martedì, novembre 03, 2009

Panini smemorini



Dico da sempre che il mio allenamento all'alzheimer dura dall'infanzia allo scopo di far sì che gli amici e i parenti si abituino e quindi al momento opportuno non se ne accorgano e mi lascino in pace.

Beh un allenamento che da i suoi frutti visto che ho passato una settimana a pensare con che cosa avevo fatto questi panini che per altro stan bel belli nel freezer! ;D
Come ripeto ai miei allievi il tai chi e la macrobiotica non garantiscono un miglioramento della memoria a breve termine ... ma il discorso si farebbe troppo complicato dato che i tipi di memorizzazioni sono diverse e non tutte legate all'apprendimento o al cervello.

Stamattina però una lucina mi ha illuminato mentre pagavo l'autostrada (posti ispiranti ovvio!!!).

E' periodo di cotture lente, cibi che scaldano e colorano giornate bigie e umide come quella di ieri: castagne, zucche, porri, cipolle, stufati, legumi etc e anche di panini colorati per rendere più gioiose le mattine della domenica.

200 gr di farina gialla tipo fioretto
150 gr di farina integrale
150 gr di farina di grano duro
1 cucchiaio abbondante di malto d'orzo
300 gr di acqua tiepida
5 gr di lievito di birra secco o 8 di lievito fresco
semini vari (sesamo e zucca ad esempio)

Miscelate le farine con il lievito (se secco), sciogliete il malto nell'acqua (anche il lievito se usate quello fresco) e infine unite l'acqua e impastate con forza fino a ottenere una massa liscia e non appiccicosa. Lasciate che la farina assorba l'acqua e trattenetevi dall'aggiungere una o l'altra fino a completo assorbimento, cosa che avviene dopo almeno 5/8 minuti di lavorazione.
Fate una palla, copritela con un panno umido e mettetela in luogo caldo e privo di correnti a lievitare.
Una volta raddoppiata di volume, rompete la lievitazione con un bel cazzotto e reimpastate velocemente unendo i semini e dando la forma desiderata. Io ho fatto tante palline e le ho messe nella teglia da muffin, metodo pratico e veloce per ottenere dei panini tutti uguali.
Fate raddoppiare di volume e cuocete in forno caldo a 200° fino a quando i panini non saranno dorati o il fondo non suonerà vuoto.

25 commenti:

  1. Hmm... penso che li proverò, anche se con la lievitazione ho sempre avuto dei problemi!
    E se preso dalla mia estrema e sconfinata golosità ci mettessi le gocce di cioccolato...
    Buoniii!
    Senti hai dei consigli da darmi riguardo i lieviti e le farine?
    No, perchè le cose che faccio io col lievito hanno un che di... di... di roccioso ecco.(tristezza!)

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  2. ahahah... mi consolo. ieri ho dovuto scongelare una cosa riposta nel freezer prima di riuscire a ricordarmi cosa fosse.
    sì, le etichette!... le metterò solo quando poi sarò orba come una talpa e non riuscirò più a leggerle.
    gli occhiali, dove sono gli occhiali? ;-DDD

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  3. belli questi panini muffinosi... DAl colore sembravano con la zucca. Non aiuteranno la memoria ma l'umore sicuramente

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  4. a.a. ... far bene i lievitati è questione di pratica, tempo e pazienza. un buon libro aiuta, guarda nella sezione apposita e ispirati ;))

    cobrizo ... uguale uguale!!! figurati se scrivo le etichette, nella notte si confonderebbero tra loro!!! ;D

    isafragola ... la farina gialla e quella di grano duro danno un colore molto dorato ;)

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  5. Che nelli e divertenti questi panini :)

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  6. Allora mi rimboccherò le maniche!

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  7. Wow non vedo l'ora di segnalare al mio amore questo blog nella speranza che mi faccia assaggiare tutte queste delizie :)

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  8. Ho fatto le pagnotte... pietre!
    Cotte a 200 gradi per 40 min, help me!

    p.s.
    L'impasto era farina di grano tenero 00, acqua, lievito di birra e zucchero.

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  9. le pietre di pane dipendono da tanti motivi eccessiva cottura, scarsa lievitazione, poco tempo nell'impastare ... il pane è qusetione di pratica, sensibilità nel sentire la lievitazione, attenzione all'acqua ma dare soluzioni è un po' come curare per telefono :), l'unica è riprovare.

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  10. Grazie dell'incoraggiamento!
    (non chiamarle pietre di pane che mi viene la tristezza! povere le mie pagnotte!)
    Cotinuerò le mie prove finchè non verrà fuori del buon pane!

    Posso chiedervi dei consigli per le farine, i lieviti e le quantità?

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  11. Ciao cara Petula,
    sono disperata, sta per cominciare la stagione dei cachi e non trovo una ricetta macrobiotica (e quindi molto sana) per il gelato dei cachi? Mi puoi aiutare?

    Ho cercato in rete ma trovo solo ricette con la panna e lo zucchero...ci sarà pure un altro modo... so di sì perchè l'ho già mangiato in un ristorante macro a Bologna ma non danno via la ricetta... :(

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  12. Ho cambiato blog, adesso ti seguo da qui:
    http://noterapide.blogspot.com/
    Ciao,
    Angelo

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  13. Sbav...sbav..questa foto mi fa venire l'acquolina in bocca!
    voglio un fornooo :(

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  14. Ciao cuoca petulante, leggiamo sempre con piacere il tuo blog e lo abbiamo linkato (lacucinanellabottiglia.blogspot.com). Se non ti fa piacere, lo togliamo subito. Buon appetito, lacucinanellabottiglia

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  15. ciao Petula !
    ti scrivo qui per un consiglio dopo aver cercato nel blog, tu hai idee sull'utilizzo della radice di bardana della pastinaca ? mi dicono che sono utilizzate in cucina macrobiotica...
    grazie,
    sara.

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  16. admin ... mi spiace ma non c'è nulla di meno macrobiotico del gelato e viene limitato (presumo fatto con il latte di riso o di soia) in piccole quantità alla sola stagione estiva. se però ci tieni prova a guardare in rete sui siti vegani e a sostituire zucchero con malto e latte con latte di riso o soia. per dosi e proporzioni però n o sono la persona giusta: non amo i dolci e ho sempre detestato il gelato ;)

    agnese .. ;DDD

    lacucinanella... mava là! grazie invece!!!!

    la sara ... la bardana viene usata nei rimedi mentre la pastinaca come una qualunque radice (tipo daikon o carote) quindi negli stufati e in tutte le cotture lunghe. qui purtroppo quasi no si trova ma in rete (soprattutto sui siti americani e francesi) dovresti trovare parecchie ricette. ;)

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  17. Hanno tutta l'aria di essere deliziosi questi panini, poi con le farine che hai utilizzato devono essere assolutamente stuzzicanti ^_^

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  18. Domanda da un milione di euri d'oro:

    Che ci faccio con la carruba?
    che ci faccio con gli alchechengi?

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  19. Anonimo12:40 PM

    MMhhh! Buoni!

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  20. Anonimo12:54 PM

    il malto d'orzo è adatto ai cibi salati?

    ho letto in giro sul web che comunque ha una "dolcezza" pari a qulla dello zucchero, che ne pensi?

    francesca

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  21. belli!!!! v :o)

    Ma la farina gialla tipo fioretto è la farina gialla fine-fine?????

    Ciaooo

    Fedra

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  22. a.a....non vinco il milione....:)

    francesca...in giro sul web si leggono un monte di inesattezze a volte, il malto d'orzo non è per nulla dolce come lo zucchero sia per il sapore amarognolo sia perché è uno zucchero complesso e dovuto a fermentazione. in questo caso (leggi bene la dose) serve per la lievitazione e per fare un gusto particolare al pane per il quale per altro il malto d'orzo è molto usato.

    fedra ... farina gialla per polenta (la fioretto è la migliore ma se non la trovi va bene una farina gialla di buona qualità)

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  23. Anonimo1:15 PM

    Cara Petula,
    potresti darmi un consiglio riguardo al pane di segale? Quando lo faccio (misto con altre farine, perché la segale da sola mi sembra creta, faccio fatica ad impastarla in modo uniforme) mi si indurisce rapidamente. La settimana scorsa ho provato, perché avevo comprato a Bolzano di quelle loro erbe buonissime per insaporire il pane, ma dopo due giorni era già duro.
    Grazie mille!
    Maria Giovanna

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  24. L'ideale è mettere il pane in un sacchetto di carta e poi in uno di stoffa in modo da preservarne l'umidità.
    Di solito i pani di segale sono fatti con notevoli quantità d'acqua tipo 500 gr di farina per 300 di acqua(l'impasto risulta più appiccicoso della norma).

    pensa che a me il pane non diventa duro ma gommosetto causa grande umidità nell'aria. :(
    Ho risolto il problema facendo i panini o affettando i pani più grossi e cacciandoli in freezer. all'occorrenza tiro fuori e passo, in forno, nel tostapane o in padella.

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