birra e soprattutto le patate. L'ispirazione è venuta da Pane e companatico, libro con belle immagini e fonte di ottime idee. l

L'introduzione è ben curata da Piergiorgio Giorilli (penso ;-)) e accosta poi ogni pane a un antipasto, un primo o a un secondo con tanto di ricetta. Le ricette dei pani però sono per esperti: le dosi e le spiegazioni sono spesso approssimative. Un esempio è questo pane: bisognerebbe dire che le patate tendono a rendere appiccicosa la pasta, che la dose di farina è indicativa, che la pasta va fatta lievitare coperta altrimenti si secca, che cuocere a vapore non vuol dir nulla.... un principiante avrebbe qualche problema a usare un testo del genere.
Fatto lo slalom fra questi problemi e aver dimezzato la dose di lievito, il risultato è stato un pane profumatissimo, soffice all'interno e con una bella crosticina croccante.
Le dosi sono per tre filoncini.

200 gr di farina integrale
100 gr di farina 0
150 gr di semola di grano duro
120 gr di patate rosse bollite
250 ml di acqua
1 cucchiaio di rosmarino tritato fine
10 gr di lievito di birra fresco

Sciogliete il lievito di birra in due dita di acqua tiepida, aspettate che faccia la schiuma (così vedete se è attivo sul serio) e poi aggiungetelo alle farine precedentemente miscelate. Schiacciate le patate con lo schiaacciapatate e impastate aggiungendo poco per volta l'acqua, il sale e il rosmarino. Lavorate per una decina di minuti, unendo farina se l'impasto risultasse troppo molle. Fate una palla e lasciate lievitare coperto in luogo tiepido per 40 minuti. Riprendete l'impasto, formate velocemente tre filoncini, infarinate per bene una teglia, poggiateci i filoncini e lasciate riposare per 10 minuti. Voltateli delicatamente e lasciate lievitare fino al raddoppio coperti da uno strofinaccio. Scaldate il forno a 200° e cuocetevi i filoni per una ventina di minuti. Lasciate raffreddare su una gratella. Si congelano molto bene.

8 commenti:

lilli ha detto...

mmmm....profumaaaaatooooo!!
mi pare di sentirlo

:)

Gourmet ha detto...

Profumaaaaaaaaaa!!!!??????
Io ho una fame.... ma dovrò restare a regime per un pò!!
Troppi bagordi...Ma che buono il paneeeeeeeeeee di petulaaaaaaaaaa!!!
Baci
:-)

cannella ha detto...

Meraviglia delle meraviglie!!! Uno dei tuoi pani che mi piacciono tanto!!! Baci

Elisa ha detto...

Uhm...quasi quasi mi pento di non essere passata da te stasera...tornata ora :(((

Juliette Godart ha detto...

Concordo in pieno: spesse volte le ricette le leggi e ti sembrano semplicissime, quando però sei lì che ti dai da fare ti vengono mille dubbi -magari banalissimi- sol perché alcuni trucchi vengono dati per scontati.

Grazie petulina!

Francesca ha detto...

che bel pane petula, trovo che la tua attività domenicale di fare il pane quando fuori è brutto è molto coccolante:))

petula ha detto...

hihihi!!!!!
vero molto coccolante, soprattutto per chi non fa nulla e si limita a trovarsii l pane caldo ;-DDD

elisa, l'invito è sempre valido.

julitte, non solo i trucchi ma le procedure. è come dare la ricetta dell'arrosto limitandosi a dire "prendi la carne e mettila nel forno" . dovrebbe essere specificato da qualche parte "se non avete mai fatto il pane questo libronon è per voi" ;-)

gli scribacchini ha detto...

Epperò!
Remy